Spazzatour2: sopra il giorno di dolore che uno ha Ottobre - piovono libri




Nov 01

Secondo i dati provvisori resi noti oggi dall’Istat, l’inflazione, a ottobre, e’ tornata a crescere. Il tasso annuo e’ salito dello 0,3%, mentre i prezzi su base mensile sono cresciuti dello 0,1%. ”Il dato conferma che avevamo purtroppo ragione. A chi il mese scorso aveva cantato vittoria per un calo dello 0,2% su base mensile, infatti, avevamo replicato dicendo che si trattava di valori falsati da cali stagionali, legati alla fine delle vacanze. La cosa piu’ preoccupante e’ che l’inflazione sia salita nonostante sia scesa la benzina (-2,7%), il gasolio, il gas, insomma tutto il comparto energetico. Che succederà a novembre, vista l’impennata dei prezzi energetici che si sta registrando in questi giorni?” commenta il Codacons. ”Ma il dato piu’ negativo e’ che, dopo il blocco temporaneo di settembre, riprendono inesorabili a salire i prezzi degli alimentari, + 0,1% (+0,7% su base annua). Per questo le famiglie italiane spenderanno per mangiare, a fine 2009, ben 333 euro in piu’ rispetto al 2008” conclude l’associazione.
”Nonostante il calo del 2,2% su base annua del settore trasporti, gli alimentari continuano a crescere, dello 0,7% su base annua secondo i dati dell’Istat sull’inflazione di settembre. Una possibile speculazione che provoca un danno alle famiglie di 2mila euro l’anno” aggiunge l’Adoc. ”E’ paradossale e fortemente contraddittorio che, nonostante il calo dei costi di trasporto e di produzione, il livello dei prezzi degli alimentari continui a aumentare - commenta Carlo Pileri, il presidente dell’Adoc - riteniamo sia in atto una forte e odiosa speculazione a danno delle famiglie, che le priva di un possibile risparmio a fine anno di 2mila euro, circa 180 euro al mese. Considerano i minori costi per energia e trasporti i prezzi dei prodotti alimentari sarebbero dovuti calare del 20%, a rigor di logica”.

fonte: www.tuttoconsumatori.it » Vai al post originale





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