<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	>

<channel>
	<title>Graffitiweb.it, la società in rete!</title>
	<atom:link href="http://www.graffitiweb.it/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.graffitiweb.it</link>
	<description>...solo un altro motore di ricerca per blog!</description>
	<pubDate>Fri, 30 Jul 2010 03:40:19 +0000</pubDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.6.3</generator>
	<language>en</language>
			<item>
		<title>Boicotaggio alla benetton(di progetto napoli)</title>
		<link>http://www.graffitiweb.it/politica/boicotaggio-alla-benettondi-progetto-napoli/</link>
		<comments>http://www.graffitiweb.it/politica/boicotaggio-alla-benettondi-progetto-napoli/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 30 Jul 2010 03:40:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Politica]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.graffitiweb.it/politica/boicotaggio-alla-benettondi-progetto-napoli/</guid>
		<description><![CDATA[http://www.youreporter.it/video_BOICOTAGGIO_ALLA_BENETTON_di_PROGETTO_NAPOLI_1
BOICOTAGGIO ALLA BENETTON(di PROGETTO NAPOLI).Ad opera di :INSIEME PER LA RINASCITA,CAMBIAMO NAPOLI,INSORGENZA CIVILE,PARTITO DEL SUD.
fonte: partitodelsud.blogspot.com » Vai al post originale
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>http://www.youreporter.it/video_BOICOTAGGIO_ALLA_BENETTON_di_PROGETTO_NAPOLI_1</p>
<p>BOICOTAGGIO ALLA BENETTON(di PROGETTO NAPOLI).<br />Ad opera di :INSIEME PER LA RINASCITA,CAMBIAMO NAPOLI,INSORGENZA CIVILE,PARTITO DEL SUD.<img width="1" height="1" src="https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6132556548806341220-4824717963146269148?l=partitodelsud.blogspot.com" alt="" /></p>
<p class="p1"><span class="p2">fonte: partitodelsud.blogspot.com » <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://partitodelsud.blogspot.com/2010/07/boicotaggio-alla-benettondi-progetto.html">Vai al post originale</a></span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.graffitiweb.it/politica/boicotaggio-alla-benettondi-progetto-napoli/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Un fantasma si aggira per l’europa: l’ennesima bugia di tremonti</title>
		<link>http://www.graffitiweb.it/politica/un-fantasma-si-aggira-per-l%e2%80%99europa-l%e2%80%99ennesima-bugia-di-tremonti/</link>
		<comments>http://www.graffitiweb.it/politica/un-fantasma-si-aggira-per-l%e2%80%99europa-l%e2%80%99ennesima-bugia-di-tremonti/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 30 Jul 2010 03:40:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Politica]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.graffitiweb.it/politica/un-fantasma-si-aggira-per-l%e2%80%99europa-l%e2%80%99ennesima-bugia-di-tremonti/</guid>
		<description><![CDATA[Di Pietro Salvato

Questa manovra economica – a detta del ministro  dell’Economia – è in linea con gli impegni presi dagli altri paesi in  sede europea ed accompagnerà la ripresa. E’ davvero così? Qualcuno ha  fatto un po’ di raffronti e scoperto che… non è vero

Mentre il  governo si appresta a convertire [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Di Pietro Salvato<br /></strong></p>
<p><strong><br /></strong></p>
<p><strong>Questa manovra economica – a detta del ministro  dell’Economia – è in linea con gli impegni presi dagli altri paesi in  sede europea ed accompagnerà la ripresa. E’ davvero così? Qualcuno ha  fatto un po’ di raffronti e scoperto che… non è vero</strong><span></span></p>
<p><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.graffitiweb.it/wp-content/plugins/wp-o-matic/cache/b6cca_4837844627_7368a258a8_b.jpg"><img class="alignleft" src="http://www.graffitiweb.it/wp-content/plugins/wp-o-matic/cache/b6cca_4837844627_7368a258a8_b.jpg" alt="lennesima bugia di Tremonti" height="187" width="401" /></a></p>
<p>Mentre il  governo si appresta a convertire definitivamente in legge il suo D.lg.  n. 78, ossia la “manovra correttiva dei Conti pubblici”, con l’ennesima  fiducia parlamentare, il ministro dell’Economia, un po’ su tutti i  media, ha rilasciato una serie di dichiarazioni sulla qualità – più che  sui reali contenuti – di questo provvedimento. “I nostri numeri sono in  linea con l’Europa”.  Oppure, “Sul 2010 il decreto pesa minimamente è la  correzione che avremmo fatto a luglio e che invece abbiamo anticipato a  fine maggio, perché i tempi alla politica sono imposti dalla realtà”.  Peccato che ad aprile – quindi un mese prima –  ospite <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-f935d6df-83db-492e-8884-289a38daafe1.html?p=">da Santoro in Tv</a>, lo stesso <strong>Tremonti</strong>  giurava solennemente che non c’era nessuna manovra correttiva alle  porte quest’anno.</p>
<p><strong>DEBUNKING DI UNA MANOVR</strong>A – Facendo un po’ di  confronti con le manovre, l’entità dei tagli e degli investimenti  attuati dagli altri grandi paesi europei ci si rende subito conto che la  realtà è molto diversa. l’Italia per sempio esprime circa un sesto del  Pil europeo ( si veda l’ultima colonna della tabella), mentre il <strong>debito  pubblico italiano</strong> costituisce quasi un quarto del debito del  continente. Ciononostante l’Italia ha “corretto” il suo bilancio per  solo 1,6% del Pil nel quinquennio 2010-15 (prima colonna della tabella),  ossia ben al disotto di quanto fatto mediamente in Europa (4,2%).  <strong>Paolo  Manasse</strong> del sito <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://lavoce.info/">lavoce.info</a>  ha effettuato una simulazione o meglio un benchmark tra i vari paesi  del continente per capire chi ha operato meglio. “Il punto – spiega  l’economista – è che dobbiamo paragonare la manovra di aggiustamento di  bilancio del paese “A” con quella che un “paese europeo medio” avrebbe  scelto se avesse avuto gli stessi fondamentali economici di A nel 2009 e  cioè, a parità di bilancio primario, debito pubblico, apprezzamento del  tasso di cambio reale, saldo delle partite correnti e tasso di  disoccupazione”. Dal confronto emergono dati particolarmente  interessanti.</p>
<p><strong> <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.graffitiweb.it/wp-content/plugins/wp-o-matic/cache/b6cca_4838457394_2cca70830f_z.jpg"><img class="alignright" src="http://www.graffitiweb.it/wp-content/plugins/wp-o-matic/cache/b6cca_4838457394_2cca70830f_z.jpg" alt="lennesima bugia di Tremonti" height="278" width="395" /></a><br /></strong></p>
<p><strong>UN BENCHMARK  PER FARE CHIAREZZA</strong> – Dalla figura si ricava come la manovra  predisposta dal Belgio – vale a dire i suoi tagli di bilancio praticati –  risulta ben più “pesante” rispetto a quella degli altri paesi, a parità  di fondamentali, per circa 1,5-1,8 punti di <strong>Pil</strong> per il  lustro 2010-15. Allo stesso modo sia <strong>l’Olanda</strong>, sia la <strong>Germania</strong>,  che pure presentano una situazione macroeconomica assai meno critica,  hanno operato tagli in eccesso compresi tra +0,4-1% di Pil. Persino le  derelitte <strong>Portogallo </strong>(+1-1,9%), Spagna (+0,8-1,3%) e <strong>Grecia  </strong>(+ 0,7 punti di Pil) hanno vistosamente tagliato sul piano  delle spese nel tentativo di ridurre i loro elevatissimi deficit.  Ricordiamo che la <strong>Commissione europea</strong>, al termine di  questo periodo, vuole riportare il rapporto Deficit/Pil, per ogni paese,  di nuovo al 3% (In Italia attualmente è al 5%) così come previsto dai  parametri di <strong>Maastrict</strong>. Il benchmark è stato effettuato  tenendo conto di una variabile. La presenza e l’assenza (dal computo)  dei conti della <strong>Grecia</strong>. La <strong>Gran Bretagna</strong>,  ad esempio, appare in linea con la media europea, quando si include la <strong>Grecia  </strong>nel benchmark, mentre risulta addirittura tra i virtuosi (+1,8  punti di Pil) quando la si esclude. <strong>L’Irlanda</strong>,  apparentemente, appare il paese messo peggio. In realtà, i suoi tagli  sono stati effettuati (su raccomandazione <strong>dell’UE</strong>, dato  lo stato disastroso dei loro conti pubblici) ben prima delle varie  manovre praticate nel vecchio continente questa estate. Per questo,  dunque, non sono stati presi in considerazione.</p>
<p><strong>CHI STA MESSO MEGLIO E CHI PEGGIO?</strong> – Il grafico è  eloquente. Tra i grandi d’Europa, l’Italia è il paese che ha operato  peggio. “Ai livelli attuali di fondamentali – spiega l’economista de  lavoce.info – per essere in linea con l’Europa il nostro paese dovrebbe  metter in cantiere tagli addizionali di bilancio per 2,4-2,7 punti di  Pil nel prossimo quinquennio”. In particolare, poi, emerge che tra i  cosiddetti<strong> PIIGS (Portogallo, Irlanda, Italia, Grecia e Spagna) </strong>non  tenendo conto, come detto, della situazione irlandese, <strong>Grecia,  Portogallo e Spagna</strong>, ossia i paesi più colpiti dalla crisi  finanziaria, hanno operato in misura drastica sul versante dei tagli  della loro spesa pubblica. Si capisce ovviamente il perché. I loro  debiti sovrani sono finiti sotto il tiro incrociato dei mercati  finanziari (specie quelli over the counter). Per questo, i loro tagli  hanno il compito di rassicurare gli investitori – a cominciare da quelli  internazionali – e di ridurre, possibilmente, gli spread dei loro  titoli di stato rispetto ai bund tedeschi. Viceversa, <strong>Germania e  l’Olanda</strong> che pure hanno operato in modo virtuoso, hanno  praticato – a parità di fondamentali – meno tagli, ma si sono cautelate  ed in prospettiva rafforzate sul rientro dei loro rispettivi deficit. Il  <strong>Belgio</strong>, apparentemente, è il paese che ha praticato i  tagli più drastici. Lo socpo è chiaro- Presentando un elevato debito  pubblico, sta cercando con questa manovra di non cadere “nel fango” e di  ritrovarsi in compagnia degli altri <strong>PIIGS</strong>.  Paradossalmente, chi ha operato peggio, con buona pace del ministro <strong>Tremonti</strong>,  è stata proprio <strong>l’Italia</strong>. E Proprio per questo –  siccome al 2011 mancano oramai solo pochi mesi – una nuova manovra  “correttiva” non appare improbabile. Tutt’altro. Solo che allora sarà  ancora più difficile raccontare la storiella – peraltro falsa, come già  abbiamo visto – che questo è il governo che non mette le mani nelle  tasche degli italiani.</p>
<p>Fonte:<a rel="nofollow" target="_blank" href="http://oknotizie.virgilio.it/go.php?us=61a1583435251660">Giornalettismo</a></p>
<p></p>
<p>-</p>
<p> <img width="1" height="1" src="https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6132556548806341220-771897928894108880?l=partitodelsud.blogspot.com" alt="" /></p>
<p class="p1"><span class="p2">fonte: partitodelsud.blogspot.com » <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://partitodelsud.blogspot.com/2010/07/un-fantasma-si-aggira-per-leuropa.html">Vai al post originale</a></span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.graffitiweb.it/politica/un-fantasma-si-aggira-per-l%e2%80%99europa-l%e2%80%99ennesima-bugia-di-tremonti/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>In distribuzione il numero 2 de &#34;il brigante&#34; magazine</title>
		<link>http://www.graffitiweb.it/politica/in-distribuzione-il-numero-2-de-il-brigante-magazine/</link>
		<comments>http://www.graffitiweb.it/politica/in-distribuzione-il-numero-2-de-il-brigante-magazine/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 30 Jul 2010 03:40:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Politica]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.graffitiweb.it/politica/in-distribuzione-il-numero-2-de-il-brigante-magazine/</guid>
		<description><![CDATA[In edicola il 2° numero de &#8220;il Brigante&#8221;, nella nuova magnifica versione magazine. Come sempre, puntuale e attento, vi è riportato all&#8217;interno (a pagina intera) il nostro volantino &#8220;Comprasud&#8221; di qualche settimana fa che abbiamo prodotto e distribuito come Partito del Sud e Insieme per la Rinascita davanti ai maggiori supermercati di Napoli e provincia.Ancora [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span><span>In edicola il 2° numero de &#8220;il Brigante&#8221;, nella nuova magnifica versione magazine. Come sempre, puntuale e attento, vi è riportato all&#8217;interno (a pagina intera) il nostro volantino &#8220;Comprasud&#8221; di qualche settimana fa che abbiamo prodotto e distribuito come Partito del Sud e Insieme per la Rinascita davanti ai maggiori supermercati di Napoli e provincia.</span><span>Ancora grazie a &#8220;il Brigante&#8221;, condotto e prodotto con grinta e competenza dall&#8217;amico e compatriota Gino Giammarino.</span><br /><span></span><br /><img alt="" src="http://www.graffitiweb.it/wp-content/plugins/wp-o-matic/cache/04e2d_brigante_giugno.jpg" border="0" style="center;" />Fresco (cosa che, considerato il caldo, dovrebbe fare piacere a tutti – ndr) di stampa, arriva in edicola il nuovo numero della versione “Magazine” della nostra testata che titola in copertina: “La Panda del buco”. Il riferimento, naturalmente, è alle vicende di Pomigliano che servono, però, solo come punto di partenza per analizzare i guasti di un’Italia che, vittima di un “governo degli anziani”, è preda dell’immobilismo, del lobbismo e delle consorterie; dunque, non riesce a crescere in maniera sana. Ma sono tanti i temi interessanti presenti in questo numero. Intanto tre speciali dedicati alla storia di Palazzo Venezia e della famiglia di Gennaro e Cristina Buccino, all’isola di Procida ed al Premio Giornalistico “Città di Salerno”. E proprio il sindaco di questa città, Vincenzo De Luca, è la vittima dell’imboscata al politico di questo numero. Ma si ritrovano anche tanti altri incontri con, tra gli altri, Enrico Durazzo e le nuove produzioni “anti-leghiste” messe in campo da Napolimanìa, il ricordo di Pietro Taricone consegnato ai nostri lettori da Marisa Laurito, le due brave colleghe Paola Rendina e francesca Fortunato che stanno dimostrando che si può fare un programma radiofonico sul calcio e sul Napoli in maniera signorile e professionale, l’anticipazione del nuovo libro di Eugenio Bennato dallo stimolante titolo: “BRIGANTE SE MORE - Viaggio nella musica del Sud”. Beh, insomma…un numero che, come sempre, vale davvero la pena di essere acquistato e archiviato. Dunque, se volete saper proprio tutto, come direbbe la grande Sofia:“<strong>ACCATTATAVILLE</strong>”!<br />Gino Giammarino<br /><span>Fonte : <span><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.ilbrigante.com/">http://www.ilbrigante.com/</a></span></span><span><br /></span><span>.</span></span><img width="1" height="1" src="https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6132556548806341220-7996236939924031324?l=partitodelsud.blogspot.com" alt="" /></p>
<p class="p1"><span class="p2">fonte: partitodelsud.blogspot.com » <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://partitodelsud.blogspot.com/2010/07/in-distribuzione-il-numero-2-de-il.html">Vai al post originale</a></span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.graffitiweb.it/politica/in-distribuzione-il-numero-2-de-il-brigante-magazine/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Giuramento d&#8217;amore e di fedeltà  due giovani innamorati nella sicilia del 1862</title>
		<link>http://www.graffitiweb.it/politica/giuramento-damore-e-di-fedelta-due-giovani-innamorati-nella-sicilia-del-1862/</link>
		<comments>http://www.graffitiweb.it/politica/giuramento-damore-e-di-fedelta-due-giovani-innamorati-nella-sicilia-del-1862/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 30 Jul 2010 03:40:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Politica]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.graffitiweb.it/politica/giuramento-damore-e-di-fedelta-due-giovani-innamorati-nella-sicilia-del-1862/</guid>
		<description><![CDATA[Giuramento d&#8217;Amore e di Fedelta&#8217; Giuro davanti a Dio e a Santa Rosalia di esser fedele nel cuore e nell&#8217;anima al mio amore.Giuro di amarlo sopra ogni cosa e di dargli tutto l&#8217;amore che e&#8217; in me incondizionatamente e fedelmente,Giuro di vivere la restante che due giovani amanti duosiciliani al tempo della repressione sabauda nell&#8217;Isola, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span>Giuramento d&#8217;Amore e di Fedelta&#8217; </span><span><br />Giuro davanti a Dio e a Santa Rosalia di esser fedele nel cuore e nell&#8217;anima al mio amore.<br />Giuro di amarlo sopra ogni cosa e di dargli tutto l&#8217;amore che e&#8217; in me incondizionatamente e fedelmente,<br />Giuro di vivere la restante che due giovani amanti duosiciliani al tempo della repressione sabauda nell&#8217;Isola, mentre il generale Quintini massacrava gli abitanti di Castellammare del Golfo in povincia di Trapani. </span><span><br /></span><span><img src="http://www.graffitiweb.it/wp-content/plugins/wp-o-matic/cache/04e2d_37638_1452720812312_1662056712_31058145_8152351_n.jpg" /></p>
<p></span><span>L&#8217;uomo era un renitente alla leva, era un fuggiasco, per i piemontesi un vero bandito. La donna era la sua amante, giovane e bella, a Palermo , il 15 luglio del 1862, durante la festa di Santa Rosalia, mentre suonavano i tamburi della sfilata figurante, mentre sfilavano i cento cavalli ammardati abbondantemente con i carretti siciliani a far da supporto.<br />l&#8217;Unità si rivelò presto una delusione per i siciliani. Su di essi, abituati a pagare una unica imposta progressiva sul reddito, si abbattè una gragnuola di tasse, la comunale,la provinciale, l&#8217;addizionale, il focatico (tassa di famiglia), la tassa sul macinato, e perfino la tassa du successione, per cui i siciliani motteggiarono di essere divenuti parenti del re, dal momento che dai loro mortiereditava pure il governo italiano; ma quello che i siciliani non sopportarono fu la coscrizione militare, perchè la Sicilia era stata da sempre esente dalla leva militare e il servizio militare lo facevano solo i volontari.<br />L&#8217;imposizione della coscrizione militare causò il fenomeno del Banditismo; una vera e propria guerra fu scatenata in Sicilia da inermi popolazioni, accusate in blocco di favoreggiamento. Famiglie isolane furono bruciate vive nelle loro case, paesi interi furono privati dell&#8217;acqua potabile. Ad un giovane di leva, il sarto Antonio Cappello da Palermo, sordomuto dalla nascita, furono inferte 154 bruciature con ferri roventi, perchè ritenuto un simulatore dagli ufficiali piemontesi. Le foto del ragazzo fecero inorridire l&#8217;Europa, mentre il generale Govone definiva &#8220;barbari&#8221; i siciliani che 3000 anni fa diderò al mondo quella che è la civiltà occidentale.<br />I due &#8220;banditi&#8221; erano fuggiaschi, giurarono il loro amore eterno davanti a Santa Rosalia,adorata dai palermitani e, non solo. Si dice che lui fosse un vero torello, che molte donne cadevano ai suoi piedi, cosa che era giunta alle orecchie del&#8217;amata.E mentre la sicilia era stata messa a ferro e fuoco dai piemontesi, i nostri eroi giurarono fedeltà e amore eterno. La repressione continuò nell&#8217;Isola dei Ciclopi e il primo gennaio del 1862 a Castellammare del Golfo scoppiò una tremenda rivolta dei contadini contro i latifondisti difesi dal regime savoiardo.Molti furono i morti. Il regime savoiardo mandò il generale Quintini a reprimere la rivolta.il 3 di gennaio del 1862 il grand eroe piemontese, il Generale Quintini, fucilò tre uomini tra cui un prete borbonico e tre donne, e una bambina di nome Angelina Romano, di anni otto e mesi due, era sorella di un renitente. Sei mesi dopo, il giovane renitente, giurò alla sua amata eterno amore, ma giurò anche eterna vendetta contro quegli assassini dei fratelli d&#8217;Italia. </span><span><br /></span><span>Fonte:<a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.facebook.com/?sk=messages&amp;tid=428465796640#!/note.php?note_id=418723938636&amp;ref=notif&amp;notif_t=note_tag"> Facebook Note di Antonio Ciano</a></span><span><br /></span><span>.<br /><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.facebook.com/photo.php?pid=31058145&amp;op=1&amp;view=all&amp;subj=418723938636&amp;aid=-1&amp;auser=0&amp;oid=418723938636&amp;id=1662056712"></a></span><span><br /></span><img width="1" height="1" src="https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6132556548806341220-6992528873629066158?l=partitodelsud.blogspot.com" alt="" /></p>
<p class="p1"><span class="p2">fonte: partitodelsud.blogspot.com » <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://partitodelsud.blogspot.com/2010/07/giuramento-damore-e-di-fedelta-due.html">Vai al post originale</a></span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.graffitiweb.it/politica/giuramento-damore-e-di-fedelta-due-giovani-innamorati-nella-sicilia-del-1862/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>I &#34;terroni&#34; e pierluigi battista - il grido dei “terroni”, paradosso all’italiana</title>
		<link>http://www.graffitiweb.it/politica/i-terroni-e-pierluigi-battista-il-grido-dei-%e2%80%9cterroni%e2%80%9d-paradosso-all%e2%80%99italiana/</link>
		<comments>http://www.graffitiweb.it/politica/i-terroni-e-pierluigi-battista-il-grido-dei-%e2%80%9cterroni%e2%80%9d-paradosso-all%e2%80%99italiana/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 30 Jul 2010 03:40:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Politica]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.graffitiweb.it/politica/i-terroni-e-pierluigi-battista-il-grido-dei-%e2%80%9cterroni%e2%80%9d-paradosso-all%e2%80%99italiana/</guid>
		<description><![CDATA[Come abbiamo scritto nei giorni scorsi, non abbiamo ricevuto risposte da Sergio Romano in merito alle sue affermazioni tendenti a legittimare l’invasione del Meridione d’Italia nel 1860 e in buona sostanza tutta la storia risorgimentale fino ai giorni nostri. Del resto cosa avrebbe potuto opporre lo storico nordista, ex – ambasciatore, alla valanga di dati [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://4.bp.blogspot.com/_NfNYD8bJzzM/TE_GQquIGdI/AAAAAAAAGYo/kaqMFKvDRJQ/s1600/del+vecchio.jpg"><img style="400px;" src="http://www.graffitiweb.it/wp-content/plugins/wp-o-matic/cache/80955_del+vecchio.jpg" border="0" alt="" /></a><br /><span>Come abbiamo scritto nei giorni scorsi, non abbiamo ricevuto risposte da Sergio Romano in merito alle sue affermazioni tendenti a legittimare l’invasione del Meridione d’Italia nel 1860 e in buona sostanza tutta la storia risorgimentale fino ai giorni nostri. Del resto cosa avrebbe potuto opporre lo storico nordista, ex – ambasciatore, alla valanga di dati e di documenti inoppugnabili con cui abbiamo contestato le stesse?<br />Non è forse vero che le riserve auree del Meridione fossero superiori alla metà di quello detenuto dal resto d&#8217;Italia(445,2 milioni contro 670 totali)? Non è forse vero che in Piemonte circolasse invece solo carta straccia, priva del corrispettivo in oro? Non è forse vero che fino al 1861 il Sud non conoscesse emigrazione e fosse la parte più industrializzata del Paese (51% degli addetti,cfr. Censimento del Regno d&#8217;Italia del 1861)? Non è forse vero che vantasse la prima flotta del Mediterraneo e che proprio per questo infastidisse gli inglesi con le loro mire su Gibilterra e Suez? Non è forse vero che possedesse il maggior complesso metalmeccanico d&#8217;Italia (Pietrarsa, Mongiana e Ferdinandea)? Non è forse vero che vantasse la prima industria navale italiana (Napoli e Castellamare)? Non è forse vero che avesse adottato il primo statuto socialista del mondo( seterie di San Leucio)? Non è forse vero che la guerra e la conseguente invasione del Sud non fu nemmeno dichiarata? Non è forse vero che la crudeltà nordista sia stata censurata tra gli altri perfino da Garibaldi, Napoleone III, Lord Lennox?<br />Meglio fermarsi qui, perché l&#8217;elenco è sterminato.<br /><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://archiviostorico.corriere.it/2010/luglio/26/grido_dei_terroni_Paradosso_all_co_9_100726037.shtml">Il 2dell6 luglio, nella stessa pagina a rubrica Lettere al Corriere (curiosa coincidenza), interviene sull’argomento Pierluigi Battista, altro noto editorialista, già vicedirettore del prestigioso quotidiano.</a><br />Quale onore!<br />Le voci mediterranee cominciano finalmente e seriamente ad infastidire i “bodyguard” del grande capitale e della grande finanza, ancorché romani e provenienti da “Mondo Operaio”!<br />Il pretesto è un libro sull’invasione coloniale del 1860, testo che occupa posizioni alte delle classifiche di vendita. Un dato sintomatico di un nuovo sentimento collettivo e dello stato di profondissima prostrazione che attanaglia oggi il Sud della penisola, pur essendo abituato a un secolo e mezzo di abbandono di tutti i governi fin qui succedutisi (di centro, di destra e di sinistra). E’ un dato che dovrebbe invitare a più attente riflessioni i prestigiosi commentatori del Corriere, anziché farli avventurare in narcotizzanti e cabarettistiche analisi che con la storia vera nulla hanno a che fare.<br />Il re è nudo, rendetevene conto!<br />Infatti al di là di espressioni esplicitamente derisorie di una dignità meridionale, tanto dolorosamente ritrovata, nell’articolo non si offre, alcun supporto di dati, o di documenti sui quali basare arcaiche (queste sì), antimeridionalistiche tesi. Neanche una matricola in Scienze della Comunicazione sarebbe stata capace di altrettanta, supponente superficialità!<br />Non si contano le espressioni sarcastiche adoperate nei confronti del “…Sud dipinto come vittima sacrificale del settentrionalismo rapace e predatorio…” e dell’autore “ …osannato come l’aedo del Mezzogiorno calpestato.” Mentre “ I &#8220;terroni&#8221; più acculturati…affollano le presentazioni pubbliche…” e “…riconoscono nel suo autore un vendicatore della memoria negata…il loro libro culto di riscatto, un po’ come i parenti dei &#8221; vinti &#8221; del dopoguerra antifascista con i libri di successo di Giampaolo Pansa.”<br />E con ciò anche Pansa è sistemato, come si dice “una botta al cerchio e …”!<br />E cosa sarebbero le“ …elegie neoborboniche”? Null’altro che esaltazioni polemiche di un’ “…identità sanguigna e arcaica dell’antropologia meridionale, del suo stile di vita e dei suoi ritmi esistenziali decisamente antinordici”.<br />Questa è davvero buona, secondo il nostro eroe, stili di vita e ritmi esistenziali non hanno dignità propria ma possono essere solo con, o contro, il Nord!<br />Articoli del genere, oltre a distinguersi per una sconvolgente desertificazione intellettuale, privi come sono del benché minimo supporto agli inutili tentativi di mistificare ancora la storia, ci ricordano quelli degli inizi del ’90, quando le analisi sul fenomeno nascente del leghismo nordista (legittimato dai Miglio, Bocca, ecc.) si sprecavano ed erano altrettanto approssimative e spocchiose, dovendo constatare poi negli anni successivi quanto fossero anche campate in aria.<br />Non ci è dato sapere se Battista conosca le stratosferiche differenze tra i costi sostenuti dalla Germania (e in un primo tempo, per la sola Berlino) per la riunificazione(1500 miliardi di euro, attualmente ogni anno si versano 100 miliardi di euro) e quelli relativi alla Cassa del Mezzogiorno(per tutto il periodo dal 1951 al 1992: 140 miliardi di euro, con una spesa media annuale di 3,2 miliardi di euro). Eppure la Germania Federale, a differenza di quanto avvenuto in Italia (dove il Sud è stato depredato di tutto), nulla aveva tolto a quella Orientale. Così come non ci è dato sapere se Battista conosca i reali beneficiari del Piano Marshall alla fine della seconda guerra mondiale.<br />Potremmo abbondantemente continuare, ma basta e avanza!<br />E’ vero, il libro in questione è solo l’ultimo e forse neanche il più originale, ad affrontare l’argomento Sud e la sua invasione coloniale (piaccia o no ai settentrionali, di questo si tratta, non altro), ma il momento storico e gli stenti che oggi devastano il Meridione sono differenti e insostenibili, di ciò il nuovo “homo mediterraneus” ha finalmente consapevolezza, anche se non pretendiamo che i prestigiosi commentatori del Corriere se ne siano accorti!<br />Come sostiene Ildefonso Falcones nel suo intervento alla “Milanesiana” pubblicato proprio dal Corriere, “Milioni di cittadini stanno tirando la cinghia, ma le banche, con il denaro di quegli stessi cittadini, no, e la cosa peggiore è che i dirigenti continuano a essere sempre gli stessi…”!<br />I nemici più pericolosi e subdoli del Sud non sono gli ignoranti, i finti medici, le “trote”, i piccoli imprenditori del Nord con il conto in Svizzera, ma certi epigoni di Cavour e dell’infame Lombroso (ancora oggi celebrato in un altrettanto infame museo a Torino), sono loro i veri “cani da guardia” del grande capitalismo nordista, quello dei tesoretti esteri e del mantenimento di uno “status quo” feudale della nostra meravigliosa penisola. </span><span><br />Francesco del Vecchio</span><span><br /></span><span>Fonte:<a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.facebook.com/?ref=home#!/notes/francesco-del-vecchio/i-terroni-e-pierluigi-battista/410200841885">Fb note di Francesco del Vecchi</a>o</span><span><br /></span><span>.<br /><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://it-it.facebook.com/photo.php?pid=737826&amp;op=1&amp;view=all&amp;subj=410200841885&amp;aid=-1&amp;auser=0&amp;oid=410200841885&amp;id=1681905600"></a></span><span><br /></span><img width="1" height="1" src="https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6132556548806341220-7797644438201179519?l=partitodelsud.blogspot.com" alt="" /></p>
<p class="p1"><span class="p2">fonte: partitodelsud.blogspot.com » <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://partitodelsud.blogspot.com/2010/07/i-terroni-e-pierluigi-battista-il-grido.html">Vai al post originale</a></span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.graffitiweb.it/politica/i-terroni-e-pierluigi-battista-il-grido-dei-%e2%80%9cterroni%e2%80%9d-paradosso-all%e2%80%99italiana/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>La filiera nucleare - tutti i veri costi del nucleare</title>
		<link>http://www.graffitiweb.it/politica/la-filiera-nucleare-tutti-i-veri-costi-del-nucleare/</link>
		<comments>http://www.graffitiweb.it/politica/la-filiera-nucleare-tutti-i-veri-costi-del-nucleare/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 30 Jul 2010 03:40:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Politica]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.graffitiweb.it/politica/la-filiera-nucleare-tutti-i-veri-costi-del-nucleare/</guid>
		<description><![CDATA[
A FILIERA NUCLEARE
Tutti i veri costi del nucleare

Il nucleare come soluzione al riscaldamento terrestre indotto dalle attività umane?
Il nucleare come energia pulita?
Il nucleare come approvvigionamento energetico moderno e facilmente disponibile?
Il nucleare come approvvigionamento energetico a costi moderati?
Il nucleare senza ormai segreti per l’umanità?
Menzogne enormi dette senza argomentare nemmeno una delle componenti la filiera, anzi una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span>
<p>A FILIERA NUCLEARE</p>
<p>Tutti i veri costi del nucleare</p>
</p>
<p>Il nucleare come soluzione al riscaldamento terrestre indotto dalle attività umane?</p>
<p>Il nucleare come energia pulita?</p>
<p>Il nucleare come approvvigionamento energetico moderno e facilmente disponibile?</p>
<p>Il nucleare come approvvigionamento energetico a costi moderati?</p>
<p>Il nucleare senza ormai segreti per l’umanità?</p>
<p>Menzogne enormi dette senza argomentare nemmeno una delle componenti la filiera, anzi una sola viene argomentata: il grande vantaggio dato dalla tanta energia prodotta con quantità minime di carburante.</p>
<p><span>
<p>Come dato è reale ma è come se per determinare il prezzo del latte, nel computo, inserissi solamente l’atto della mungitura della mucca, senza calcolare l’allevamento del vitello; la produzione dei foraggi; le cure mediche; la costruzione delle stalle; il mantenimento dei pascoli; la pulizia degli animali e degli ambienti preposti ad ospitarli; lo smaltimento del letame e dell’urina; lo smaltimento delle carcasse e del sangue a macello avvenuto, dopo che l’animale non è più produttivamente vantaggioso e, inoltre,<span> </span>l’allevamento degli animali maschi che pur non producendo latte, sono di tanto in tanto, indispensabili e, per di più, nascono anche loro e anche loro vivono e muoiono.</p>
<p><span><img src="http://1.bp.blogspot.com/_0uf0CoraUU8/TEiOOi7oQyI/AAAAAAAAABY/PsyZjzDPUKc/s400/aaaaaaaaaaaaaaa" border="0" alt="" style="218px;" /></span></p>
<p><span>
<p><span>Per funzionare, una centrale elettrica nucleare, necessita di carburante e questo è l’uranio, arricchito o no, non è che si trova in vene di roccia come per il marmo di Carrara o per il granito di Candoglia, ma è presente in piccole tracce in pietre che devono essere sgretolate, producendo scarti che comunque sono radioattivi e grande consumo di energie generate da combustibili fossili che, guarda caso, essendo lavorazioni effettuate in paesi in credito per quanto riguarda la produzione di co2, abbattono le quote di co2 dei paesi proprietari delle aziende estrattrici.</span></p>
<p><span><br /></span></p>
<p><span></span></p>
<p><span>
<p>Un escamotage per rendere meno costoso lo smaltimento di questi scarti è stato quello di renderli legalmente materiali inerti; ovviamente è una presa in giro più che conosciuta dagli addetti ai lavori che però non coinvolge più di tanto l’opinione pubblica proprio a causa delle menzogne diffuse sulla loro vera natura. Quasi sempre questi materiali sono estratti laddove governi corrotti ben si prestano a questo gioco, in quanto facili e grandi guadagni vengono distribuiti ad un ristretto numero di persone nella valuta del luogo per giunta, non certamente alla popolazione che invece ne trae solo gli svantaggi dati dall’inquinamento dei terreni e delle acque dietro il quale, tra l’altro, si cela una delle più grandi motivazioni che portano alla fuga da luoghi che già sono colmi di problematiche quali<span> </span>ad esempio la desertificazione.</p>
<p><span><img src="http://4.bp.blogspot.com/_0uf0CoraUU8/TEiOvFxJrrI/AAAAAAAAABg/eLfFa8KE1MU/s400/bbbbbbbbbbbbbbbbbbb" border="0" alt="" style="176px;" /></span></p>
<p><span>
<p><span>Motivazioni che portano le persone più giovani e forti a fuggire dal proprio paese che, per meglio sopravvivere, proprio di loro avrebbe bisogno, andando a rimpinzare le tasche dei moderni schiavisti che, rubandogli i pochi soldi che riescono a racimolare con grande sacrificio di tutta la famiglia li lasciano morire durante gli spostamenti nel deserto o facendoli annegare nel Mediterraneo.</span></p>
<p><span><br /></span></p>
<p><span></span></p>
<p><span>
<p>Sto parlando solo dell’estrazione del pechblenda nel nord del Niger; ovviamente tutti questi costi, umani ed economici ci si guarda bene dal diffonderli e, quando nonostante tutto, emergono, li si minimizza o li si considera la giusta ammenda per tutti i benefici che portano, a noi. Prima di diventare carburante, l’uranio deve subire altri processi che vengono effettuati nei paesi proprietari della materia prima, lavorarlo sul posto permetterebbe alla nazione ospitante gli impianti di estrazione, di appropriarsi di una tecnologia che deve invece rimanere appalto delle grandi potenze, infatti, dalla scoperta del potere racchiuso nell’atomo, proprio le nazioni detentrici di questa tecnologia le fa annoverare tra le più potenti al mondo e si guardano bene dal permetterne la diffusione.</p>
<p>La Francia, dall’inizio del viaggio nel nucleare, in questo settore si è scavata una propria nicchia, restando per molti anni una delle tre nazioni con capacità autonome di gestirlo insieme all’ex Unione Sovietica e agli USA.</p>
</p>
<p>La Francia, per molti anni, ha nascosto la vera natura degli scarti generati con l’arricchimento dell’uranio, facendo credere ai francesi che si trattava di normali sassi tanto che li distribuiva anche gratuitamente a chi ne facesse richiesta per impiegarlo in riempimenti e livellamenti di terreni,<span> </span>propedeutici anche alla fabbricazione di stabili pubblici quali abitazioni o stadi, o per la realizzazione di piazzali per parcheggi, fino a giungere ad accumularli in discariche che una volta colme, vengono esteriormente bonificate e portate a diventare spazio verde sul quale si invitavano le famiglie a passare il proprio tempo libero attirandole con infrastrutture accattivanti quali passeggiate, tavoli, panche e barbeque.</p>
</p>
<p>Però, essendo questi materiali comunque radioattivi, per quanto di bassa attività, dopo anni e anni di queste pratiche, stanno sortendo i risultati negativi dati dall’accumulo di tali sostanze nell’organismo delle persone che vivono nelle vicinanze di questi luoghi. E’ vivo oggi in Francia, un movimento di persone che chiede<span> </span>a viva voce che: vengano chiariti i danni potenziali dati da questi materiali; vengano comunicate la vera natura dei materiali depositati nelle discariche;<span></span>vengano dichiarati luoghi non agibili; vengano dichiarati luoghi a rischio e recintati per evitare che vi si possa accedere liberamente.</p>
<p>Tutto ciò senza nemmeno essere giunti alla produzione di energia e senza ancora aver costruito la centrale con tutte le implicazioni date dai moderni target di sicurezza ai quali bisogna attenersi con gli enormi costi che ciò comporta e senza prendere in considerazione lo smaltimento dei materiali di risulta di bassa, alta e altissima radioattività derivanti<span> </span>dalla produzione di elettricità. Perché se è vero che la maggior parte del materiale che viene a contatto con la filiera di produzione di energia, come attrezzature che magari sono solo potenzialmente a rischio e sono comunque da trattare con metodologie atte a togliere ogni rischio, ci sono materiali con una emività radioattiva di alcune centinaia di anni quali i materiali e i liquidi di moderazione o parti degli impianti, ci sono inoltre i residui del carburante, questo si di quantità ridotta rispetto a quella descritta sin qui, ma che prima di tornare allo stato radioattivo misurato all’atto dell’estrazione dalla miniera, necessita di centinaia di migliaia di anni.</p>
<p><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://2.bp.blogspot.com/_0uf0CoraUU8/TEiPi6V8stI/AAAAAAAAABo/yQ06vTvsD3w/s1600/ddddddddddddddddddddddddddd"><img src="http://2.bp.blogspot.com/_0uf0CoraUU8/TEiPi6V8stI/AAAAAAAAABo/yQ06vTvsD3w/s400/ddddddddddddddddddddddddddd" border="0" alt="" style="190px;" /></a><span><span>Stanno provando a costruire depositi che forniscano la sicurezza richiesta, fallendo immancabilmente nell’intento, infatti non esiste ad oggi un deposito considerato definitivo nonostante ne abbiano già riempiti alcuni, teniamo presente che alcuni di questi depositi sono stati bloccati e uno in Germania sta all’interno di un progetto mai nemmeno preso in considerazione, di svuotamento per sopravvenute condizioni di altissimo rischio dato dal cedimento di strutture</span></span></p>
<p><span><span><span>considerate all’inizio eterne che invece si sono rivelate non più praticabili con il duplice problema di smaltire il materiale già li depositato e di bonifica del sito prima che i danni rilevati migrino verso le falde acquifere, essendo i siti colmi ormai di acque radioattive che per ora vengono concentrate pompandole nelle sezioni più profonde di quella che era una dismessa miniera di salgemma. Tale miniera era considerata sicura proprio per la sua natura, in quanto i contenitori di sostanze radioattive necessitano di luoghi asciutti che si pensava garantiti da una miniera di sale, però non si era probabilmente presa in considerazione l’intrusione dell’uomo nel sito con infrastrutture che hanno un peso sicuramente superiore a quello che era dato in origine dal salgemma stesso e nemmeno era stato considerato l’impatto delle vibrazioni date dalla fabbricazione del manufatto e dall’azione dello stoccaggio che avviene in modo automatizzato.</span></span><br /></span></p>
<p>E’ stata presa in considerazione la stabilità politica del paese ospitante il deposito, prendendo come dato che il governo più antico sulla terra, data solo alcune centinaia di anni mentre la gestione di tali depositi deve essere garantita per migliaia di generazioni di esseri umani che stramaledirà in eterno questa nostra attuale attività criminale nei confronti del nostro pianeta?</p>
<p>No, non è stata presa in considerazione, o meglio, chi gestisce tutto questo adduce come scusante che negli anni a venire l’uomo riuscirà sicuramente a gestire tutto questo, nel frattempo avremo energia a disposizione per autodistruggerci con le modalità che più ci garbano togliendo risorse economiche all’attuazione di modalità di consumo energetico più compatibili con il nostro pianeta e deviando<span> </span>risorse economiche verso l’accentramento di produzione di energia invece che verso l’autoproduzione di piccole quantità di energia, fatto che già si sta verificando con modalità di gran lunga meno costose di pochi anni fa, ma che tolgono potere a chi vuole speculare e a chi vuole detenere il potere dato dalla produzione il larga scala di energia.</p>
</p>
<p><b><span><span><span>Paese</span></span></span></b></p>
<p><b><span><span><span>Reattori in funzione</span></span></span></b></p>
<p><b><span><span><span>Reattori in costruzione</span></span></span></b></p>
<p><b><span><span><span>Percentuale dell&#8217;energia nucleare prodotta nel 1999 rispetto al totale</span></span></span></b></p>
<p><b><span><span><span>Argentina</span></span></span></b></p>
<p><span><span><span>2</span></span></span></p>
<p><span><span><span>1</span></span></span></p>
<p><span><span><span>9.04</span></span></span></p>
<p><b><span><span><span>Armenia</span></span></span></b></p>
<p><span><span><span>1</span></span></span></p>
<p><span><span><span>0</span></span></span></p>
<p><span><span><span>36.36</span></span></span></p>
<p><b><span><span><span>Belgio</span></span></span></b></p>
<p><span><span><span>7</span></span></span></p>
<p><span><span><span>0</span></span></span></p>
<p><span><span><span>57.74</span></span></span></p>
<p><b><span><span><span>Brasile</span></span></span></b></p>
<p><span><span><span>1</span></span></span></p>
<p><span><span><span>1</span></span></span></p>
<p><span><span><span>1.12</span></span></span></p>
<p><b><span><span><span>Bulgaria</span></span></span></b></p>
<p><span><span><span>6</span></span></span></p>
<p><span><span><span>0</span></span></span></p>
<p><span><span><span>47.12</span></span></span></p>
<p><b><span><span><span>Canada</span></span></span></b></p>
<p><span><span><span>14</span></span></span></p>
<p><span><span><span>0</span></span></span></p>
<p><span><span><span>12.44</span></span></span></p>
<p><b><span><span><span>Cina</span></span></span></b></p>
<p><span><span><span>3</span></span></span></p>
<p><span><span><span>7</span></span></span></p>
<p><span><span><span>1.15</span></span></span></p>
<p><b><span><span><span>Corea del Sud</span></span></span></b></p>
<p><span><span><span>16</span></span></span></p>
<p><span><span><span>4</span></span></span></p>
<p><span><span><span>42.84</span></span></span></p>
<p><b><span><span><span>Finlandia</span></span></span></b></p>
<p><span><span><span>4</span></span></span></p>
<p><span><span><span>0</span></span></span></p>
<p><span><span><span>33.05</span></span></span></p>
<p><b><span><span><span>Francia</span></span></span></b></p>
<p><span><span><span>59</span></span></span></p>
<p><span><span><span>0</span></span></span></p>
<p><span><span><span>75</span></span></span></p>
<p><b><span><span><span>Germania</span></span></span></b></p>
<p><span><span><span>19</span></span></span></p>
<p><span><span><span>0</span></span></span></p>
<p><span><span><span>31.21</span></span></span></p>
<p><b><span><span><span>Giappone</span></span></span></b></p>
<p><span><span><span>53</span></span></span></p>
<p><span><span><span>4</span></span></span></p>
<p><span><span><span>36</span></span></span></p>
<p><b><span><span><span>India</span></span></span></b></p>
<p><span><span><span>11</span></span></span></p>
<p><span><span><span>3</span></span></span></p>
<p><span><span><span>2.65</span></span></span></p>
<p><b><span><span><span>Iran</span></span></span></b></p>
<p><span><span><span>0</span></span></span></p>
<p><span><span><span>2</span></span></span></p>
<p><span><span><span>0</span></span></span></p>
<p><b><span><span><span>Lituania</span></span></span></b></p>
<p><span><span><span>2</span></span></span></p>
<p><span><span><span>0</span></span></span></p>
<p><span><span><span>73.11</span></span></span></p>
<p><b><span><span><span>Messico</span></span></span></b></p>
<p><span><span><span>2</span></span></span></p>
<p><span><span><span>0</span></span></span></p>
<p><span><span><span>5.21</span></span></span></p>
<p><b><span><span><span>Paesi Bassi</span></span></span></b></p>
<p><span><span><span>1</span></span></span></p>
<p><span><span><span>0</span></span></span></p>
<p><span><span><span>4.02</span></span></span></p>
<p><b><span><span><span>Pakistan</span></span></span></b></p>
<p><span><span><span>1</span></span></span></p>
<p><span><span><span>1</span></span></span></p>
<p><span><span><span>0.12</span></span></span></p>
<p><b><span><span><span>Regno Unito</span></span></span></b></p>
<p><span><span><span>35</span></span></span></p>
<p><span><span><span>0</span></span></span></p>
<p><span><span><span>28.87</span></span></span></p>
<p><b><span><span><span>Repubblica Ceca</span></span></span></b></p>
<p><span><span><span>4</span></span></span></p>
<p><span><span><span>2</span></span></span></p>
<p><span><span><span>20.77</span></span></span></p>
<p><b><span><span><span>Romania</span></span></span></b></p>
<p><span><span><span>1</span></span></span></p>
<p><span><span><span>1</span></span></span></p>
<p><span><span><span>10.69</span></span></span></p>
<p><b><span><span><span>Russia</span></span></span></b></p>
<p><span><span><span>29</span></span></span></p>
<p><span><span><span>3</span></span></span></p>
<p><span><span><span>14.41</span></span></span></p>
<p><b><span><span><span>Slovacchia</span></span></span></b></p>
<p><span><span><span>6</span></span></span></p>
<p><span><span><span>2</span></span></span></p>
<p><span><span><span>47.02</span></span></span></p>
<p><b><span><span><span>Slovenia</span></span></span></b></p>
<p><span><span><span>1</span></span></span></p>
<p><span><span><span>0</span></span></span></p>
<p><span><span><span>37.18</span></span></span></p>
<p><b><span><span><span>Spagna</span></span></span></b></p>
<p><span><span><span>9</span></span></span></p>
<p><span><span><span>0</span></span></span></p>
<p><span><span><span>30.99</span></span></span></p>
<p><b><span><span><span>Sud Africa</span></span></span></b></p>
<p><span><span><span>2</span></span></span></p>
<p><span><span><span>0</span></span></span></p>
<p><span><span><span>7.08</span></span></span></p>
<p><b><span><span><span>Svezia</span></span></span></b></p>
<p><span><span><span>11</span></span></span></p>
<p><span><span><span>0</span></span></span></p>
<p><span><span><span>46.8</span></span></span></p>
<p><b><span><span><span>Svizzera</span></span></span></b></p>
<p><span><span><span>5</span></span></span></p>
<p><span><span><span>0</span></span></span></p>
<p><span><span><span>36.03</span></span></span></p>
<p><b><span><span><span>Ucraina</span></span></span></b></p>
<p><span><span><span>14</span></span></span></p>
<p><span><span><span>4</span></span></span></p>
<p><span><span><span>43.77</span></span></span></p>
<p><b><span><span><span>Ungheria</span></span></span></b></p>
<p><span><span><span>4</span></span></span></p>
<p><span><span><span>0</span></span></span></p>
<p><span><span><span>38.3</span></span></span></p>
<p><b><span><span><span>Usa</span></span></span></b></p>
<p><span><span><span>104</span></span></span></p>
<p><span><span><span>0</span></span></span></p>
<p><span><span><span>19.8</span></span></span></p>
<p><i><span><span><span>Fonte: Agenzia internazionale per l&#8217;energia atomica</span></span></span></i></p>
<p><span><span></span></span></p>
<p><span><span></span></span></p>
</p>
<p><span>La diminuizione drastica di costruzione di centrali nucleari verificatasi negli ultimi anni fa ben comprendere quanto non si sia veramente orientati verso questa forma di produzione di elettricità, considerando inoltre che le popolazioni ospitanti gli impianti vanno via via meglio informandosi sui reali rischi e sulla lunga vita di questi.</span></p>
<p><span>Cercherò qui di elencare tutto quello che deve realmente entrare nel computo dei costi considerando una consapevolezza reale delle persone coinvolte, considerando anche che nessuno nasconda alcunché e che invece di spendere pochi soldi per corrompere, si spendano quelli giusti per fare le cose per bene.</span></p>
<p><b><span>Costi per l’estrazione dell’uranio (compresi i costi di reale messa in sicurezza degli impianti e del personale operante):</span></b><span> impianti di estrazione dalla cava; impianti di estrazione dell’u235 dalla roccia grezza; smaltimento in sicurezza dei materiali di scarto; smaltimento delle parti degli impianti sostituite per usura; smantellamento degli impianti a fine ciclo estrazione; bonifica di tutti i luoghi coinvolti nell’estrazione; bonifica di tutto ciò che viene coinvolto dagli inevitabili incidenti che normalmente intervengono in qualsiasi attività industriale ma che nel caso in questione necessità di pratiche particolarmente costose; costi sanitari dovuti a danni alle popolazioni e all’ambiente circostanti gli impianti; trasporto dei materiali presso i siti di arricchimento; elevatissimi premi assicurativi;</span></p>
<p><b><span>Costi per l’arricchimento dell’uranio (compresi i costi di reale messa in sicurezza degli impianti e del personale operante):</span></b><span>costruzione degli</span><span><span> </span></span><span>impianti per l’arricchimento; messa in sicurezza degli impianti dal rischio di attacco terroristico; messa in sicurezza dal rischio errore umano con corsi di preparazione aggiornati alle ultimissime conoscenze;</span><span><span> </span></span><span>smaltimento degli scarti risultanti da tale attività; bonifica di tutto ciò che viene coinvolto dagli inevitabili incidenti che normalmente intervengono in qualsiasi attività industriale ma che nel caso in questione necessità di pratiche particolarmente costose; costi sanitari dovuti a danni alle popolazioni e all’ambiente circostanti gli impianti; smantellamento degli impianti a causa della programmata obsolescenza degli stessi; bonifica del sito che ha ospitato gli impianti; elevatissimi premi assicurativi.</span></p>
<p><b><span>Costi per la centrale produttrice di energia:</span></b><span> costruzione dell’impianto; messa in sicurezza degli impianti dal rischio di attacco terroristico; messa in sicurezza dal rischio errore umano con corsi di preparazione aggiornati alle ultimissime conoscenze; sufficiente disponibilità di acqua quale moderatrice del continuo elevarsi della temperatura del nocciolo considerando che l’elevarsi della temperatura terrestre, nei prossimi anni diminuirà la portata d’acqua di fiumi e laghi; nel caso di captazione di acqua marina, bisogna considerare i costi degli additivi antiossidanti che nel caso di acqua salata, devono essere usati in grande quantità con l’aggiunta dei costi di filtraggio e smaltimento dei fanghi residui e dei filtri stessi; costi ambientali dovuti all’inevitabile innalzamento della temperatura dell’acqua durante la fase di restituzione della stessa nell’ambiente con le inevitabili implicazioni di ciò a carico dell’ecosistema; smaltimento di tutto quello che non più utile alla produzione di energia , deve essere stoccato con le modalità precise per ogni categoria dei materiali; smaltimento dei fanghi risultanti dalle varie attività di filtraggio; smaltimento dei filtri; smantellamento degli impianti a causa della programmata obsolescenza degli stessi; bonifica del sito che ha ospitato gli impianti; bonifica di tutto ciò che viene coinvolto dagli inevitabili incidenti che normalmente intervengono in qualsiasi attività industriale ma che nel caso in questione necessità di pratiche particolarmente costose; costi sanitari dovuti a danni alle popolazioni e all’ambiente circostanti gli impianti; elevatissimi premi assicurativi.</span></p>
<p><b><span>Costi per le generazioni future:</span></b><span> smaltimento di tutto quello che stiamo generando; smantellamento degli impianti; costi sanitari dovuti a danni alle popolazioni e all’ambiente circostanti gli impianti; elevatissimi premi assicurativi; costi psicologici dati dallo spreco di energie che i futuri abitanti della Terra utilizzeranno per maledire noi.</span></p>
<p><span>Fonte:<a rel="nofollow" target="_blank" href="http://comitatoantinuclearegarigliano.blogspot.com/2010/07/la-filiera-nucleare-tutti-i-veri-costi.html">Comitato Antinucleare Garigliano</a></span></p>
<p><span><br /></span></p>
<p><span>.</span></p>
<p><span><br /></span></p>
<p></span></span></span></span></span></span><img width="1" height="1" src="https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6132556548806341220-7580480220079169097?l=partitodelsud.blogspot.com" alt="" /></p>
<p class="p1"><span class="p2">fonte: partitodelsud.blogspot.com » <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://partitodelsud.blogspot.com/2010/07/la-filiera-nucleare-tutti-i-veri-costi.html">Vai al post originale</a></span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.graffitiweb.it/politica/la-filiera-nucleare-tutti-i-veri-costi-del-nucleare/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Milano capitale morale???</title>
		<link>http://www.graffitiweb.it/politica/milano-capitale-morale/</link>
		<comments>http://www.graffitiweb.it/politica/milano-capitale-morale/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 30 Jul 2010 03:40:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Politica]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.graffitiweb.it/politica/milano-capitale-morale/</guid>
		<description><![CDATA[
Da notizia Ansa ho saputo che sono stati chiusi due locali simbolo della movida milanese, l&#8217;Holliwood e il The Club, convolti in un giro di droga e di mazzette&#8230;davvero li possiamo considerare dei simboli della decadenza di quella &#8220;Milano da bere&#8221;, della città che non dorme mai e del &#8220;perchè qui si lavora&#8221;. Non voglio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://4.bp.blogspot.com/_y6Mwb6CYhNU/TE632iKRKUI/AAAAAAAAAaU/SJ7-5l_E1Z0/s1600/milano-piazza-del-duomo.jpg"><img src="http://www.graffitiweb.it/wp-content/plugins/wp-o-matic/cache/2da24_milano-piazza-del-duomo.jpg" border="0" alt="" style="275px;" /></a></p>
<p>Da notizia Ansa ho saputo che sono stati chiusi due locali simbolo della movida milanese, l&#8217;Holliwood e il The Club, convolti in un giro di droga e di mazzette&#8230;davvero li possiamo considerare dei simboli della decadenza di quella &#8220;Milano da bere&#8221;, della città che non dorme mai e del &#8220;perchè qui si lavora&#8221;. Non voglio fare il facile moralista ne&#8217; generalizzare, ma la notizia mi ha colpito, e non per la solita cerchia di vip o pseudo-vip coinvolti, ma soprattutto perchè sembra uno di quei classici segnali di fine di un&#8217;epoca.<br />Davvero non si capisce come nel &#8220;belpaese&#8221; si puo&#8217; ancora essere orgogliosi della città delle tangenti; perchè, al contrario della retorica leghista, la Tangentopoli del &#8216;92 è scoppiata qui con quel nome misterioso, Pio Albergo Trivulzio, e non nel profondo Sud &#8220;degli sprechi ed inefficienze&#8221;. Milano per me è diventata quasi un simbolo di quel pezzo di società italiana basata esclusivamente sui soldi e sull&#8217;apparire&#8230;una triste scia che ci trasciniamo dagli anni &#8216;80 e che e&#8217; arrivata fino a Berlusconi, ma tutti i &#8220;segnali&#8221; ci dicono che oramai è arrivata al capolinea.</p>
<p>Facendo un salto indietro a prima dell&#8217;Unità d&#8217;Italia, che per noi meridionali e&#8217; stata una guerra di conquista coloniale, Milano era una città molto meno popolata e meno importante di Napoli (secondo i dati del censimento del 1861 Napoli contava ca. 500.000 abitanti contro i ca. 200.000 di Milano&#8230;) e, paradossalmente, gli austriaci dicevano dei milanesi e dei lombardi le stesse cose che i settentrionali dicono di noi &#8220;terroni&#8221; (Con tutti i soldi che mandiamo, sfaticati, inetti&#8230;etc etc&#8230;). La &#8220;malaunità&#8221; del 1861 ha distrutto il Sud, non solo con una feroce guerra costata centinaia di migliaia di morti, infamati come &#8220;briganti&#8221; dagli scrittori prezzolati di regime sabaudo, ma anche con la distruzione della nascente industria navale e manifatturiera presente al Sud e contemporaneamente ha creato le basi del triangolo industriale tra Genova, Torino e Milano; basti pensare allo svilimento di Pietrarsa, alla quale furono negate tutte le commesse pubbliche per favorire l&#8217;Ansaldo di Genova che, all&#8217;epoca, era molto molto meno sviluppata ed importante dell&#8217;opificio partenopeo.<br />Per aggiungere al danno la beffa, si è creato il mito del &#8220;Nord produttivo&#8221;, quasi come se stessimo parlando di una popolazione etno-antropologicamente migliore di quella meridionale (nonostante i &#8220;troppi&#8221; meridionali immigrati al Nord&#8230;oramai e&#8217; una delle classiche boutade non solo dei leghisti ma anche di tanti giornalisti, opinionisti e altri comunicatori che dovrebbero essere imparziali ed oggettivi).<br />In effetti le industrie del Nord sono state assistite continuamente dallo Stato italiano fin dall&#8217;800 e tutte le scelte di politica economica ed industriale, dal periodo post-unitario passando per il periodo fascista ed arrivando alla partitocrazia repubblicana, sono state sempre in direzione di rafforzare un Centro-Nord che produce e decide ed un Sud che consuma, insomma dopo averlo creato il divario, lo hanno anche rafforzato!<br />Dopo le angherie subite in 150 anni di colonizzazione, con la crisi dell&#8217;industria manifatturiere italian-padana (come mai oggi che c&#8217;e&#8217; la concorrenza dell&#8217;Est si parla di nuovo di protezionismo mentre per le Due Sicilie un secolo e mezzo fa si diceva che erano &#8220;retrogradi&#8221;???), la rinascita di una coscienza meridionalista ed il passaggio ad un economia post-industriale, finalmente noi meridionali abbiamo una possibilità di riscatto per la quale lottare&#8230;non dovremmo più seguire i modelli del Nord, non ci dovrebbe interessare competere per la capitale delle veline e dei tronisti&#8230;dobbiamo trovare un nostro modello di sviluppo sostenibile, più giusto, più solido e più solidale, basato su valori veri e non su quelli effimeri come il facile e veloce arricchimento, l&#8217;esibizionismo e la striscia di coca.</p>
<p>Enzo Riccio<br />Segr. Org. Nazionale<br />PARTITO DEL SUD</span><span><br /></span><span>Fonte:<a rel="nofollow" target="_blank" href="http://partitodelsud-roma.blogspot.com/2010/07/milano-capitale-morale.html">Partito del Sud - Roma</a></span><span><br /></span><span>.</span><img width="1" height="1" src="https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6132556548806341220-9066992355856947092?l=partitodelsud.blogspot.com" alt="" /></p>
<p class="p1"><span class="p2">fonte: partitodelsud.blogspot.com » <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://partitodelsud.blogspot.com/2010/07/milano-capitale-morale.html">Vai al post originale</a></span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.graffitiweb.it/politica/milano-capitale-morale/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Mongiana, il paradiso del corpo forestale</title>
		<link>http://www.graffitiweb.it/politica/mongiana-il-paradiso-del-corpo-forestale/</link>
		<comments>http://www.graffitiweb.it/politica/mongiana-il-paradiso-del-corpo-forestale/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 30 Jul 2010 03:40:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Politica]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.graffitiweb.it/politica/mongiana-il-paradiso-del-corpo-forestale/</guid>
		<description><![CDATA[VIBO VALENTIA - Quest’estate quello che potrà distoglierci dalla voglia di arrostire sotto il sole lungo gli 800 km di variegate coste calabresi, si trova lasciando il fascino del paesaggio costiero, spostandosi nell’entroterra, dove non ci si aspetta di scoprire suggestive aree boschive che ammantano di verde ampi tratti delle alture locali; avvolgono di fresca [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span><strong><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.dirittodicronaca.it/images/stories/regione/Villa%20Vitt.JPG"><img class="caption" src="http://www.dirittodicronaca.it/plugins/content/imagesresizecache/4e1cbc43e718bfd173acb0571747662b.jpeg" border="0" width="250" height="166" align="left" style="initial initial;" /></a>VIBO VALENTIA - </strong>Quest’estate quello che potrà distoglierci dalla voglia di arrostire sotto il sole lungo gli 800 km di variegate coste calabresi, si trova lasciando il fascino del paesaggio costiero, spostandosi nell’entroterra, dove non ci si aspetta di scoprire suggestive aree boschive che ammantano di verde ampi tratti delle alture locali; avvolgono di fresca quiete lo spirito riarso dal caldo che scioglie; dove si riscoprono tracce del passato, monumenti di religiosità, di storia, varietà naturalistiche sottratte all’incedere del moderno appiattimento della globalizzazione.<br />Nel mare verde smeraldo delle coste di Nicotera, Pizzo, Tropea, si specchia lo spirito delle montagne della tanto bistrattata provincia di Vibo Valentia. Tra lo Ionio e il Tirreno, tra la Sila e l’Aspromonte, l’Appennino calabrese è costituto dalle Serre Calabre, due lunghe successioni parallele di rilievi montuosi e collinari, che ricordano i denti di una sega e predominano graniti, porfidi, dioriti; in alcune zone argille e calcari.<br />Domina Monte Pecoraro, la vetta più elevata, con 1.423 metri, e vigila su lussureggianti boschi di conifere e latifoglie che traggono vantaggio dalla ricchezza di minerali nel substrato di origine granitica e dalle forti precipitazioni. È un ambiente favorevole anche per le tante varietà di funghi che stabiliscono con le piante superiori un rapporto utile per entrambi: la pianta fornisce gli zuccheri che i funghi non sono in grado di produrre, mentre il fungo può cedere acqua e sostanze minerali, visto che le ife fungine hanno una capacità di assorbire acqua dal terreno superiore a quella delle radici degli alberi.<br />Questi patrimoni verdi sono giunti fino a noi non senza difficoltà. Il bosco era risorsa indispensabile per il funzionamento dell’industria siderurgica che lavorava i minerali di ferro presenti nella vallata dell’Allaro e le varie dominazioni hanno sfruttato ferocemente il bosco a vantaggio della produzione industriale. Ferdinando II di Borbone, nella seconda metà dell’800, arrestò tale sfruttamento selvaggio con una legge che conciliava la produzione industriale con la conservazione e l’incremento del patrimonio forestale.<br />Altre norme hanno continuato a garantirne la tutela, riaffermando sempre più la necessità di conservazione degli equilibri naturali e ambientali.<br />Nel 1977 fu costituita la rete delle Riserve naturali Statali e la legge Galasso del 1985 ribadì una serie di norme per la conservazione di tutti i boschi pubblici e privati sempre più minacciati da uno pseudo sviluppo e dalle sue conseguenze. Oggi questo patrimonio è ben custodito e, soprattutto nelle Riserve, ben tutelato. Per continuarne la conservazione bisogna che sia meglio conosciuto, si rispetta quello che si conosce e se ben si conosce, si ama. L’approccio deve essere appropriato, rispettoso dei complessi e delicati equilibri naturali che determinano o alterano la conservazione, così, il bosco può essere fruito, può essere goduto, può trasmettere all’uomo benessere esteriore ed interiore.<br />Il concetto di riserva biogenetica nasce con lo scopo di proteggere gli habitat di specie animali e vegetali minacciate di estinzione e di difendere il patrimonio genetico europeo, è una zona protetta che beneficia di un particolare regime giuridico e caratterizzata da uno o più habitat, biocenosi o ecosistemi tipici, unici, rari o in pericolo.<br />Entro il perimetro delle riserve è consentito l&#8217;accesso per ragioni di studio, per fini educativi, per compiti amministrativi, di vigilanza e per l&#8217;attuazione dei disciplinari previsti dalla legge.<br />Le riserve naturali biogenetiche in Italia sono attualmente 43; particolarmente numerose sono quelle istituite in Toscana e in Calabria, nella nostra regione, oltre a proteggere importanti formazioni forestali, rappresentano ambienti particolarmente interessanti per la vegetazione e soprattutto per la fauna presente, che annovera tra gli altri animali il lupo, il capriolo, e numerosa avifauna stanziale e migratoria e sono affidate, in base all&#8217;art. 31 della legge 6/12/1991 n. 394 sulle aree protette, alla gestione del Corpo Forestale dello Stato.<br />Sono uno scrigno di valori naturali e ambientali a disposizione di chi sa goderne i benefici e sa trarne insegnamenti per migliorarlo e non alterarlo. Tale patrimonio deve essere tramandato come significativo testimone alle future generazioni.<br />In un contesto storico, culturale e naturalistico del territorio, dove si trovano la Certosa di Serra San Bruno, luogo mistico religioso, la Fabbrica d’Armi e le Ferriere di Mongiana e della Ferdinandea, notevoli opifici del Regno Borbonico, si inseriscono le 2 Riserve Naturali Biogenetiche Europee “Marchesale” e “Cropani Micone”, ricadenti nei comuni di Mongiana, Arena, Acquaro e gestite dall’Ufficio Territoriale per la Biodiversità del Corpo Forestale dello Stato. Il centro, con a capo l’Ing Angelo Daraio, V. Questore Agg. del Corpo Forestale, ospita il Comando provinciale del CFS della provincia di Vibo Valentia e il Centro per la Formazione del CFS di Mongiana. Oltre all’attività di controllo particolarmente mirata ai reati contro l’ambiente, si punta molto sull’opera di prevenzione, i cui destinatari sono in particolare i ragazzi delle scuole.<br />Queste Riserve Statali sono incastonate nel Parco Naturale Regionale delle Serre, istituito nel 1990, i cui confini sono stati delineati solo nel 2003, ma che ha allargato il territorio protetto e interessa le provincie di Vibo Valentia, Catanzaro e Reggio Calabria.<br />Le Riserve contribuiscono con gli altri boschi calabresi a formare quella che un tempo veniva denominata la Selva Brutia di notevole significato biogeografico, data la posizione centrale nel bacino mediterraneo, che contrasta, con la propria presenza gli effetti negativi siccitosi che avanzano , minacciosi, dal nord-Africa.<a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.dirittodicronaca.it/images/stories/regione/chiesetta.JPG"><img class="caption" src="http://www.dirittodicronaca.it/plugins/content/imagesresizecache/0b7208d73b838bb219030e421c5839f2.jpeg" border="0" width="250" height="187" align="right" style="initial initial;" /></a><br />Questa condizione sofferta, determina nella flora montana il radicarsi e il consolidarsi di genotipi di sicuro interesse. L’Abete bianco ne è una dimostrazione. Presente anche in molte altre aree dell’Appennino esso seleziona caratteri di resistenza, probabilmente da correlare alla particolare marginalità nell’areale geografico naturale. Infatti la specie Abies alba manca sia in Sicilia che in Africa.<br />Tra le suggestive abetine naturali delle Riserve, assumono particolare rilievo anche le formazioni boschive comprendenti il tasso europeo. Relitto appartenuto all’antica flora Terziaria, il tasso richiede una particolare forma di tutela, dovuta alla crescita molto lenta.<br />Importanti consociazioni con ontani, carpini, frassini, lecci, castagni assicurano una interessante variabilità. Il sottobosco accoglie splendidi arbusti di agrifoglio e pungitopo che assieme al novellame naturale di faggio e abete bianco contribuiscono a determinare una struttura multiforme, varia e complessa. Non mancano piccoli lembi di radura con specie arbustive di ginestre, cisti, erica.<br />Capita spesso di imbattersi in esemplari di volpi, ricci, donnole o rilevare ghiri, moscardine e altri piccoli roditori.<br />Fra le specie di avifauna oltre alla comune poiana, nocciolaia, ghiandaia, scricciolo, si scoprono presenze di picchio verde, gufo, allocco, differenti specie di falchi, mentre fra i migratori si è registrato il passaggio di aironi cenerini e svassi minori attirati da un laghetto che poggia nell’altopiano lungo l’alveo del torrente Allaro. Interessante il progetto di salvaguardia della razza murgese del cavallo su cui fa affidamento il servizio di controllo del Corpo Forestale dello Stato.<br />Questi tesori di biodiversità, questi territori ricchi di vita, di paesaggio, di emozioni, trovano la loro vetrina ideale in una struttura ubicata all’interno della Riserva Naturale Biogenetica Europea “Cropani Micone” a 910 metri s.l.m., nel comune di Mongiana, il centro polifunzionale del Corpo Forestale dello Stato “Villa Vittoria” che con i suoi sentieri di piante officinali, alberi da frutto del passato, raccolta di rocce, orto botanico, sentiero biblico, sentiero delle ortensie, sentiero faunistico, allevamento di cavalli murgesi, vivaio forestale, valorizza le risorse naturali del territorio, promuovendo tutte le iniziative per facilitare la conoscenza e rilevare l’importanza dei suoi valori naturalistici, storici e culturali.<br />Oltre l’area dei sentieri didattici concentrati all’interno di Villa Vittoria, ampiamente fruibili anche da persone diversamente abili (c’è anche un sentiero appositamente creato che riassume le raccolte più significative di piante e rocce), si spazia con i percorsi naturalistici nelle riserve, sentieri tabellati e segnati sul territorio. Le riserve sono altresì attraversate dal Sentiero Frassati della Calabria (Mongiana – Serra San Bruno), circuito ad anello che permette di ammirare la natura incontaminata, nonché le tracce di vecchi mulini, casolari abbandonati, percorso che parla di natura, religione, storia.<br />I rifugi montani sono valorizzati dai numerosi campus estivi organizzati da gruppi scout provenienti da tutta Europa oltre che da ricercatori. L’interesse biologico e selvicolturale ha polarizzato l’attenzione di numerose Università. Studi vengono condotti sulle specie endemiche, ma anche sui caratteri strutturali dei boschi.<br />La didattica viene perfezionala dalla presenza del Centro di Esperienza gestito in collaborazione con gli Enti Locali. La sua funzione permette di orientare le visite delle numerose scolaresche e di gruppi organizzati di turisti che trovano ristoro, soprattutto in primavera e estate. Si possono vivere esperienze di educazione ambientale incentrate sia su attività didattiche in aula, che sull’esplorazione diretta dell’ambiente, attraverso visite guidate e percorsi didattici specifici.<br />Le morbide trine di vegetazione che fanno da contorno ai sentieri attraggono e stupiscono i visitatori, restare affascinati da un paesaggio che rilassa lo sguardo e l’anima è facile. Quello che è difficile da credere è che questa bellezza potremmo esportarla anche nelle nostre piazze, nelle nostre città. Il pezzetto di carta, il bicchiere di plastica o, peggio, il sacchetto di rifiuti dopo il picnic, che non buttiamo a terra o dal finestrino dell’auto, e che ci sacrifichiamo a portarci dietro fino al primo cassonetto, ci può portare a vivere in un mondo felice, pulito.<br />Non è il piccolo atto inquinante che crea il danno enorme, ma è che lo stesso piccolo gesto è da moltiplicare per tutte le volte che lo facciamo e per tutti quelli che lo fanno; e non è detto che dietro di noi possa passare sempre qualcuno o porre rimedio alla nostra maleducazione. Quello che combiniamo all’ambiente, ce lo troviamo sbattuto in faccia prima o poi.<br />Questa Terra è come una grande bolla che contiene tutto, dove saremo sommersi dai rifiuti che produciamo se non siamo in grado di “ripulirli” e “riutilizzarli”.<br />Il polmone verde della vegetazione si assottiglia e non riuscirà più a digerire il nostro inquinamento, che ora ci restituisce sotto forma di ossigeno respirabile; le mille risorse nelle variabili della biodiversità della natura, vengono distrutte giorno per giorno e non troveremo più sostanze utili e preziose per la nostra sopravvivenza. Distruggendo un piccolo e secondo noi inutile elemento può crollare il mondo al quale esso è funzionalmente collegato.<br />Tutto è importante, basta pensare agli insetti impollinatori, senza di essi e senza la necessità delle piante di attirare la loro attenzione, noi oggi forse non avremmo avuto i fiori…<br />Anche questo è biodiversità che letteralmente viene dalla combinazione delle parole “biologico” e “diversità”. Significa tutte le varietà di vita sulla terra. Non solo tutte le differenti specie vegetali o animali, come i cavalli e le mele, ma anche le variazioni all’interno di ogni specie, come cavallo Murgese e mele Fontanarosa. In effetti, si riferisce anche alla varietà che esiste tra un Murgese e l’altro o tra le Fontanarosa o le limoncelle stesse.<br /><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.dirittodicronaca.it/images/stories/regione/murgesi.JPG"><img src="http://www.dirittodicronaca.it/plugins/content/imagesresizecache/47ea3558df92cc51358ef90bb34fe993.jpeg" border="0" width="250" height="187" align="left" style="initial initial;" /></a>C’è tanta biodiversità. E questo è un bene.<br />La biodiversità è importante, prendiamo ad esempio la biodiversità agricola.<br />Meno risorse genetiche significa meno opportunità per la crescita e per l’innovazione dell’agricoltura.<br />La perdita di biodiversità non limita solamente le opportunità di crescita; mette in pericolo le scorte alimentari. L’agricoltura perde la capacità di adattarsi ai cambiamenti ambientali, come il riscaldamento globale o nuovi insetti nocivi e malattie. Se le attuali disponibilità alimentari non riescono ad adattarsi ai mutamenti dell’ambiente, ci potremmo trovare veramente in grave difficoltà.<br />Sfortunatamente, questo patrimonio si è notevolmente ridotto negli ultimi decenni. La spinta per un aumento della produzione agricola e dei profitti ha orientato la scelta su un numero limitato di varietà di piante e di razze animali ad alto rendimento. Questo è un altro retaggio della “rivoluzione verde”.<br />Le Nazioni Unite hanno dichiarato il 2010 anno internazionale della biodiversità. La Convenzione per la diversità biologica (CBD) era un protocollo approvato nel dicembre del 1993 per la difesa e la salvaguardia della Terra e di tutte le sue specie: nell&#8217;aprile del 2002 i governi sottoscriventi si erano posti l&#8217;importante obiettivo di raggiungere entro il 2010 una significativa riduzione della perdita di biodiversità a livello globale, nazionale e regionale.<br />Il 2011 sarà l’Anno Internazionale delle Foreste per sostenere l’impegno di favorire la gestione, conservazione e lo sviluppo sostenibile delle foreste di tutto il mondo.<br />Grandi organizzazioni mondiali si preoccupano tanto di queste emergenze ambientali perché mettono a rischio la vita stessa del Pianeta.<br />Le Riserve Naturali Biogenetiche assolvono a tal proposito funzioni fondamentali:<br />.    Preservare la genetica originaria dell’ambiente naturale.<br />.    Preservare aree rappresentative e siti geologici di particolare importanza.<br />.    Consentire ai sistemi ambientali di evolversi secondo natura.<br />.    Contribuire ad accrescere le conoscenze scientifiche.<br />.    Fornire opportunità per le attività ricreative consentite all’interno dell’area protetta.<br />.    Preservare i processi essenziali per particolari specie e habitat.</p>
<p>Siamo lontani dalle impressioni di un viaggiatore inglese dell’ottocento che vedeva nelle nostre montagne «qualcosa di tanto selvaggio e di tanto tenebroso, dai boschi fitti e oscuri, da soggiogare le mente …» oggi i nostri boschi sono meta ambita per rinfrancare il corpo e lo spirito, per educare, per vivere un’esperienza indimenticabile.</p>
<p>Descrizione e cenni storici</p>
<p>Maggiore fra le 2 riserve naturali statali tutelate dall’Ufficio Territoriale per la Biodiversità di Mongiana (VV), la &#8220;Marchesale&#8221; viene acquisita al demanio forestale nel 1914 come parte di un feudo appartenuto prima alla Marchesa Caracciolo di Arena che la ereditò a sua volta dai duchi di Atri dopo il 1650; l&#8217;acquisizione ai beni dello Stato del territorio che poi verrà a far parte della riserva statale Cropani Micone si perfeziona, invece, nel 1918.<br />Significativa fu l&#8217;acquisizione all&#8217;Azienda del Demanio Forestale che permise di bloccare lo sfruttamento a cui fu soggetta l&#8217;area negli ultimi decenni del XIX sec. Lo status di Riserva Naturale Biogenetica venne assunto nel 1977.<br />Il profilo geografico dell’area è tipicamente montuoso, dal punto di vista climatico si rileva la frequenza di venti umidi occidentali provenienti dal Tirreno che sono all&#8217;origine di abbondanti precipitazioni, abbondanti in autunno e in inverno. I suoli sono di origine granitica risalente ad epoca remota e di particolare ricchezza mineralogica.<br />Le Riserve contribuiscono con gli altri boschi calabresi a formare quella che un tempo veniva denominata la Selva Brutia di notevole significato biogeografico, data la posizione centrale nel bacino mediterraneo. L&#8217;insolita appendice della Calabria prolunga i suoi benefici effetti naturalistici fin all&#8217;estrema propaggine meridionale della penisola, limitando e contrastando gli effetti climatici siccitosi che, minacciosi, avanzano dal nord-Africa e che interessano lembi della regione siciliana.</p>
<p>Flora<br />Le condizioni geografiche e climatiche della montagna calabrese determinano il radicarsi e il consolidarsi di genotipi di sicuro interesse che nelle Serre assumono particolare valenza e significato; l&#8217;abete bianco ne è una dimostrazione. Presente anche in molte altre aree dell&#8217;Appennino esso seleziona caratteri di resistenza, probabilmente da correlare alla particolare marginalità del proprio areale geografico naturale, mancando infatti in Sicilia, dove è sostituito dall’abete dei Nebrodi.<br />Le abetine naturali costituiscono una delle principali attrazioni delle riserve naturali serresi. Assume particolare rilievo la presenza nell’ambito delle formazioni boschive naturali del tasso europeo, esempio tipico della flora dell’era Terziaria, da cui è facile desumere l’importanza della tutela particolare che ad esso viene assicurata, data anche la lenta crescita e la scarsa abbondanza sul territorio che caratterizza il Taxus baccata.<br />Le riserve presentano interessanti stagni dove crescono specie vegetali interessanti e dove si determinano aspetti fisionomici particolari e suggestivi resi ancora più interessanti dai particolari effetti risultanti dalla erosione dovuta ai rigagnoli che corrugano il territorio.<br />La utilizzazione del territorio risalente al periodo che ha preceduto la demanializzazione dell’area naturale, ha sollecitato l’opera di rimboschimento in piccole aree dove comunque l’intervento dell’uomo ha in particolare effettuato un consolidamento delle formazioni boschive naturali esistenti e che per cause molteplici lamentavano limitate sofferenze.<br />Gli interventi selvicolturali sono stati pertanto mirati a orientare la progressiva sostituzione delle conifere da piantagione e la stessa douglasia con le specie spontanee.<br />Importanti consociazioni con ontani, carpini, frassini, lecci, castagni assicurano una interessante variabilità. Il sottobosco accoglie splendidi arbusti di agrifoglio e pungitopo che assieme al novellame naturale di faggio e abete bianco contribuiscono a determinare una struttura multiforme, varia e complessa.<br />Non mancano piccoli lembi di radura con specie arbustive di ginestre, cisti, erica e agrifoglio.</p>
<p>Fauna<br />Le Riserve si inseriscono in un corridoio naturale di alto valore naturalistico che negli ultimi decenni ha visto consolidare l&#8217;estensione delle aree boscate e delle aree protette. Non mancano le occasioni di imbattersi in esemplari di volpi, ricci, donnole, e non è neanche raro rilevare ghiri, moscardini e altri piccoli mammiferi roditori. Frequenti cumuli di terra ci mettono sulle tracce delle talpe. La lepre mediterranea rimasta con ridotte popolazioni nel sud Italia e in Corsica frequenta le aree di radura limitrofe alle aree protette.<br />Non è raro imbattersi in qualche serpente, soprattutto nei pressi delle radure e dei campi limitrofi, dove trova riparo il cervone.<br />Fra le specie di avifauna oltre alla comune poiana, nocciolaia, ghiandaia, scricciolo, sono frequenti il picchio verde, il gufo, l’allocco oltre a differenti specie di falchi, e, fra i migratori, gli aironi cenerini e gli svassi minori, attratti da un laghetto che poggia nell&#8217;altopiano lungo l&#8217;alveo del torrente Allaro. Interessante il progetto di salvaguardia della razza murgese del cavallo su cui fa affidamento il servizio di controllo del Corpo forestale dello Stato.</p>
<p>Ferriere borboniche<br />Un cenno viene fatto al dato storico che sollecita qualche considerazione sulla tutela riservata al bosco delle Serre data la presenza delle Ferriere borboniche. Nella seconda metà del `700 si insediano, in forma stabile, nelle Serre e, precisamente, lungo l’Allaro e lo Stilaro, torrente dello Jonio reggino, alcuni stabilimenti metallurgici.<br />Data la progressiva riduzione dell&#8217;area boschiva a causa della notevole richiesta di carbone vegetale, si registra lo spostamento degli stabilimenti ai confini dei boschi.<br />Le ferriere che si insediano nelle Serre a pochi chilometri da Serra San Bruno determinano la nascita dell’agglomerato di Mongiana in mezzo al feudo boschivo appartenente al principe di Roccella, feudatario di Fabrizia.<br />Per evitare compromissioni notevoli alla consistenza boschiva, al fine anche di dare stabilità alla produzione della nuova ferriera, viene varata una legge a tutela del patrimonio boschivo «pro Mongiana».<br />Continuando questa disamina storica è interessante osservare che lo stesso Murat aveva sollecitato a più riprese una particolare attenzione per la tutela dei boschi promuovendo presso l’amministrazione del Regno Borbonico il varo di una legge forestale organica valida su tutto il territorio del Regno, da cui discese la creazione del Corpo delle Guardie Forestali. Particolare cura e salvaguardia veniva riservata al patrimonio boschivo e sanzioni severissime venivano elevate per ogni albero giovane tagliato in modo fraudolente, oppure per aver appiccato il fuoco al bosco.</p>
<p>Fruizione<br />Particolarmente interessante è il contesto storico, culturale e naturalistico del territorio delle riserve. Di forte suggestione è infatti la Certosa di Serra San Bruno, luogo mistico religioso oltre alla Fabbrica d&#8217;Armi e alle Ferriere di Mongiana e della Ferdinandea. Ma l&#8217;interesse più rilevante è sicuramente quello naturalistico.<br />L&#8217;attrazione dei turisti viene guidata attraverso un fitto reticolo di sentieri, piste e percorsi didattici e naturalistici. I rifugi non mancano e la loro presenza viene valorizzata dai frequenti campus estivi organizzati da gruppi di scouts provenienti da tutta Europa oltre che da ricercatori scientifici.<br />L&#8217;interesse biologico e selvicolturale ha polarizzato l&#8217;attenzione di numerose Università. Studi vengono condotti sulle specie endemiche, ma anche sui caratteri strutturali dei boschi. Interessante è il Centro di Esperienza Ambientale (C.E.A.) gestito in collaborazione con la regione Calabria. La sua funzione permette di orientare le visite delle numerose scolaresche e di fornire un utile approfondimento di argomenti scientifici e delle funzioni istituzionali svolte dal Corpo Forestale dello Stato Fiore all’occhiello del Centro di Esperienza sono l’orto botanico, riconosciuto dalla Società Botanica Italiana ed i qualificati e interessanti percorsi naturalistici: il vivaio, il sentiero faunistico, il sentiero dei frutti perduti, il sentiero geologico, il sentiero biblico, il sentiero per disabili e non vedenti, il sentiero delle piante officinali.<br />Di ognuno di essi viene rappresentata una sintetica descrizione.</p>
<p>Orto botanico<br />Lungo i suoi 400 metri accoglie una vasta collezione di piante arboree, erbacee e arbustive. Nella parte iniziale vi sono le conifere nostrane, nella seconda parte le latifoglie nell’ultima le conifere esotiche. Una sezione consente di osservare una rassegna di arbusti di diverse aree geografiche. Ciascun gruppo, presente con 5-10 esemplari, viene individuato da un cartello esplicativo contenete il nome scientifico, la famiglia di appartenenza e la distribuzione geografica.</p>
<p>Vivaio Vittoria<br />Si estende per circa 2 ettari e assicura una produzione annua di circa 10.000 piantine appartenenti alle principali specie forestali presenti sul territorio. La programmazione vivaistica è orientata alla produzione di piantine da impiegare nel miglioramento delle aree ricadenti all’interno delle Riserve Naturali Biogenetiche e nella realizzazione di impianti di arboricoltura e da legno pregiato.</p>
<p>Sentiero faunistico<br />Lungo li sentiero, caratterizzato dalla presenza di stagni e ruscelli, è possibile osservare alcuni esemplari della famiglia degli ungulati in condizioni ambientali seminaturali, oltre ad alcuni esemplari di uccelli come il gufo reale, inseriti all’interno di un’ampia voliera. Fra i mammiferi si possono riconoscere cervi, caprioli, daini, mufloni, cinghiali, tenuti all’interno di recinti che racchiudono superfici sufficientemente vaste da evitare un sovrapopolamento che finirebbe per nuocere sia gli animali che l’ambiente interessato.</p>
<p>Sentiero dei frutti perduti<br />Il significato che intende fornire questo sentiero è specificatamente rivolto verso quelle specie arboree fruttifere che in questo territorio sono state trascurate, pur rivestendo un interesse alimentare apprezzabile. La collezione raggruppa circa trenta esemplari in cui è possibile riconoscere la molteplice diversità di varietà delle più importanti specie di fruttiferi riconoscibile nel nostro territorio.</p>
<p>Sentiero geologico<br />La collezione mostra le caratteristiche morfo-strutturali di alcuni campioni prelevati nel territorio calabrese e siciliano. I campioni presenti indicano chiaramente che la Calabria ha una struttura prevalentemente cristallina rappresentata da rocce vulcaniche di tipo intrusivo e metamorfiche.</p>
<p>Sentiero biblico<br />Il percorso propone una collezione simbolica di alcune fra le più significative piante in relazione con le più diffuse tradizioni religiose. Infatti piante come l’ulivo, il frassino, la vite il melo, da sempre connesse all’ambiente mediterraneo, evocano tradizioni di grande significato per la cultura dei popoli di quest’area.</p>
<p>Sentiero natura accessibile<br />Il sentiero è costituito da 30 tabelle didattiche trascritte in braille riportanti la descrizione delle specie di pianta e tipo di roccia a cui si riferiscono.</p>
<p>Sentiero delle piante officinali<br />Un cenno più approfondito merita il sentiero officinale. La collezione raggruppa più di 200 esemplari di piante medicinali, velenose e aromatiche, la maggior parte è spontanea nel territorio delle Serre; l’ambiente di appartenenza è il castaneto o la faggeta, ma non mancano pure esemplari legati abitualmente ad habitat differenti, come la macchia mediterranea, o i greti dei fiumi, o l’ambiente di pascolo.<br />L’interesse che gravita negli ultimi anni sul mondo delle piante officinali è ampiamente giustificato dalla loro importante funzione terapeutica per la cura di molteplici affezioni.<br />Con la presente collezione si intende sollecitare l’interesse del comune visitatore sulla necessità di salvaguardare le specie viventi a qualunque territorio ed ambiente appartengano; anche quelle molto comuni, dunque apparentemente banali, in realtà rivelano funzioni che possono creare benefici all’umanità. Una pianta rappresenta effettivamente una industria naturale, infatti è in grado di sintetizzare in modo naturale molecole organiche anche fra le più complesse. La scomparsa di una qualsiasi specie determina la perdita di un patrimonio genetico unico, esito di una storia biologica ed evolutiva fatta di migliaia di anni. La responsabilità di provocare lo sterminio di una specie biologica si aggrava ulteriormente se si scopre l’importante funzione farmaceutica o qualsiasi altra caratteristica specifica benefica per l’uomo.<br />Le malattie che possono venire curate con le piante officinali sono fra le più svariate: dissenteria, dermatiti, disturbi circolatori, infiammazioni respiratorie, malattie biliari e renali, malattie nervose, ecc.<br />E’ importante rilevare che gli estratti devono essere impiegati in modo appropriato, non mancano infatti casi di intossicazioni per abuso o uso improprio di estratti, per non citare le piante che sono considerate velenose per l’uomo.</span><span><br /></span><span>Fonte:<a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.dirittodicronaca.it/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=3789:mongiana-il-paradiso-del-corpo-forestale&amp;catid=39:cultura-e-spettacolo&amp;Itemid=61">Diritto di Cronaca</a></span><span><br /></span><span>.</span><img width="1" height="1" src="https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6132556548806341220-5969800357487735232?l=partitodelsud.blogspot.com" alt="" /></p>
<p class="p1"><span class="p2">fonte: partitodelsud.blogspot.com » <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://partitodelsud.blogspot.com/2010/07/mongiana-il-paradiso-del-corpo.html">Vai al post originale</a></span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.graffitiweb.it/politica/mongiana-il-paradiso-del-corpo-forestale/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Oggi al comune di grottaglie è successa una cosa molto incresciosa</title>
		<link>http://www.graffitiweb.it/varie/oggi-al-comune-di-grottaglie-e-successa-una-cosa-molto-incresciosa/</link>
		<comments>http://www.graffitiweb.it/varie/oggi-al-comune-di-grottaglie-e-successa-una-cosa-molto-incresciosa/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 30 Jul 2010 03:40:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Varie]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.graffitiweb.it/varie/oggi-al-comune-di-grottaglie-e-successa-una-cosa-molto-incresciosa/</guid>
		<description><![CDATA[Perchè ve lo racconto? Perchè quando andate al municipio di Grottaglie a richiedere un documento abbiate l&#8217;accortezza di portarvi dietro la guardia del corpo o un avvocato perchè non si sa mai chi vi troverete di fronte e quale trattamento vi verrà riservato.______________________________________________
Oggi mi sono recata all&#8217;Ufficio anagrafe del Comune di Grottaglie&#8230;..per una pratica di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><span>Perchè ve lo racconto? Perchè quando andate al municipio di Grottaglie a richiedere un documento abbiate l&#8217;accortezza di portarvi dietro la guardia del corpo o un avvocato perchè non si sa mai chi vi troverete di fronte e quale trattamento vi verrà riservato.</span></strong><br />______________________________________________</p>
<p><strong>Oggi mi sono recata all&#8217;Ufficio anagrafe del Comune di Grottaglie&#8230;..</strong><br />per una pratica di cambio di residenza che interessa una mia conoscente, attualmente residente in un&#8217;altra città ma che ha acquistato una casa a Grottaglie con l&#8217;intento di stabilirsi nella nostra ridente cittadina che, alla luce di quanto sto per raccontare, cosa &#8220;ciavrà&#8221; da ridere non si capisce!!!<br />______________________________________________</p>
<p>Una pratica che va avanti non da giorni o settimane ma&#8230;. mesi! Questa mattina mi reco per l&#8217;ennesima volta presso l&#8217;ufficio preposto, con tutta la documentazione come per legge e provvista, altresì, di delega in carta semplice come richiestomi dall&#8217;impiegato preposto al servizio. La delega, per maggiore sicurezza e per non fare un altro viaggio a vuoto, è accompagnata da documento autentico della sig.ra interessata (non una fotocopia ma un documento autentico).</p>
<p>L&#8217;impiegato, sempre lo stesso che mesi fa ha parlato di persona con lasig.ra interessata al cambio di residenza, ha dato una occhiata fugace e, improvvisandosi perito calligrafico, ha dichiarato ad alta voce: questa delega è falsa! Al che mi sono giustamente risentita per l&#8217;offesa infamante e il dipendente con uno scatto improvviso &#8220;alla Mennea&#8221; (a momenti scavalcava il bancone precipitandomi addosso) mi ha strappato di mano delega e documento autentico, senza peraltro aver ancora accettato la pratica, <em>quindi si è appropriva di documenti di mia proprietà che non erano stati ancora formalmente consegnati</em> , e ha detto sempre ad alta voce e alla presenza di molti testimoni: adesso faccio le fotocopie per dimostrare che è un falso! ( e mentre lo diceva sventolava i documenti così sottratti come un imbonitore che cerca consensi)</p>
<p>Sono rimasta allibita da tanto osare e da un atteggiamento perlomeno inusuale in un Ufficio Pubblico e ho fatto presente, in maniera ancora civile, che si stava perpetrando un abuso e un&#8217;appropriazione indebita di documenti. Al che l&#8217;impiegato imperterrito rivolgendosi agli astanti diceva a voce alta: Vedete? Non vuole che faccia le fotocopie perchè la delega è falsa!</p>
<p>A quel punto ho perso la pazienza e gli ho detto: adesso ti denuncio e restituiscimi IMMEDIATAMENTE i MIEI documenti! I documenti mi sono poi stati restituiti, non so se dopo aver fatto copia o meno perchè la colonna mi impediva la visuale, quindi mi sono recata prima all&#8217;Ufficio di Polizia municipale per denunciare l&#8217;abuso nonchè presso l&#8217;ufficio del dirigente dell&#8217;Ufficio Anagrafe che, però, risulta essere in ferie. Così mi sono portata presso l&#8217;ufficio del personale a cui ho fatto presente l&#8217;accaduto, aggiungendo che <strong><span>pretendo le scuse pubbliche</span></strong> di questo impiegato, onde evitare spiacevoli risvolti.</p>
<p>Un accadimento che ha dell&#8217;incredibile. Trattati come criminali perchè si chiede un documento, in uno stile che farebbe impallidire la gestapo. Ecco siamo arrivati a questi livelli ormai. Chi pensava che una volta arrivati in basso si possa solo risalire faccio presente che, come in questo caso, al peggio non vi è mai fine.<img width="1" height="1" src="https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3530937373686544217-8841981767928006033?l=sopralapancalacapracanta.blogspot.com" alt="" /></p>
<p class="p1"><span class="p2">fonte: sopralapancalacapracanta.blogspot.com » <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://sopralapancalacapracanta.blogspot.com/2010/07/oggi-al-comune-di-grottaglie-e-successa.html">Vai al post originale</a></span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.graffitiweb.it/varie/oggi-al-comune-di-grottaglie-e-successa-una-cosa-molto-incresciosa/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Pedaggi, l&#8217;adoc: &#8221;no a nuove norme elusive&#8221;</title>
		<link>http://www.graffitiweb.it/consumatori/pedaggi-ladoc-no-a-nuove-norme-elusive/</link>
		<comments>http://www.graffitiweb.it/consumatori/pedaggi-ladoc-no-a-nuove-norme-elusive/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 30 Jul 2010 03:40:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Consumatori]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.graffitiweb.it/consumatori/pedaggi-ladoc-no-a-nuove-norme-elusive/</guid>
		<description><![CDATA[&#8221;Accogliamo con soddisfazione la decisione del Tar del Lazio: con i pedaggi i pendolari avrebbero subito un danno di oltre 600 euro l&#8217;anno. Sarebbe stato assurdo, ad esempio, imporre una maggiorazione di un euro per chi viene da Fiano Romano o l&#8217;introduzione del pedaggio sull&#8217;autostrada urbana Chieti-Pescara, un tratto di soli 20 chilometri utilizzato quotidianamente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8221;Accogliamo con soddisfazione la decisione del Tar del Lazio: con i pedaggi i pendolari avrebbero subito un danno di oltre 600 euro l&#8217;anno. Sarebbe stato assurdo, ad esempio, imporre una maggiorazione di un euro per chi viene da Fiano Romano o l&#8217;introduzione del pedaggio sull&#8217;autostrada urbana Chieti-Pescara, un tratto di soli 20 chilometri utilizzato quotidianamente e anche piu&#8217; volte al giorno dai cittadini di entrambe le citta&#8217;. Per cui apprezziamo che sia stato accolto il ricorso della Provincia di Roma, che l&#8217;Adoc ha da subito sostenuto&#8221;. Cosi&#8217; in una nota Carlo Pileri, il presidente dell&#8217;Adoc. <br />
&#8221;Ora ci auguriamo che non vengano emanate nuove norme elusive della decisione del Tar - aggiunge - Imporre il pedaggio significa andare a colpire direttamente il portafoglio dei consumatori, gia&#8217; spossati da una crisi di cui non si vede la fine. Inoltre, significa danneggiare un settore, il turismo, che sta vivendo una crisi profonda&#8221;.</p>
<p class="p1"><span class="p2">fonte: www.tuttoconsumatori.it » <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.tuttoconsumatori.it/archivio/2010/07/pedaggi_ladoc_n.shtml">Vai al post originale</a></span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.graffitiweb.it/consumatori/pedaggi-ladoc-no-a-nuove-norme-elusive/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
	</channel>
</rss>
