Lug 24

Quando i Giganti abitavano la Terra:  "…Tra scienza e mistero, il piu' avvincente studio sull'evoluzione umana…"
 

Quando i Giganti abitavano la Terra, di Zecharia SitchinMolti decenni fa uno scolaretto stava studiando i versi del preambolo della storia del Diluvio universale (capitolo 6 della Genesi della versione inglese della Bibbia di Re Giacomo, versione ufficiale della Chiesa Anglicana).

Lo scolaretto senti' l'impulso di chiedere al proprio insegnante come mai in quei versi il soggetto erano i "giganti", mentre nel testo originale ebraico la parola usata era Nefilim che, dal verbo ebraico Navel, significa cadere, essere calati, scendere, ma non di certo "giganti".

Quello scolaretto era Zecharia Sitchin! In quell'occasione fu zittito dall'insegnante, ma da quel momento la sua vita prese una direzione ben precisa…

Oggi i suoi libri hanno venduto nel mondo oltre 4.500.000 copie. Sessant'anni di ricerca nei siti archeologici, nei musei e nelle biblioteche di tutto il mondo, lo hanno reso uno dei piu' autorevoli esperti di storia e mitologia. Le sue scoperte hanno affascinato milioni di lettori e interessato giornalisti e studiosi…

Ora e' disponibile il suo ultimo avvincente libro, che rappresenta la summa della sua opera, in cui indaga sull'anello mancante nell'evoluzione del genere umano…

 
Quando i Giganti abitavano la Terra Dei, semi-dei e DNA Alieno: l'anello mancante dell'Evoluzione Umana, best -seller di Zecharia Sitchin

 

Zecharia Sitchin procede passo dopo passo attraverso l'analisi di un'enorme quantita' di antiche scritture e manufatti, accompagnando il lettore alle tombe reali di Ur e alla stupefacente conclusione che le due tombe piu' straordinarie siano state l'ultima dimora di una coppia di divinita' Anunnaki.

Sitchin rivela inoltre una fonte di DNA che potrebbe dimostrare la veridicita' dei racconti biblici e sumeri, fornendo la prova fisica definitiva della presenza aliena sulla Terra in passato e un'opportunita' scientifica senza precedenti di rintracciare "l'anello mancante" nell'evoluzione del genere umano, svelando i segreti della longevita' e perfino il mistero fondamentale della vita e della morte.

 
Quando i Giganti abitavano la Terra Un libro atteso da milioni di lettori in tutto il mondo!

 

Qual e' la vera origine dell'uomo? Fin dal suoi primi libri, Zecharia Sitchin afferma che gli Elohim biblici che dissero "Creiamo Adamo a nostra immagine e somiglianza" siano stati gli dei della Sumeria e di Babilonia, gli Anunnaki giunti sulla Terra dal loro pianeta Nibiru.

Secondo Sitchin, Adamo fu geneticamente progettato circa 300.000 anni fa', quando i geni degli Anunnaki vennero uniti a quelli di un ominide.

Poi, secondo la Bibbia, vennero celebrati matrimoni misti: sulla Terra abitarono i Giganti (coloro che scesero dal cielo), che presero in moglie le discendenti di Adamo, dando alla luce "uomini eroici", figure che l'autore riconduce ai semidei delle tradizioni sumere e babilonesi, tra cui il famoso re mesopotamico Gilgamesh, colui che rivendico' il diritto all'immortalita' e Utnapishtim, l'eroe babilonese del Diluvio.

 
Discendiamo tutti da semidei?
 

Una lettura obbligatoria per tutti gli appassionati di misteri antichi
New York Tribune

Emozionante, convincente ed estremamente provocatorio
Library Journal

Originale e stimolante
Daily Mirror

 

"… Qualcuno ha impresso un'accelerazione all'evoluzione e ha utilizzato una sofisticata ingegneria genetica per migliorare un Homo erectus, o Homo ergaster  (come alcuni preferiscono chiamare il suo cugino africano) mescolando i suoi geni con i propri geni piu' avanzati. Questo "qualcuno" erano gli Elohim biblici (chiamati Anunnaki dai Sumeri), che scesero sulla Terra dal pianeta Nibiru, crearono l'Adamo e poi presero come mogli le figlie degli uomini. Tutto cio' fu possibile perche' la vita sul loro pianeta e sul nostro si basa sul medesimo DNA, condiviso dai due pianeti al momento della collisione…"

 

Indice

Capitolo 1… La ricerca dell'immortalita' da parte di Alessandro.
Capitolo 2… Nei giorni prima del diluvio.
Capitolo 3… In cerca di Noe'.
Capitolo 4… Sumeria: dove ha avuto inizio la civilta'.
Capitolo 5… Quando la sovranita' venne condotta giu' dal Cielo.
Capitolo 6… Un pianeta chiamato "Nibiru".
Capitolo 7… Anunnaki e Igigi.
Capitolo 8… Unoschiavo su misura.
Capitolo 9… Dei e altri antenati.
Capitolo 10… Patriarchi e semidei.
Capitolo 11… In quel tempo c'erano sulla Terra i giganti.
Capitolo 12… Immortalita': la grande illusione.
Capitolo 13… L'alba della dea.
Capitolo 14… Gloria dell'impero, venti di distruzione.
Capitolo 15… Sepolti in magnificenza.
Capitolo 16… La dea che non se n'e' mai andata.
Poscritto… Le origini aliene del genere umano: la prova.

 
Zecharia Sitchin Un autore amato e stimato da tutti gli appassionati di storia e antichi misteri
 

Zecharia Sitchin e' un eminente orientalista e studioso della Bibbia. Ha studiato l'archeologia del Medio Oriente, prima di trasferirsi definitivamente negli Stati Uniti. Ha dedicato tutta la sua vita allo studio delle lingue semitiche ed e' un'esperto di civilta' Sumera, tanto da essere uno dei pochi studiosi in grado di poter decifrare le iscrizioni scritte nei caratteri cosiddetti "cuneiformi", che ricoprono bassorilievi e le tavolette di argilla ritrovate in tutto il Medio Oriente.

Nei suoi libri traduce i testi sumerici ed evidenzia le somiglianze tra i miti religiosi Sumeri, Greci e Cristiani… La sua visione e' semplice ma sconvolgente: i testi sacri dei popoli antichi non sono creazione fantastica, ma confusa memoria di fatti realmente avvenuti!

Bundle di Zecharia Sitchin

fonte: www.ilmegliodite.net » Vai al post originale





Lug 10

Care Amiche e Cari Amici di www.ilmegliodite.net, il 10 Luglio 2010 Nikola Tesla, il genio immortale che ha inventato il ventesimo secolo, compie 154 anni.

Desidero ricordarlo insieme a voi poiché rappresenta un simbolo del cammino che ci accomuna. Tesla è l'emblema del coraggio, dell'intuizione creativa e dell'indipendenza di pensiero. Senza le sue ricerche e i suoi innumerevoli esperimenti oggi non potremmo disporre non solo della radio, ma della corrente domestica e di tante altre importantissime invenzioni che hanno rivoluzionato la nostra vita.

Nikola Tesla… chi?

Nikola TeslaA dispetto della grandissima importanza dei suoi studi, Nikola Tesla non hai mai avuto il giusto riconoscimento, se non tardivo e comunque mai esteso. Il suo nome è ignoto ai più, così come le sue origini serbe.

Ma la sua biografia è talmente interessante e vasta da meritare più di un approfondimento. In una recente intervista Massimo Teodorani, autore de l best seller Tesla. Lampo di genio, ha detto che "l'umanità deve moltissimo a Tesla". Il perché è del tutto evidente, basta scorrere l'elenco delle sue invenzioni: bobina funzionante secondo il principio del campo magnetico rotante, il battello telecomandato, la turbina senza lame, le lampadine a fluorescenza, l’aereo a decollo verticale, il tachimetro e l’iniettore elettrico per automobili, la prima macchina elettroterapeutica, solo per citarne alcune.

Il genio visionario di Tesla ha inoltre teorizzato invenzioni che presumibilmente vedranno la luce in un futuro non troppo remoto, come la “propulsione ad elettrogravità”, base per la realizzazione di macchine volanti autosostentate, e per la manipolazione dello spazio e del tempo.

Quindi non stupitevi se tra qualche anno qualcuno dedicherà a Tesla la macchina del tempo!

Celebriamo il Tesla Day – Il Genio di Nikola Tesla, anche in versione E-book!

10 luglio: è un giorno da ricordare per un motivo particolare. E’ infatti la data di nascita del genio forse tra i più incompresi di tutti i tempi. Parliamo di Nikola Tesla, nato in quel giorno del 1856 in un villaggio della Serbia.

Si devono alle sue intuizioni, ai suoi studi molte delle invenzioni che ci hanno permesso di fare quello che facciamo anche adesso, tutti i giorni. Alcuni esempi tra tanti: è a lui che dobbiamo l’energia elettrica alternata, la luce a neon, la radio (“frettolosamente” attribuita al nostro Marconi…), la Tv, il radar, la turbina, il robot e altro ancora…

Ma Nikola Tesla non hai mai avuto il giusto riconoscimento, se non tardivo e comunque mai esteso. Il suo nome è ignoto ai più.

Rinfrescarne il ricordo “celebrandone” la data di nascita ci sembra un doveroso tributo con l’obiettivo anche di diffonderne il più possibile la conoscenza. Ti consiglio quindi di leggere l’approfondimento che il Gruppo Editoriale Macro propone per l’occasione e contenente un ampio stralcio di intervista fatta a Massimo Teodorani, autore del libro Tesla. Lampo di genio.

Lo stesso obiettivo il Gruppo Editoriale Macro lo persegue da tempo tanto che ha già realizzato il libro già citato e un DVD, centrati sulla figura di Nikola Tesla. E adesso, dello stesso libro esiste una versione eBook in formato Pdf con dentro l’intero testo dell’intervista a Teodorani.

Mi sembra un buon modo di augurare a Nikola Tesla buon compleanno e a Te… buona lettura!

Per conoscere tutto sull'inventore del ventesimo secolo vi propongo un'importante lettura, un affascinante DVD, ed una promozione e-book che Ti porta direttamente al futuro della conoscenza!

Per saperne di più clicca sulle rispettive immagini, qui di seguito:

Tesla, Lampo di genio

Tesla DVD

Ebook Tesla

fonte: www.ilmegliodite.net » Vai al post originale

Giu 28

La Ricchezza è questione di percezioni
 

Questo Articolo, tratto dal libro L'Arte della Ricchezza, di Alfio Bardolla, ha la presunzione di sfidare le tue percezioni riguardo al denaro e alla ricchezza.
Tutti noi, quando parliamo di povertà, affermiamo con sicurezza che i poveri sono poveri a causa delle circostanze, oppure perché sono nati in paesi arretrati, o perché non hanno studiato. Se hai iniziato a leggere questo Articolo significa che hai la fortuna di vivere in quella parte del mondo in cui ti è possibile avere accesso alle migliori informazioni, alla cultura e a tutto ciò che ti serve per sviluppare la tua capacità di produrre ricchezza.

Smettila di raccontartela!
Il denaro non fa discriminazioni di razza né di religione, non ha nessun interesse per la tua famiglia di provenienza o una curiosità specifica su chi sei e che cosa fai adesso. Ogni giorno deve iniziare come una nuova avventura, con davanti una tabula rasa. Così come gli antichi romani scrivevano su una tabula ricoperta di cera cancellando ciò che avevano scritto in precedenza, così deve essere per te: la tavoletta di cera viene cancellata ogni mattina, e sta a te scrivere la tua storia. Non importa quello che hai fatto ieri.

Tutti abbiamo le stesse opportunità e lo stesso diritto di diventare ricchi se lo desideriamo.
L’unica persona che ti può fermare sei tu, se decidi di giocare senza conoscere le regole del gioco o se, pur conoscendole, non le rispetterai. Il denaro non ha occhi né orecchie; non si avvale certo dei sensi! Se ne frega di chi sei tu o di che cosa intendi fare con esso.

L’unica cosa che conta sono le regole.
Nella mia ricerca del segreto della ricchezza io le ho assimilate da molti uomini che sono stati capaci di costruire la loro fortuna. Ognuno di loro ha uno stile diverso dagli altri, ma le regole sono uguali per tutti.

In questo Articolo, e, se vorrai approfondire ulteriormente, anche attraverso il libro L'Arte della Ricchezza, cercherò di spiegartele.
Prima di iniziare la lettura del post, fai questo semplice test che serve a misurare il tuo attuale QIFTM. Queste domande porteranno alla luce il tuo grado di preparazione nell’approcciare i temi trattati in questo post, e nel libro. Sappi che l’obiettivo è che tu possa imparare a sviluppare il tuo QIFTM, così come puoi sviluppare tutte le tue abilità in altre aree della tua vita.

 
Misura il tuo QIFTM  (Quoziente d’Intelligenza FinanziariaTM)
 

1. Di quanti diversi tipi di entrate disponi attualmente?

A. Il mio lavoro e basta.
B. Il mio lavoro e una casa in affitto.
C. Sono disoccupato e senza reddito e mi mantengono i miei o sono studente.
D. Tre entrate (o più) che derivano da attività a cui dedico non più di cinque ore al mese e che superano le mie spese mensili attuali.

2. Quale indicatore consideri per misurare il tuo benessere finanziario?

A. Quanto guadagno.
B. Quanto ho in banca.
C. Il mio cashflow.

3. Hai 100.000 euro e ti propongono di acquistare un immobile a sconto da 70.000 euro. Che cosa fai?

A. Pago tutto in contanti.
B. Chiedo un mutuo al 100%.
C. Pago il 50% in contanti e per il restante 50% accendo il mutuo.

4. Sei ricco quando…

A. Ho un milione di euro.
B. Ho una Ferrari e tre case e non ho debiti.
C. Ho entrate non lavorative maggiori delle mie spese.

5. I tuoi risparmi rendono:

A. Magari avessi dei risparmi!
B. Il 2-3% annuo, sono sul conto corrente in banca.
C. Dal 10 al 20% annuo.
D. Dal 20 al 50% annuo.
E. Oltre il 50% annuo.

6. Come gestisci il denaro?

A. Gestisco io i miei soldi.
B. Li faccio gestire alla banca e a un promotore finanziario.
C. Quali soldi? Non ho risparmi.

7. Chi ti dà suggerimenti su come investire?

A. Il direttore di banca o il mio promotore.
B. Cerco di fare da solo imparando da chi ottiene risultati.
C. Non investo, non ho soldi o ho paura di perderli.

8. La tua professione:

A. Impiegato o dipendente.
B. Piccolo professionista o piccolo imprenditore con meno di 50 dipendenti o commerciante.
C. Imprenditore con più di 50 dipendenti.
D. Investitore.
E. Imprenditore e investitore.

9. Attualmente il tuo patrimonio netto è superiore a:

A. Che cos’è il patrimonio netto?
B. Negativo.
C. Fino a 100.000 euro.
D. Oltre 500.000 e fino a 1 milione.
E. Oltre 1 milione.

10. Attualmente risparmi:

A. Oltre il 20% al mese tutti i mesi.
B. Dal 10 al 20% tutti i mesi.
C. Dallo zero al 20% saltuariamente.
D. Niente risparmio. Non arrivo a fine mese!

11. La cosa importante in un investimento è:

A. Il ritorno sull’investimento (ROI).
B. Il ritorno sul capitale investito.
C. Non importa quanto rende, basta non perdere soldi.

12. I tuoi amici sono:

A. Spiantati come me.
B. Fanno parte della classe media.
C. Ho parecchi amici ricchi dai quali imparo come hanno fatto a fare i soldi.

13. Quanto tempo dedichi alla tua formazione finanziaria?

A. Oltre 10 ore a settimana.
B. Da 1 a 10 ore a settimana.
C. Meno di 1 ora.

14. Quanto del tuo reddito mensile va a pagare debiti che non producono altro reddito?

A. Oltre il 30%.
B. Dal 10 al 30%.
C. Da1a10%.
D. Non ho debiti che non producono reddito.

15. Se ti do 10.000 euro che cosa pensi che mi restituirai tra un anno?

A. Meno di 10.000 euro.
B. Da 10.000 a 20.000 euro.
C. Oltre 100.000 euro.

16. Preferisci:

A. Non avere debiti.
B. Avere debiti che producono cashflow.

Ora calcola il punteggio che hai ottenuto e poi leggi il tuo profilo più avanti
Punteggio: 1) A=1; B=2; C=0; D=5 2) A=0; B=1; C=3 3) A=0; B=3; C=1 4) A=1; B=0; C=3 5) A=0; B=1; C=2; D=3; E=5 6) A=5; B=1; C=0 7) A=1; B=3; C=0 8) A=0; B=1; C=3; D=4; E=5 9) A=0; B=-1; C=1; D=3; E=5 10) A=5; B=3; C=1; D=0 11) A=1; B=3; C=0 12) A=0; B=1; C=3 13) A=3; B=1; C=0 14) A=-1; B=0; C=1; D=3 15) A=0 ; B=1; C=3 16) A= -1; B= 3

 
L'Arte della Ricchezza, la mia storia
 

Ho fondato la Alfio Bardolla Training Company nel 2004. Oggi, a distanza di pochi anni, è la società leader in Italia nel mercato della formazione finanziaria business to consumer, o, come preferisco dire, people to people. Perché questo è quello che facciamo: parliamo da persone a persone del loro futuro finanziario.

La piccola azienda nata in una soffitta oggi ha più di 50 persone che internamente o esternamente vivono e ruotano intorno a essa. Quasi ogni fine settimana in varie città d’Italia si tiene uno dei miei corsi sul denaro. Siamo i leader nel settore immobiliare, nel trading e in quello della psicologia legata al denaro. Eppure, nonostante i risultati sembra ancora di parlare a una piccola nicchia. Ogni volta che vedo qualcuno che investe tempo e denaro per frequentare i miei corsi e ascoltarmi sento di avere una grande responsabilità. So perfettamente che le cose che queste persone impareranno al corso, le informazioni che riceveranno cambieranno la vita di alcuni di loro così come hanno cambiato la mia quando ero solo un ragazzino pieno di sogni nato in un paese di montagna in provincia di Sondrio. Se si fosse dovuto basare sulle informazioni ricevute a scuola o in famiglia, quel ragazzino non sarebbe mai riuscito a diventare una persona di successo e un modello per tanti.

Ascoltando le domande che mi rivolgono i miei corsisti mi rendo conto che sono le stesse che facevo io ai guru della finanza personale mondiale che avevo scelto come insegnanti. Ma se sei ricco, perché lo insegni agli altri? Ma se sei ricco perché lavori? La seconda domanda ha una risposta semplice: tutte le persone ricche, se ne hanno voglia e se amano quello che fanno, lavorano. Prendete i grandi capitani d’industria o i campioni dello sport, le rockstar o le stelle del cinema. Perché continuano a esercitare la loro professione anche se hanno già accumulato una fortuna che basterebbe a loro e ai loro figli?
Perché una persona ricca è una persona finanziariamente libera. Ed è questa libertà che la mette nella condizione di poter scegliere se lavorare ed esercitare una professione o meno. Solo il potersi permettere di smettere di lavorare mantenendo inalterato il proprio stile di vita rende liberi.

Fare soldi è come ogni altra abilità: non devi smettere di essere te stesso per imparare, devi solo aprire la tua mente e pensare in modo totalmente nuovo.
In questi anni la crescita della mia ricchezza è stata direttamente proporzionale all’applicazione di ciò che ho imparato. Quando ho fissato il mio obiettivo di 1 milione di euro avevo difficoltà a «vedere me stesso ricco». Ancora più difficile era immaginare che questo potesse accadere velocemente e con estrema facilità. Non ti chiedo di emulare me o altre figure che possano essere considerate dei modelli di riferimento per raggiungere la ricchezza. Quello che ti esorto a diventare è la più ricca e felice versione di te stesso!

Non solo quindi puoi diventare ricco, ma puoi anche cambiare la qualità della tua vita mentre lo stai diventando. Fare soldi è solo un’abilità. Diventare ricchi è un’arte. Questo post ti dà degli spunti sia sulle delle capacità che servono per fare soldi sia dell’arte di diventare ricchi. Se grazie a quello che scrivo o spiego ai miei corsi riuscirai a fare denaro come risultato dell’applicazione di un metodo, hai svolto solo il 50% del lavoro. Per il restante 50% dovrai essere più felice, più forte, più grato, più appagato per sentirti veramente ricco nella tua vita. Il mondo non ha bisogno di altri miserabili milionari, ma ne ha di persone libere, di milionari illuminati.

La ricchezza si crea nella mente delle persone, e non è nient’altro che il prodotto dell’abilità dell’uomo di pensare.
In questi anni, avendo avuto a che fare sia con persone ricche sia con persone povere ho imparato che la vera differenza fra le due categorie è che chi appartiene alla prima pensa da ricco e chi appartiene alla seconda pensa da povero.

Chi pensa da ricco lo fa indipendentemente dalla dimensione del suo conto in banca. E anche se dovesse essere temporaneamente a corto di liquidità riuscirà sempre a trovare una via per fare quello che realmente desidera nella vita. Chi invece pensa da povero molto probabilmente ha la testa piena di paure e ansie, anche se abita in una bella casa e non ha problemi economici.

 
Risultati del test
 

DA 0 A 26. La tua intelligenza finanziaria è gravemente insufficiente. Ti consiglio di svilupparla leggendo attentamente questo libro e compiendo ogni possibile azione per migliorare la tua situazione riguardo al denaro e alla possibilità di diventare ricco.

DA 27 A 49. La tua intelligenza finanziaria è nella media. E quindi se continui così potrai ottenere risultati mediocri. Se vuoi diventare ricco devi sviluppare il tuo QIFTM impegnandoti a fondo per raggiungere risultati eccellenti.

DA 50 A 60. Ti faccio i miei complimenti! Il tuo QIFTM è quello di una persona ricca. Sei sicuro di non essere uno dei miei coach? A parte gli scherzi, continua su questa strada e non smettere mai di formarti e di imparare nuovi metodi e strategie per incrementare la tua ricchezza.

 
Il denaro e la ricchezza – Che cos’è il denaro?
 

Il denaro è una forma di energia. Non crea o modifica le persone, ma agisce come un amplificatore, evidenziandone i tratti salienti e mettendone in luce gli aspetti più marcati. Come in una caricatura.
Non c’è una quantità fissa di denaro nel mondo; inoltre esso si trasferisce continuamente da una persona all’altra. È una quantità che si espande o contrae proporzionalmente al potere di creare, immaginare e sognare degli esseri umani.

Trasforma la tua relazione con il denaro

Quello sul denaro è uno degli argomenti che scatenano di più le emozioni. È frequente sentire persone che condividono le loro esperienze più intime, a volte addirittura parlano della propria vita sessuale con gli amici, ma difficilmente sentiremo qualcuno fare commenti dettagliati sulla propria situazione finanziaria. Questo ce la dice lunga sul grado di emotività legato all’argomento denaro quando ci riguarda da vicino. Ma se lo scopo dei soldi è solo quello di agevolare e semplificare lo scambio di beni e servizi, allora che cosa conferisce loro tutto questo potere emozionale? Per quale motivo essi sono così strettamente connessi alla nostra sfera emotiva?

Siamo noi che diamo al denaro un significato metaforico, e di volta in volta lo facciamo diventare «libertà di scelta», «energia»
o «la radice di tutti i mali». Da secoli ai soldi vengono associati il potere, lo stato sociale, la possibilità di offrire condizioni di vita migliori ai propri cari… A seconda della metafora che accosterai al denaro, questa ti porterà più vicino o più lontano dall’ottenerlo. Cercare di raggiungere la ricchezza quando si ha ancora una mentalità da poveri è come provare a guidare un’automobile tenendo i piedi simultaneamente sul freno e sull’acceleratore. Prova a farlo, se ci riesci!

Ti sei mai chiesto che cosa significa per te il denaro? Completa queste frasi e scopri qual è la tua programmazione inconscia, ovvero non quello che credi di pensare coscientemente ma quello che veramente hai dentro di te. Fotocopia la pagina del test per poterla riutilizzare più volte. Dopo aver risposto a tutte le domande evidenzia ogni convinzione inconscia che potrebbe trattenerti dall’essere ricco.

1. Le persone che possiedono denaro sono:

2. Il denaro rende la gente:

3. Avrei più soldi se:

4. I miei genitori hanno sempre pensato che il denaro avrebbe:

5. Il denaro causa:

6. Ho paura che se avessi più denaro io farei/diventerei:

7. Il denaro è:

8. Per avere più denaro dovrei:

9. Io penso che il denaro:

10. Se fossi veramente ricco farei/diventerei:

11. La mia più grande paura riguardo al denaro è:

Ripeti l’esercizio un minimo di 3-4 volte a distanza di qualche giorno e verifica se le tue risposte sono cambiate. Qualche programmazione inconscia potrebbe avere bisogno di un po’ di tempo per venire a galla.

Hai scoperto qualcosa di interessante? Hai delle convinzioni potenzianti sui ricchi, sul denaro e su come crearlo, o magari hai scoperto di avere delle convinzioni depotenzianti che non sapevi di avere?

Vuoi sapere come ho iniziato io? Ecco quali erano le mie convinzioni prima di intraprendere un percorso che mi ha portato a cambiare il mio software mentale riguardo al denaro.

1.     Le persone che possiedono denaro sono avide e cattive.

2.     Il denaro rende egoisti.

3.     Avrei più soldi se rubassi o imbrogliassi.

4.     I miei genitori hanno sempre pensato che il denaro avrebbe rovinato l’armonia.

5.     Il denaro è causa di litigi.

6.     Ho paura che se avessi più denaro io tratterei male le persone diventando un arrogante.

7.     Il denaro è la radice di tutti i mali.

8.     Per avere più denaro dovrei lavorare di più.

9.     Io penso che il denaro sia una rottura.

10.   Se fossi veramente ricco aiuterei i più poveri, farei un sacco di regali e creerei una grande azienda.

11.   La mia più grande paura riguardo al denaro è che è necessario e importante e non averne o perderlo quando lo si ha è un evento ancora più doloroso di non averlo mai avuto, ecco perché è importante imparare anche a proteggerlo.

Questo è il punto in cui mi trovavo quando decisi di dover assolutamente fare qualcosa! Se non avessi cambiato la mia mentalità e le mie convinzioni non avrei mai potuto ottenere risultati di successo: per raggiungere i risultati che non avevo mai raggiunto dovevo diventare la persona che non ero mai stato. Negli ultimi anni ho ampliato le mie conoscenze, ma la mia ricchezza non è aumentata proporzionalmente.

Per fare un esempio, diciamo che le conoscenze che oggi posseggo valgono 100, e quelle che avevo quando ero povero valevano 70. Come vedete non c’è tutta questa differenza. Però ci sono milioni di euro in mezzo perché è cambiata la mia capacità di applicare direttamente e proficuamente quello che so. Si può dire, quindi, che ho sviluppato l’abilità di trasformare le mie conoscenze in azioni e quindi in denaro.

Leggi qui sotto l’esercizio che ti propongo e ascolta come reagisce emozionalmente il tuo corpo a queste frasi.

Io desidero denaro.
Il denaro viene a me facilmente.
Di denaro ce n’è più che a sufficienza attorno a me e nel mondo.
Per me è ok essere ricco.

Se ti senti a tuo agio nel leggere queste frasi e nel sentirti ricco, allora è probabile che tu stia già vivendo una vita da ricco o che tu sia sulla buona strada per diventarlo. Se, al contrario, leggendo le frasi sopra elencate, hai provato disagio, significa che hai una o più programmazioni inconsce che non ti fanno sentire ok rispetto all’attirare ricchezza nella tua vita.

La mente inconscia non è logica. Non sa se una programmazione è buona o cattiva per noi. La esegue e basta.
La programmazione principale viene dalla nostra famiglia di origine e dal substrato culturale in cui siamo immersi. Quindi sappi che la prima azione da compiere riguarda il prendere coscienza del fatto che potresti avere programmazioni inconsce che ti impediscono di diventare ricco e che, se non fai qualcosa per cambiare queste programmazioni e sostituirle con convinzioni potenzianti, difficilmente riuscirai ad acquisire ricchezza.

L'Arte della Ricchezza, di Alfio BardollaSe non sei ricco è perché nessuno te lo ha ancora insegnato

Ti è piaciuto questo Articolo? Vuoi approfondire le conoscenze che hai acquisito?

Leggi il libro completo L'Arte della Ricchezza, di Alfio Bardolla. E'in versione ebook: puoi iniziare a leggerlo immediatamente, dopo il pagamento.

Ulteriori informazioni su L'Arte della Ricchezza, di Alfio Bardolla

fonte: www.ilmegliodite.net » Vai al post originale

Apr 02

Il Forex Trading, un'introduzione
 

Negli ultimi anni si è assistito a una notevole diffusione del Forex Trading online tra i risparmiatori privati, sempre più attratti dalla possibilità di competere con i maggiori professionisti del settore sfruttando la potenza delle nuove tecnologie legate a Internet. È così cambiato anche il modo di relazionarsi con i mercati finanziari. Niente più giornate passate al “borsino” della propria banca oppure a leggere i prezzi sul Televideo. Nessuna attesa di due o tre giorni per avere la conferma dell’eseguito sul titolo acquistato. Commissioni di negoziazione sempre più basse con l’aumento della concorrenza tra i broker. Possibilità di acquistare e vendere strumenti finanziari con un click del mouse stando comodamente seduti sulla poltrona di casa.

La rivoluzione è evidente. I principali intermediari finanziari hanno iniziato a offrire non solo piattaforme di trading altamente competitive, ma hanno anche aumentato l’offerta di strumenti finanziari negoziabili. Non più soltanto azioni, options o futures, ma anche nuovi strumenti fino a qualche anno fa negoziati quasi esclusivamente dai professionisti del settore.

In questa rivoluzione del trading online non poteva certo mancare la negoziazione sui tassi di cambio. Il FOREX, acronimo di FOReign EXchange Market (cioè “mercato internazionale delle valute”), è una delle ultime proposte ai trader privati per crearsi uno spazio rilevante in questo settore. Sembra un paradosso, ma una delle offerte più recenti dei broker è sul mercato più antico del mondo. D’altronde, basti pensare che qualsiasi transazione su azioni, futures, options o obbligazioni estere passa attraverso uno scambio di valute.

Quindi, il Forex Trading esiste da sempre e può essere considerato il più grande mercato finanziario del mondo.
L’obiettivo di questo Articolo è di introdurti alle migliori strategie di investimento sul “mercato dei mercati”. Non importa quale sia la tua condizione di partenza, il Forex è un mercato potenzialmente alla portata di tutti grazie alle sue caratteristiche peculiari che lo rendono unico rispetto ad altri mercati. Puoi fare Forex Trading anche partendo con un capitale iniziale di poche centinaia di euro; puoi lavorare su un orizzonte temporale multiday o in determinate fasce orarie sfruttando la potenza dei market mover; puoi fare scalping utilizzando alcuni metodi statisticamente affidabili che ti presenterò più avanti e tanto altro ancora. Insomma, ce n’è per tutti i gusti.

Tuttavia, il tuo successo dipende dalle azioni che metterai in atto. Sarà fondamentale il tuo impegno e la tua capacità di persistere, soprattutto nei momenti più delicati, lungo tutto il percorso di crescita. Dal canto mio, ti offrirò un piccolo strumento iniziale per lavorare efficacemente su questo mercato, consigliandoti successivamente un'ottimo supporto per utilizzarli in base al tuo profilo di rischio, al tuo capitale iniziale e all’orizzonte temporale dei tuoi investimenti. Tu mettici la giusta determinazione per raggiungere a tutti i costi l’obiettivo finale: la tua realizzazione personale come trader sul Forex.

I guadagni verranno da sé e saranno la conseguenza naturale delle azioni che avrai messo in atto coerentemente con il piano prestabilito. Sono certo che la tua voglia di diventare un bravo Forex Trader, abbinata a un imprescindibile rispetto per il rischio, sarà la leva fondamentale che ti permetterà di elevarti fino a diventare – con il passare del tempo – un vero professionista del settore. A questo punto non ci resta che iniziare e addentrarci nell’appassionante mondo del Forex Trading. Ti auguro una buona lettura!

 
Elementi di base del Forex Trading
 

Nell'ebook Trading a Capitali Ridotti è spiegato come è possibile fare trading in modo profittevole sulle azioni sfruttando le caratteristiche principali del mercato azionario italiano (illiquidità, aumento improvviso dei volumi ecc.). Partendo dallo stesso principio ispiratore l'autore dell'ebook ha creato un metodo “su misura” anche per il Forex.

L’operatività sul Forex presenta numerose differenze rispetto a quella relativa ad azioni, options o futures. Le caratteristiche del mercato valutario variano sensibilmente rispetto a quelle del mercato dell’equity, per cui diventa necessario implementare un sistema di trading ad hoc che massimizzi gli aspetti distintivi del Forex. In questo post ti spiegherò le caratteristiche fondamentali del Forex e le convenzioni da ricordare per rendere agevole il tuo processo di apprendimento e inserirti facilmente nel contesto operativo.

Il Forex è il mercato più liquido al mondo. Si stima che i volumi scambiati ogni giorno siano circa 2000 miliardi di dollari statunitensi, cioè oltre trenta volte i volumi giornalieri di tutti i mercati USA messi insieme. Questa caratteristica rende inutile la presenza del book di negoziazione, in quanto sarebbe una funzione superflua per il trader. Gli intermediari finanziari che offrono servizi di trading sui cambi espongono semplicemente un unico prezzo sia in denaro che in lettera. Essendo un mercato eccezionalmente liquido, qualsiasi proposta in acquisto o in vendita sarebbe assorbita senza alcun problema dall’unico prezzo esposto. Ad esempio, il broker dovrebbe esporre i prezzi in questo modo:

 

La mancanza di profondità nel book ci fa capire che i volumi sul Forex non sono importanti ai fini operativi, per cui non saranno presenti sul grafico dei prezzi in quanto trascurabili.

 

Forex Trading, segreto numero 1: il Forex è il mercato più liquido del mondo, per cui i volumi non sono importanti ai fini operativi in quanto trascurabili.

 

Le cifre sui volumi non possono essere confermate con assoluta certezza in quanto il Forex è pur sempre un mercato Over the Counter (OTC), cioè non regolamentato e quindi non localizzabile in una precisa piazza finanziaria del mondo. Ciò vuol dire che le transazioni non avvengono come per le azioni o i futures in una Borsa o attraverso una Clearing House, bensì tra due controparti che si scambiano semplicemente dei contratti senza mai ricorrere alla consegna fisica.

Dunque, sul Forex non può esserci una quotazione ufficiale: un broker potrebbe offrire un prezzo diverso rispetto a un altro, anche se la differenza rimane sempre di pochi tick. Tuttavia, sono scongiurati i pericoli di arbitraggio tra piazze finanziarie diverse, ad esempio acquistare una certa valuta a Londra e venderla a un prezzo più alto a Francoforte (in realtà, l’arbitraggio sul Forex è teoricamente possibile utilizzando almeno tre valute in questa operazione). Un eventuale disallineamento dei prezzi avverrebbe soltanto per pochissimi istanti e dunque risulterebbe poco conveniente per attuare pratiche da arbitraggista.

La comunicazione dei prezzi sul Forex avviene grazie ai circuiti informativi internazionali come Reuters o Bloomberg. Tuttavia, negli ultimi anni il circuito di riferimento è diventato EBS (Electronic Broking System), dove si concentra la maggior parte degli scambi globali. Hanno accesso a questa piattaforma soltanto gli investitori istituzionali (banche commerciali in primis), ma è da qui che i market maker di tutto il mondo e i loro intermediari prendono il riferimento per l’esposizione dei prezzi alla clientela privata. Insomma, sono proprio le garanzie di efficienza e velocità offerte da questi circuiti a garantire la massima trasparenza nell’esposizione dei prezzi al trader privato.

 

Forex Trading, segreto numero 2: sul Forex non esiste una quotazione ufficiale ma i prezzi vengono esposti in modo trasparente dai broker grazie all’enorme affidabilità dei circuiti informativi internazionali.

 

Il Forex è il mercato dove vengono scambiate le valute (o divise) di tutto il mondo. Il prezzo di una valuta in termini di un’altra valuta (currency pair o coppia di valute) viene chiamato tasso di cambio (cross rate). Questo rapporto può essere espresso in due modi: “certo per incerto” e “incerto per certo”. La relazione ha lo stesso significato in entrambi i casi e si tratta di espressioni utilizzate soltanto da un punto di vista convenzionale. Se dico che servono 1,37 dollari USA per avere in cambio 1 euro, sto dicendo anche che servono 0,73 euro per avere in cambio 1 dollaro USA (1/1,37=0,73). Bisogna solo ricordare che la valuta al numeratore (o “valuta base”) è quella certa, mentre quella al denominatore è quella incerta.

 

Forex Trading, segreto numero 3: le valute vengono sempre scambiate in coppia attraverso il tasso di cambio, che definisce il prezzo di una valuta in termini di un’altra valuta.

 

Come detto all’inizio, è importante ricordare alcune convenzioni tuttora praticate dagli intermediari finanziari presenti sul Forex nella definizione dei vari tassi di cambio. Tuttavia, con la pratica e la continua visualizzazione dei prezzi, questi concetti appariranno sorprendentemente naturali e di conseguenza anche la visualizzazione dei tassi di cambio in termini di valuta certa e incerta.

Le informazioni fornite dalle convenzioni attuali sono le seguenti:
.     l’euro è sempre la valuta certa e quindi lo troviamo al numeratore;
.     il pound è al numeratore contro tutte le valute tranne con l’euro;
.     il dollaro statunitense è al numeratore contro tutte le valute, tranne con euro, pound, dollaro australiano e dollaro neozelandese.
È importante ricordare anche i simboli delle valute, in quanto il broker non utilizzerà mai il nome esteso della coppia di valute: . Euro = EUR . Dollaro statunitense = USD . Pound (Sterlina) = GBP . Yen = JPY . Franco svizzero = CHF . Dollaro canadese = CAD . Dollaro australiano = AUD . Dollaro neozelandese = NZD

Di seguito vediamo quali sono i principali tassi di cambio espressi tenendo conto delle convenzioni attuali.

Secondo i dati forniti dalla Banca per i Regolamenti Internazionali (BRI), il tasso di cambio più tradato è l’Eur/Usd, seguito da Usd/Jpy e Gbp/Usd. Quanto più un cross rate viene scambiato tanto minore sarà lo spread applicato dal broker. Lo spread è la differenza tra la domanda (bid) e l’offerta (ask)e rappresenta il guadagno del broker che funge da controparte nelle transazioni in qualità di market maker. Infatti, sul Forex – salvo casi eccezionali – non è prevista l’applicazione di alcuna commissione (fee) quando avviene una transazione.

 

Forex Trading, segreto numero 4: lo spread applicato dai broker è molto basso sui tassi di cambio più scambiati e non viene applicata alcuna commissione aggiuntiva.

 

È chiaro che quanto più basso sarà lo spread applicato, maggiore sarà la convenienza a impostare un’operazione sul mercato soprattutto quando si lavora su orizzonti temporali (time frame) molto brevi. Le operazioni sui tassi di cambio che hanno uno spread superiore ai 6 pip diventano poco convenienti. Infatti, i rapporti di cambio relativi alle valute emergenti (lira turca, rand sudafricano, dollaro di Singapore, dollaro di Hong Kong ecc.), che rappresentano solo il 6% circa degli scambi globali sul Forex, presentano spread anche superiori ai 15 pip!

 

Forex Trading, segreto numero 5: quanto più basso sarà lo spread applicato dal broker, maggiore sarà la convenienza a impostare un’operazione sul mercato.

 

Il pip (percentage in point) rappresenta il minimo scostamento di prezzo che una coppia di valute può avere. È l’equivalente del tick utilizzato sui mercati azionari e dei futures. Grazie ai pip possiamo facilmente calcolare i guadagni e le perdite tenendo
conto di due fattori fondamentali:
1) numero di pip guadagnati o persi;
2) importo monetario della posizione aperta sul mercato.

Ad esempio, supponiamo di voler acquistare 100.000 Eur/Usd. Il nostro broker ci offre la seguente quotazione con uno spread di 2
pip.

Dunque, abbiamo acquistato 100.000 Eur/Usd a 1.3012. Ammettiamo che l’Eur/Usd inizia a muoversi al rialzo. Dopo pochi minuti la nuova quotazione è la seguente:

Decidiamo di liquidare la posizione a 1.3022 per cui il rendiconto della nostra operazione avrà questo aspetto:

Abbiamo guadagnato 10 pip che per una taglia (size) di 100.000 Eur/Usd valgono 0 (0.001*100.000 = 100).

 

Forex Trading, segreto numero 6: l’utilizzo dei pip permette una facile visualizzazione dei guadagni e delle perdite realizzate sul mercato.

 

Oltre al calcolo del numero dei pip, abbiamo visto quanto sia importante conoscere l’importo monetario della posizione aperta sul mercato. L’unità che viene utilizzata sul Forex per misurare la dimensione della posizione è il lotto. La dimensione del contratto standard è di 100.000 unità della valuta base, che è l’equivalente di un lotto.
Tuttavia, la maggior parte dei broker offre la possibilità di effettuare transazioni anche utilizzando dei mini-lotti, il cui valore minimo è 1/10 del contratto standard che corrisponde a 10.000 unità della valuta base. È chiaro che si tratta di una grande opportunità per il piccolo investitore che così ha la possibilità di negoziare mini-lotti che portano il valore del pip fino a . In questo modo potrai negoziare i tassi di cambio con un valore molto basso del pip e lavorare con maggiore tranquillità, senza esporti a rischi eccessivi sul mercato che potrebbero nascere a seguito di improvvise oscillazioni dei prezzi, soprattutto nel brevissimo periodo.

 

Forex Trading, segreto numero 7: sul Forex è possibile negoziare i mini-lotti che permettono di mantenere il valore del pip su livelli minimi.

 

Prima di aprire un conto trading sul Forex è necessario comprendere il meccanismo che regola l’apertura delle operazioni. Il Forex è un mercato spot (o a pronti o cash) che si basa sul concetto del margine o effetto leva (leverage). Il margine è il deposito iniziale richiesto dal broker per operare sul Forex. Lavorando a margine (o in leva) puoi controllare importi decisamente superiori rispetto al capitale che hai versato sul conto.

 

Forex Trading, segreto numero 8: il Forex è un mercato spot a margine dove il trader può controllare importi decisamente superiori rispetto al capitale iniziale versato sul conto.

 

Oggi la maggior parte dei broker permette l’apertura di un conto trading sul Forex anche con un deposito iniziale di poche centinaia di euro. Supponiamo, ad esempio, che il nostro broker chieda per l’apertura del conto un deposito minimo di 1000 euro, offrendoci la leva a 200. Ciò vuol dire che possiamo controllare importi fino a 200.000 euro.

Tuttavia, se apriamo una posizione per una taglia inferiore, ad esempio 30.000 Eur/Usd, solo una parte dell’importo verrà versato come margine di garanzia. Quindi, lo spot a margine permette di diversificare, cioè aprire più operazioni versando soltanto piccoli importi come margine.

Se questo meccanismo viene utilizzato dal trader come opportunità di diversificazione piuttosto che come strumento utile per amplificare i guadagni (o le perdite!), può diventare un mezzo potentissimo per massimizzare il rendimento della propria operatività senza intaccare le fondamentali risorse psicologiche che potrebbero essere messe a dura prova in caso di eccessivo utilizzo della leva massima consentita.

Bisogna anche ricordare che il broker stabilisce sempre una soglia minima del conto da non intaccare per evitare il cosiddetto margin call, cioè quando bisogna obbligatoriamente ripristinare il margine iniziale per evitare la chiusura forzata del conto. Ecco perché è necessario un utilizzo diligente della leva, oltre a un’accurata gestione del rischio.

 

Forex Trading, segreto numero 9: il sistema dei margini va utilizzato come strumento di diversificazione piuttosto che per amplificare i profitti e le perdite.

 

Arrivati a questo punto, hai le conoscenze di base per poter pensare di aprire un conto trading sul Forex inizialmente nella versione demo, cioè un conto che ti permetta di lavorare con soldi virtuali ma utilizzando le stesse funzioni operative di un conto con denaro reale. Navigando su Internet o facendo una semplice ricerca su Google, appariranno dinanzi ai tuoi occhi un gran numero di siti di broker specializzati nell’offrire servizi di intermediazione in cambi.

Per scegliere correttamente il broker che ti permetta di fare trading sul Forex è necessario valutare alcuni elementi che ritengo possano incidere sulla tua crescita, soprattutto quando ti trovi sulla parte iniziale della tua curva di apprendimento. Innanzitutto, come anticipato in precedenza, accertati che il broker fornisca a tempo indeterminato e in real time la versione demo del conto. Questo è un punto importante. Infatti, potrai testare le tue strategie (e magari quelle che ti presenterò in questo ebook) con soldi virtuali e “rompere il ghiaccio” con molta serenità, senza avere l’assillo del guadagno a tutti i costi.

 

Forex Trading, segreto numero 10: scegli un broker che fornisca a tempo indeterminato e in real time la versione demo del conto.
Inoltre, ti consiglio di scegliere un broker che fornisca assistenza in italiano (in particolar modo se non hai una buona conoscenza dell’inglese) e magari direttamente dalla sala cambi, da dove possono aggiornarti su notizie dell’ultima ora e darti qualche consiglio per migliorare la tua conoscenza del mercato.

 

I broker made in Italy sono davvero pochi, ma ho potuto riscontrare che il servizio che offrono è di grande valore e soddisfano praticamente tutte le esigenze che un Forex Trader può avere. In Italia gli intermediari legittimati alla negoziazione in cambi sono tutti quelli iscritti nell’apposito Elenco Generale tenuto dall’UIC (Ufficio Italiano Cambi) ai sensi dell’articolo 106 del TUB (Testo Unico Bancario).

Accertati anche che il broker non applichi commissioni aggiuntive e che lo spread non superi i tre pip per i principali tassi di cambio (Eur/Usd, Usd/Jpy, Gbp/Usd, Eur/Chf, Usd/Chf, Eur/Jpy, Eur/Gbp). È importante anche verificare che il broker permetta la negoziazione dei mini-lotti, soprattutto se hai una propensione al rischio medio-bassa, e che l’importo minimo per aprire un conto con denaro reale non sia eccessivamente alto (basta iniziare con 1000 euro, ma c’è qualche broker straniero che richiede addirittura un deposito minimo di poche decine di euro!).

 

Forex Trading, segreto numero 11: scegli un broker che non applichi commissioni aggiuntive, che proponga spread non superiori ai tre pip sui principali tassi di cambio e che permetta di negoziare i mini-lotti.

 

Abbiamo visto come i broker rientrino tra la schiera degli operatori del Forex, ma certamente non sono gli unici e nemmeno gli attori principali. Si stima che il mercato internazionale delle valute sia caratterizzato per circa il 95% del totale da scambi con fini meramente speculativi. In questo immenso circuito con volumi di migliaia di miliardi di dollari al giorno è naturale che si inseriscano principalmente operatori che gestiscono quantità enormi di denaro.

 

Forex Trading, segreto numero 12: il 95% degli scambi globali sul Forex ha scopi meramente speculativi.

 

Svolgono funzioni importanti sul Forex sia le banche commerciali sia le banche centrali. Le banche commerciali rivestono un ruolo fondamentale come intermediari nelle movimentazioni dei depositi bancari dei loro clienti (privati o imprese) in luoghi diversi e con denominazione in valuta diversa da quella nazionale. Le banche centrali, invece, intervengono sul mercato acquistando o vendendo valuta allo scopo di influenzare il tasso di cambio dell’area economica di appartenenza, oppure per raggiungere obiettivi di politica economica. Tuttavia, la crescita costante dei volumi non permette nemmeno alle banche centrali più aggressive (come in passato era accaduto per la Bank of Japan) di influenzare nel medio-lungo periodo un determinato tasso di cambio se non nel brevissimo periodo.

Ad esempio, agli inizi del mese di marzo 2009, in un contesto di aspettative di recessione mondiale, la Banca Centrale Svizzera (Swiss National Bank) è intervenuta sul mercato dei cambi vendendo franchi svizzeri e acquistando valuta estera (per lo più euro e dollari statunitensi) allo scopo di indebolire la propria valuta per dare slancio a un’economia assai dipendente dalle esportazioni locali (la cosiddetta politica di “svalutazione competitiva”).

Questo intervento ha provocato nel brevissimo periodo un rialzo eccezionale di alcuni cross rate come Eur/Chf e Usd/Chf. Il tasso di cambio Eur/Chf è salito in una sola sessione da 1,48 a 1,53 (+3,4% circa). Tuttavia, questo interventismo istituzionale provoca gli effetti desiderati quasi esclusivamente nel brevissimo periodo: infatti, nei giorni successivi, il rialzo sul tasso di cambio Eur/Chf ha cominciato lentamente a sgonfiarsi e si è assistito soprattutto a un movimento laterale delle quotazioni.

 

Forex Trading, segreto numero 13: le banche centrali possono influenzare un tasso di cambio quasi esclusivamente nel brevissimo periodo.

 

Le banche centrali intervengono sul mercato dei cambi facendo leva su due strumenti fondamentali di politica monetaria: l’offerta
di moneta e i tassi di interesse. Come nel caso appena visto della Banca Centrale Svizzera, quando si agisce sulla quantità di moneta circolante la valuta nazionale viene condizionata, in quanto vengono modificate le condizioni di finanziamento presenti nel sistema economico. Facendo leva sui tassi di interesse, una banca centrale determina la sua politica monetaria. Essa può essere: . espansiva: quando vengono ridotti i tassi allo scopo di facilitare l’accesso al credito e migliorare le aspettative di crescita dell’area economica nazionale;

.     restrittiva: quando vengono alzati i tassi allo scopo di peggiorare l’accesso al mercato del credito e per “raffreddare” un’eccessiva crescita economica, che potrebbe creare le condizioni per l’insorgere di bolle speculative e di spirali inflazionistiche.

Un Forex Trader deve assolutamente conoscere queste informazioni di base di macroeconomia, in quanto il mercato cash delle valute tende a muoversi sulle aspettative di crescita o di rallentamento economico. Infatti, i trend più robusti di medio-lungo periodo sono quelli che nascono quando prendono forma le aspettative di una ripresa o di un declino (o addirittura di recessione) dell’economia.

Le valute di aree economiche caratterizzate da una politica monetaria espansiva potrebbero subire pesanti conseguenze quando iniziano a crearsi aspettative di rallentamento o addirittura di recessione. Viceversa, le valute di aree economiche contraddistinte da una politica monetaria restrittiva potrebbero beneficiare di aspettative di ripresa economica.

 

Forex Trading, segreto numero 14: nel medio-lungo periodo, il mercato cash delle valute tende a muoversi sulle aspettative di crescita o di rallentamento economico.

 

Per migliorare la comprensione di questi concetti di carattere fondamentale voglio mostrarti ciò che è successo a partire dalla seconda metà del 2008, cioè quando hanno cominciato a prendere forma aspettative di recessione su scala mondiale. A quel punto, le valute di aree economiche che provenivano da anni di politiche monetarie espansive, con tassi di interesse elevati e numerosi focolai di bolle speculative (soprattutto Borsa e immobili), hanno iniziato a perdere velocemente quota nei confronti delle cosiddette valute rifugio (safe haven), cioè quelle valute appartenenti alle maggiori economie mondiali caratterizzate da una migliore tenuta nei periodi di crisi o di rallentamento (storicamente si tratta di Dollaro statunitense, Yen giapponese e Franco svizzero, ma non è escluso che in futuro possano cambiare i riferimenti).

Il Pound, l’Euro, il Dollaro australiano e il Dollaro neozelandese, cioè valute di economie ad alto potenziale di crescita, sono state colpite con forza da vere e proprie liquidazioni a piene mani. Per capire con quale violenza hanno perso valore soprattutto nei confronti delle “valute rifugio”, voglio mostrarti il grafico settimanale relativo al tasso di cambio Gbp/Jpy.
Osserva l’andamento delle quotazioni nella parte contraddistinta dall’ellisse blu. Facendo un po’ i conti della serva, la discesa del Pound nei confronti dello Yen è quantificabile nell’ordine di quasi ottanta punti percentuali in cinque mesi circa!

In caso di aspettative di rallentamento economico, e soprattutto di recessione, è molto probabile che si verifichi una generalizzata avversione al rischio (risk aversion). Gli investitori, per evitare di incappare in perdite eccessive durante il periodo di crisi, potrebbero abbandonare gli asset più rischiosi (azioni, high-yield bond, immobili ecc.) rifugiandosi in asset a basso rischio (liquidità, obbligazioni statali ecc.) denominati in dollari statunitensi, yen o franchi svizzeri. È così molto probabile assistere a una correlazione inversa tra l’andamento delle Borse e quello delle “valute rifugio”.

Dunque, il compito di un analista che lavora sul Forex sarà quello di raccogliere tutte le informazioni disponibili sia da un punto di vista tecnico che fondamentale allo scopo di implementare strategie di investimento concettualmente valide e “protette” da un’adeguata gestione del rischio.

 
Approfondimenti sul Trading Forex
 

Approfondire l'argomento è molto facile grazie ai consigli di un grande esperto del Forex Trading.

Nicola D'Antuono, classe 1982, è un investitore privato, consulente patrimoniale, formatore e scrittore. In seguito agli studi in Economia del Commercio Internazionale e dei Mercati Valutari all’Università Partheope di Napoli è oggi specializzato negli investimenti in Borsa, Forex, Opzioni, Obbligazioni e Commodities. Offre servizi di consulenza patrimoniale a privati, aziende, enti pubblici e piccole banche per la realizzazione di un’efficiente asset allocation che ottimizzi le risorse finanziarie a disposizione del cliente. Partecipa in qualità di relatore ai principali eventi nazionali legati agli investimenti finanziari (Italian Trading Forum, Tradando, King Of Dax) ed è spesso intervistato su Class-Cnbc, SkyTv (ch. 505), per la rubrica “Linea Mercati – Trading Room”. Nel 2007 ha fondato ND Trading & Investimenti per lanciare le attività legate alla consulenza, il coaching e la formazione finanziaria. Ha collaborato come redattore per la rivista finanziaria online Top Trader Magazine e con IntesaTrade Sim presso la Trading Room di Napoli, dove ha ricoperto il ruolo di Master Trainer per la formazione di aspiranti trader online. Ha collaborato con IT Finance per lo sviluppo del software di analisi tecnica ProRealTime, attraverso corsi di formazione online.

E’ uno scrittore professionista di testi finanziari: co-autore di Top Trader Magazine, Digest 2005-2006, Vol.1 (2006, Experta Edizioni SpA) e autore di Trading A Capitali Ridotti (2008, Bruno Editore Srl) e Trading Nel Forex (2010, Bruno Editore Srl). Scrive regolarmente articoli legati allo sviluppo finanziario sul suo blog Crescita Finanziaria 3x. La sua firma appare spesso nelle newsletter dell’Italian Trading Forum, a cui partecipano i migliori trader, gestori e consulenti italiani. Ideatore e responsabile dei contenuti del sito www.nicoladantuono.com – ricco di servizi per trader online – nel 2010 lancia un nuovo progetto di business education, attraverso il marchio ND Business School, per offrire corsi di formazione finanziaria e prodotti educativi a basso costo per renderli alla portata di tutti.

Trading nel Forex, di Nicola D'AntuonoIl suo ebook, Trading nel Forex è una guida completa e pratica per apprendere tutti i segreti del Forex ed iniziare ad operare sul più grande mercato finanziario del mondo.

Trading nel Forex è una guida così strutturata:

GIORNO 1: Gli Elementi base del Forex Trading
GIORNO 2: Conoscere i migliori orari di contrattazione
GIORNO 3: Come fare Forex Trading con dati Macroeconomici
GIORNO 4: Conoscere ed utilizzare le Strategie Multiday
GIORNO 5: Fare Forex Intraday rischiando poco
GIORNO 6: Gestire i rischi e i numeri dei contratti
GIORNO 7: Consigli sul campo dal diario di un Forex-Trader

Trading nel Forex, è un ebook che può essere acquistato presso Bruno Editore.

ACQUISTA TRADING NEL FOREX, di Nicola D'Antuono

fonte: www.ilmegliodite.net » Vai al post originale

Jul 30

1. Herbalife è una multinazionale con 25 anni di esperienza diffusa oggi in 60 paesi del mondo
2. Tutti i prodotti sono a base naturale, vero e proprio "cibo" senza controindicazioni
3. 45.000.000 di clienti soddisfatti in tutto il mondo
4. Herbalife ha finanziato il primo laboratorio al mondo di Nutrizione Cellulare e Molecolare all'interno dell'Università UCLA di Los Angeles, diretto dal Prof. David Heber, nutrizionista di fama mondiale, Direttore del nostro staff medico-scientifico. Heber è l'ideatore di ShapeWorks, la nuova linea nutrizionale basata sulla personalizzazione dell'apporto di proteine di soia.
5. All'interno del suo comitato medico scientifico illustri personalità come il Premio Nobel per la Medicina 1998 Dr. Louis J. Ignarro, famoso per i suoi studi sulla cardiovascolarità. Ignarro ha già firmato prodotti rivoluzionari di prevenzione e benessere in esclusiva per Herbalife, come il Prelox Blue ed il NiteWorks (per saperne di più clicca qui)

fonte: dieta-dimagrante.com » vai al post originale

Mar 29


Una Premessa necessaria

 Nel corso di questi anni ho scritto diversi articoli sottolineando alcune sentenze o leggi che, a mio parere, presentavano diverse anomalie: violazioni costituzionali nell'esercizio della politica monetaria; attentato agli organi costituzionali. La costituzione inesistente, abbiamo perso tutto. Il lodo Alfano? Un falso bersaglio, l'Italia ha perso la tutela dei diritti umani.

Non riuscivo a spiegarmi, allora, perché questi fatti non venissero segnalati, commentati e, soprattutto, perché i media tacessero la “pericolosità” di quanto stava accadendo.

Oggi, probabilmente, ho capito il perché di quell’assordante silenzio.

Quella che vi sto per raccontare è la storia di un grande inganno, un inganno che parte da lontano, sin dalla fine della seconda guerra mondiale.

E’ la storia di un progetto (eversivo???) che vuole l’Europa governata da una oligarchia.

Poiché il progetto subisce, nel 1992, un’importante accelerazione,  è da tale anno che inizieremo a raccontare questa storia.

 
La verità sul Trattato di Maastricht
 

Il 29 gennaio 1992 viene emanata la legge numero 35/1992 (Legge Carli – Amato) per la privatizzazione di istituti di credito ed enti pubblici.

Passano pochi giorni ed ecco un’altra data cruciale, il 7 febbraio 1992. In questa data avvengono due fatti estremamente importanti  per la realizzazione del progetto:

-viene varata la legge 82 con cui il ministro del Tesoro Guido Carli (già governatore della Banca d’Italia), attribuisce alla Banca d’Italia la “facoltà di variare il tasso ufficiale di sconto senza doverlo più concordare con il Tesoro”. Ovvero dal 1992 la Banca d’Italia decide autonomamente per lo Stato italiano il costo del denaro;

-Giulio Andreotti come presidente del Consiglio assieme al ministro degli Esteri Gianni de Michelis e al ministro del Tesoro Guido Carli firmano il Trattato di Maastrich, con il quale vengono istituiti il Sistema europeo di Banche Centrali (SEBC) e la Banca Centrale Europea (BCE). Il SEBC è un’organizzazione, formata dalla BCE e dalle Banche Centrali nazionali dei Paesi dell’Unione Europea, che ha il compito di emettere la moneta unica (euro) e di gestire la politica monetaria comune con l’obiettivo fondamentale di mantenere la stabilità dei prezzi.

I cittadini italiani non si rendono conto della gravità delle conseguenze che questi atti hanno, ed avranno, sulle loro vite. Ne subiscono le conseguenze e quando si domandano “perchè”, ogni volta  viene loro proposto un capro espiatorio diverso. L’importante è che i cittadini non riescano a capire quanto sta avvenendo.

I potenti, nel frattempo, continuano a lavorare al loro progetto e, il 13 ottobre 1995, il governo italiano, con il Decreto Ministeriale numero 561, pone il segreto su:

“articolo 2) atti, studi, analisi, proposte e relazioni che riguardano la posizione italiana nell’ambito di accordi internazionali sulla politica monetaria…;

d) atti preparatori del Consiglio della Comunità europea;
e) atti preparatori dei negoziati della Comunità europea…

Articolo 3. a ) atti relativi a studi, indagini, analisi, relazioni, proposte, programmi, elaborazioni e comunicazioni… sulla struttura e sull’andamento dei mercati finanziari e valutari…; ecc. …)”.

Insomma, quanto il Governo sta facendo per realizzare il progetto europeo non si deve sapere, men che meno in ambito di politica monetaria.

Il 1 gennaio 2002 l’Italia ed altri Paesi europei (non tutti) adottano come moneta l’Euro. I prezzi raddoppiano, gli stipendi no. La crisi economica si acuisce. Anche in questo caso viene offerto ai cittadini qualche capro espiatorio per giustificare una crisi che, invece, secondo alcuni analisti, è stata pianificata da tempo.

Il 4 gennaio 2004 Famiglia Cristiana rende note le quote di partecipazione alla Banca d’Italia. Si scopre così, per la prima volta (le quote di partecipazione di Banca d’Italia erano riservate) che l’istituto di emissione e di vigilanza, in palese violazione dell’articolo 3 del suo statuto (“In ogni caso dovrà essere assicurata la permanenza della partecipazione maggioritaria al capitale della Banca da parte di enti pubblici o di società la cui maggioranza delle azioni con diritto di voto sia posseduta da enti pubblici) è, per il 95% in mano a banche private e società di assicurazione (Intesa, San Paolo, Unicredito, Generali, ecc..). Solo il 5% è dell’INPS.

Da quando la Banca d’Italia è in mano ai privati? Come è potuto succedere tutto ciò? La risposta è semplice: con la privatizzazione degli istituti di credito voluta con la legge numero 35/1992 Amato-Carli, cui, l’ex governatore della Banca d’Italia, ha fatto subito seguire la legge 82/1992, che dava facoltà  alla Banca d’Italia di decidere autonomamente il costo del denaro.

In altri termini con queste due leggi la Banca d’Italia è divenuta proprietà di banche private che si decidevano da sole il costo del denaro sancendo così, definitivamente, il dominio della finanza privata sullo Stato. A questo stato di cose seguono i noti scandali bancari (Bond argentini, Cirio, Parmalat, scalata Unipol con il rinvio a giudizio del governatore di Banca d’Italia Fazio, ecc..) con grande danno per migliaia di risparmiatori.

Non è possibile che il ministro Carli, ex governatore della Banca d’Italia, non si sia accorto di tutto ciò. Ed ancora: è possibile che i politici, ministri del Tesoro, governatori non si siano accorti, per ben 12 anni, di questa anomalia? Comunque se ne accorgono alcuni cittadini, che citano immediatamente in giudizio la Banca d’Italia.

Il 26 settembre 2005 un giudice di Lecce, con la sentenza 2978/05, condanna la Banca d’Italia a restituire ad un cittadino (l’attore) la somma di euro 87,00 a titolo di risarcimento del danno derivante dalla sottrazione del reddito monetario.

Nella sentenza viene sottolineato, inoltre, come la Banca d’Italia, solo nel periodo 1996-2003, si sia appropriata indebitamente di una somma pari a 5 miliardi di euro a danno dei cittadini. Ma ancora non basta, perché la perizia del CTU nominato dal giudice mette in evidenza:

Per quanto concerne la Banca d’Italia:

come questa sia, in realtà, un ente privato, strutturato come società per azioni, a cui è affidata, in regime di monopolio, la funzione statale di emissione di carta moneta, senza controlli da parte dello Stato;

come, pur avendo il compito di vigilare sulle altre banche, Banca d’Italia sia in realtà di proprietà e controllata dagli stessi istituti che dovrebbe controllare;

come, dal 1992, un gruppo di banche private decida autonomamente per lo Stato italiano il costo del denaro.

Per quanto concerne la BCE:

come questa sia un soggetto privato con sede a Francoforte;

come, ex articolo 107 del Trattato di Maastricht, sia esplicitamente sottratta ad ogni controllo e governo democratico da parte degli organi dell’Unione Europea;

come la succitata previsione faccia si che la BCE sia un soggetto sovranazionale ed extraterritoriale;

come, tra i sottoscrittori della BCE, vi siano tre Stati (Svezia, Danimarca ed Inghilterra) che non hanno adottato come moneta l’euro, ma che, in virtù delle loro quote, possono influire sulla politica monetaria dei Paesi dell’euro.

In altri termini la sentenza mette in evidenza come lo Stato, delegato dal popolo ad esercitare la funzione sovrana di politica monetaria, dal 1992 l’abbia ceduta a soggetto diverso dallo Stato: prima alla Banca d’Italia (di proprietà al 95% di privati), quindi alla BCE (soggetto privato, soprannazionale ed extraterritoriale).

Così facendo lo Stato ha violato due articoli fondamentali della Costituzione:

L’articolo 1 che recita: “… La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione”. Infatti il popolo aveva delegato i suoi rappresentanti ad esercitare la funzione sovrana di politica monetaria, non a cederla a soggetti privati;

L’articolo 11 della Costituzione che recita: “L’Italia … consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo”.

L’articolo 11 della Costituzione consente limitazioni (non già cessioni) della sovranità nazionale.

Inoltre, la sovranità monetaria non è stata ceduta a condizioni di parità (le quote di partecipazione alla BCE non sono paritarie), vi fa parte anche la Banca d’Inghilterra che non fa parte dell’euro e partecipa alle decisioni di politica monetaria del nostro Stato, senza che lo Stato italiano possa in alcun modo interferire nella politica monetaria interna.

Ed ancora. Tale limitazione (non cessione) può essere fatta ai soli fini di assicurare “la pace e la giustizia tra le Nazioni”. I fini della BCE non sono quelli di assicurare pace e giustizia fra le nazioni, ma quello di stabilire una politica monetaria. La sentenza è, quindi, estremamente importante e, per taluni, anche estremamente pericolosa, visto che ai politici che illegittimamente hanno concesso la sovranità monetaria prima alla Banca d’Italia e poi alla BCE potrebbero essere contestati i reati di cui agli articoli:

241 codice penale: “Chiunque commette un fatto diretto a sottoporre il territorio dello Stato o una parte di esso alla sovranità di uno Stato straniero, ovvero a menomare l’indipendenza dello Stato, è punito con l’ergastolo”.

283 codice penale: “Chiunque commette un fatto diretto a mutare la costituzione dello Stato, o la forma del Governo con mezzi non consentiti dall’ordinamento costituzionale dello Stato, è punito con la reclusione non inferiore a dodici anni”.

I politici, infatti, hanno ceduto un potere indipendente e sovrano ad un organismo privato e, per quanto riguarda la BCE, anche esterno allo Stato.

Il pericolo c’è, ma la paura di un possibile rinvio a giudizio per questi gravi reati dura poco. Per una strana coincidenza, a soli 5 mesi dalla sentenza che condanna la Banca d’Italia,  nell’ultima riunione utile prima dello scioglimento delle camere in vista delle elezioni, con la legge 24 febbraio 2006 numero 85 dal titolo “Modifiche al codice penale in materia di reati di opinione” vengono modificati proprio gli articoli 241 (attentati contro l’indipendenza, l’integrità e l’unità dello Stato); 283 (attentato contro la Costituzione dello Stato); 289 (attentato contro organi costituzionali e contro le assemblee regionali), ovvero le figure di attentato alle istituzioni democratiche del Paese, che, diciamolo, con i reati di opinione hanno ben poco a che vedere.

Cosa cambia con questa modifica? Nella sostanza le figure di attentato diventano punibili solo se si compiono atti violenti. Se invece si attenta alla Costituzione semplicemente abusando di un potere pubblico non si commette più reato. I politici, dunque, non solo sono salvi per quanto concerne il passato, ma, da ora in poi, potranno abusare del loro potere pubblico violando la Costituzione senza più rischiare assolutamente nulla. Certo, questa modifica priva la nostra repubblica di qualsiasi difesa, ma di questo pare nessuno se ne accorga.

Pochi mesi dopo questa modifica arriva la sentenza 16.751/2006 della Cassazione a Sezioni Unite,  che accoglie il ricorso di Banca d’Italia avverso la succitata sentenza del giudice di Lecce. Nelle motivazioni si legge: “… al giudice non compete sindacare il modo in cui lo Stato esplica le proprie funzioni sovrane, tra le quali sono indiscutibilmente comprese quelle di politica monetaria, di adesione a trattati internazionali e di partecipazione ad organismi sovranazionali: funzioni in rapporto alle quali non è dato configurare una situazione di interesse protetto a che gli atti in cui esse si manifestano assumano o non assumano un determinato contenuto”.

In altri termini il giudice non può sindacare come lo Stato esercita le sue funzioni sovrane, neanche quando queste arrechino un danno al cittadino.

Ma, come abbiamo appena visto, il cittadino è rimasto privo di difese anche nel caso in cui, abusando di poteri pubblici, la sua sovranità venga svenduta a soggetti privati. E allora che fare? Al cittadino resta un’ultima flebile speranza? Può aggrapparsi alla violazione dell’articolo 3 dello Statuto della Banca d’Italia?  Assolutamente no, anche l’articolo 3 dello Statuto, ovviamente, è stato modificato a dicembre del 2006. Ora non è più necessaria nessuna partecipazione pubblica in Banca d’Italia. Tutto in mano ai privati per Statuto.

La sovranità monetaria è persa. Ma l’inganno è solo all’inizio, anche se è stato portato a termine un tassello importante del progetto, in fondo si sa, è il denaro che governa il mondo.

 
Il Trattato di Lisbona
 

I potenti, sicuri della loro totale impunità, proseguono nel grande inganno e, visto che nel 2005 la Costituzione Europea (che presentava palesi violazioni con le maggiori costituzioni europee e pareva scritta per favorire le grandi lobby affaristiche in danno dei cittadini) era stata bocciata da francesi ed olandesi al referendum, decidono che, per far passare il testo, si deve agire in due modi:

evitare di far votare la popolazione;

rendere il testo illeggibile.

Il loro progetto prevede di lasciare la Costituzione Europea immutata e, per evitare il referendum, di chiamarla Trattato. Poi, per non far capire al cittadino che nulla è cambiato, rendono il testo illeggibile inserendo migliaia di rinvii ad altre leggi e note a piè pagina, come hanno confessato:

-l’ex presidente francese Valéry Giscard D’Estaing: “Il Trattato è uguale alla Costituzione bocciata. Solo il formato è differente, per evitare i referendum”;

-il parlamentare europeo danese Jens-Peter Bonde “i primi ministri erano pienamente consapevoli che il Trattato non sarebbe mai stato approvato se fosse stato letto, capito e sottoposto a referendum. La loro intenzione era di farlo approvare senza sporcarsi le mani con i loro elettori”;

-il nostro Giuliano Amato: “Fu deciso che il documento fosse illeggibile… Fosse invece stato comprensibile, vi sarebbero state ragioni per sottoporlo a referendum”.

Nel 2007 tutto è pronto e il 13 dicembre i capi di governo si riuniscono a Lisbona per firmare il Trattato, ovvero la Costituzione Europea bocciata nel 2005 e resa illeggibile. Ora manca solo la ratifica dei vari Stati.

Il parlamento italiano ratifica il trattato di Lisbona l’8 agosto del 2008, approfittando della distrazione dei cittadini dovuta al periodo feriale. Nessuno spiega ai cittadini cosa comporti la ratifica del Trattato, ed i media, ancora una volta, tacciono.

In realtà con quella ratifica abbiamo ceduto la nostra sovranità in materia legislativa, economica, monetaria, salute e difesa ad organi (Commissione e Consiglio dei Ministri) che non verranno eletti dai cittadini. Il solo organo eletto dai cittadini, il Parlamento Europeo, non avrà, nei fatti, alcun potere.

Ancora una volta i nostri politici, abusando del loro potere pubblico, hanno violato l’articolo 1 e 11 della nostra Costituzione.

L’articolo 1 perchè, come detto, lo Stato ha la delega ad esercitare la funzione sovrana in nome e per conto dei cittadini, non a cederla. E’ come se una persona avesse il compito di amministrare un immobile e lo vendesse all’insaputa del proprietario, abusando del potere che gli è stato conferito.

Inoltre ha violato  l’articolo 11 perché, come abbiano visto:  “L’Italia… consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità”.

Lo Stato, invece, ancora una volta ha ceduto la sovranità e l’ha ceduta non in condizioni di parità. Infatti l’Inghilterra, che già non ha aderito all’euro, in sede di negoziato ha ottenuto diverse e importanti esenzioni per aderire al Trattato di Lisbona, eppure pare che il primo presidente europeo sarà proprio l’ex primo ministro inglese Tony Blair. La nomina a presidente europeo di Blair deve far riflettere, sopratutto in ordine alla cosiddetta  Clausola di Solidarietà presente nel Trattato di Lisbona. Detta Clausola prevede che ogni nazione europea sia tenuta a partecipare ad azioni militari quando si tratti di lottare contro “azioni terroristiche” in qualunque altra nazione. Il problema e che nessuno ha definito cosa si intenda per “azioni terroristiche”. Chi deciderà chi è un terrorista e perchè? Persone come Tony Blair, in passato coinvolto nello scandalo sulle inesistenti armi di distruzione di massa in mano a Saddam con cui è stata giustificata la guerra all’Iraq? A quante guerre ci sarà chiesto di partecipare solo perché qualche politico non democraticamente eletto avrà deciso di usare la parola “terrorista” o “azione terroristica”?

Si consideri che già, oggi, basta definire un cittadino “presunto terrorista” per poterlo privare dei diritti umani e permettere che i servizi segreti possano sequestrarlo a fini di tortura, attività criminale che potrà poi essere coperta con il segreto di Stato, come ha recentemente confermato con la sentenza 106/2009  anche la nostra Corte Costituzionale.

Ma il dato più allarmante è che con il Trattato di Lisbona viene reintrodotta la pena di morte. Ovviamente tale dicitura non è chiaramente presente nel testo, ma in una noticina a piè pagina (si continua nell’inganno).

Leggendo attentamente questa noticina, e seguendo tutti i rimandi, si arriva alla conclusione che con il Trattato di Lisbona accettiamo anche la Carta dell’Unione Europea, la quale dice “La morte non si considera cagionata in violazione del presente articolo se è il risultato di un ricorso alla forza resosi assolutamente necessario: Per eseguire un arresto regolare o per impedire l’evasione di una persona regolarmente detenuta; per reprimere, in modo conforme alla legge, una sommossa o un’insurrezione” (articolo 2, paragrafo 2 della CEDU).

La cosa è di estrema gravità. Infatti, anche in questo caso, chi deciderà che una protesta è sfociata in disordini tali da rendere lecito un omicidio? (l’Italia, poi, ha un triste primato in fatto di “agenti provocatori” pagati per trasformare una manifestazione in guerriglia). In quali casi si potrà sparare sulla folla disarmata? Chi deciderà quando potranno essere sospesi i diritti umani? Perché di questo si tratta.

Ecco la storia di un grande inganno, un inganno che inizia:

- con il cedere illecitamente, proteggendosi con il segreto, la funzione sovrana dell’esercizio della politica monetaria a privati;

- nello sfuggire alle responsabilità del proprio operato depenalizzando le figure di attentato alla Costituzione;

- nell’approfittare delle ferie estive per ratificare un Trattato con cui vengono cedute le nostre restanti sovranità (legislativa, economica, monetaria, salute, difesa, ecc.) ad una oligarchia non eletta e che nessuno conosce;

- ed, in ultimo, nel dare il potere a qualche politico di poter privare i cittadini dei loro diritti umani semplicemente con una parola.

Così, quando i cittadini si renderanno conto che hanno perso tutto, che la loro vita viene decisa da una oligarchia di potenti non eletti democraticamente, quando si renderanno conto del grande inganno in cui sono caduti non sarà loro concesso neanche reagire o protestare, perchè basterà una sola parola per trasformare la reazione in “azione terroristica” o la protesta in “insurrezione”, legittimando così la sospensione dei diritti umani e l’applicazione della pena di morte. Il tutto, poi, verrà coperto con il segreto di Stato.

Link originale:
http://www.disinformazione.it/Maastricht_lisbona.htm

fonte: www.ilmegliodite.net » Vai al post originale

Mar 29


Attesissimo da molti anni, finalmente è disponibile il nuovo libro di Dan Brown: Il Simbolo Perduto.

Il Simbolo Perduto ha richiesto ben 6 anni di stesura. In questo libro niente è come apparentemente sembra. Il Simbolo Perduto, dalla prima pagina, fino alla 448a terrà i lettori con il fiato sospeso: emozioni della scoperta, misteri da decifrare, in compagnia di Robert Langdon e un nuovo paesaggio imperioso ed inatteso. Il Simbolo Perduto è pieno di sorprese.

L'esperto di simbologia di Harvard, Robert Langdon, viene chiamato a sorpresa come conferenziere al Campidoglio. In pochi istanti, però, la serata prende una piega bizzarra: Langdon assiste al ritrovamento di un misterioso manufatto, decorato con cinque simboli. Langdon capisce che l'oggetto è un invito a seguire le tracce del mondo perduto della saggezza esoterica.

Quando il suo amato maestro Peter Solomon – importante membro della Massoneria nonché filantropo – viene brutalmente rapito, Langdon si rende conto che l'unica speranza di salvare Peter è di accettare l'invito dell'oggetto misterioso e seguirlo ovunque lo porti.

Robert Langdon si ritroverà immediatamente immerso in un mondo clandestino di segreti Massonici che sembrano trascinarlo verso una sola, inconcepibile verità.

Siete pronti a cimentarvi in questa avventura? Il simbolo perduto è un capolavoro di narrazione – una corsa mortale attraverso un vero labirinto nel mondo dei codici, dei segreti e delle verità invisibili nei templi di Washington, DC.

fonte: www.ilmegliodite.net » Vai al post originale

Mar 29


Ti piacerebbe guadagnare creando applicazioni per l'iPhone™ ? Credi di avere idee valide per creare applicazioni iPhone™ ma non sai da dove iniziare? Dammi 10 minuti del Tuo Tempo e ti dimostrerò che è possibile Guadagnare con Apple iPhone™ , creando applicazioni per l'iPhone™ e venderle online!

Cos'è l'iPhone, e cosa lo rende così speciale?

Apple iPhone™ , a differenza di tanti Cellulari smartphone, si è distinto per essere un vero computer “tutto in uno”, ancora più potenziato, con caratteristiche  immediatamente disponibili, quali telefono, internet, lettore di media  il che lo rende un prodotto tecnologicamente sensazionale oltre che “trendy”. Apple iPhone™ è considerato da molti uno dei gadget più popolari e alla moda disponibili oggi sul mercato. Dal momento del suo lancio, nel 2007 negli Stati Uniti, e nel 2008 nel Regno Unito, ne sono state vendute circa 1,1 miliardi di unità, e il numero continua a crescere. Se hai un iPhone™ , oppure ti interessa questo capolavoro tecnologico, saprai cosa è successo nel mese di giugno del 2009 quando è uscita la versione 3GS: un delirio unico! Scommettiamo che la futura versione… avrà lo stesso successo?

Creare Applicazioni per l'Iphone™ : la rivoluzione è arrivata!

Il mercato che ha preso piede con l’avvento dell’iPhone™ è in fortissima espansione nonostante il periodo di crisi economica mondiale, e questo non è direttamente collegato solo al prodotto stesso, visto che l’iPhone™ ha dato il via a un mercato “parallelo” altrettanto promettente, ovvero lo sviluppo delle applicazioni dedicate all’iPhone™ stesso! Basta cercare, con Google, informazioni relative all’iPhone™ e ti accorgerai subito non solo di essere sommerso di informazioni, ma, soprattutto, che la gente ha interpretato l’uscita dell’iPhone™ come un evento mediatico di grandissima importanza! Ma se sei su questo sito, sono certo che vuoi saperne di più su come creare applicazioni per iPhone™ e, prima di proseguire, ti garantisco che ciò che stai per imparare attraverso questa guida è realmente qualcosa che può dare la svolta al tuo lavoro. Vuoi una prova che quello cher dico corrisponde alla realtà dei fatti? Prova a digitare nel campo di ricerca di Google questo esempio di frasi – non certo scelte a caso: «Nuova applicazione iPhone™» «Creare applicazioni con  iPhone™» «Vendere applicazioni iPhone™» Otteniamo una lista con milioni e milioni di risultati. Se non ci credi clicca sui link in alto.e, sappi che, al momento di questa stesura, il trend è decisamente in aumento!

Fare Soldi creando Applicazioni per iPhone

Creare Applicazioni con iPhone™Complimenti per aver continuato a leggere fino a questo punto. Questo vuol dire che Tu sei appena entrato a far parte di un gruppo di persone che avranno la possibilità di crearsi un vero business in rete grazie proprio allo sviluppo di nuove applicazioni per iPhone™ : un gioiello tecnologico che ha moltissime frecce al suo arco ancora da mostrare! Se fino a ieri qualcuno si chiedeva se, effettivamente, fosse possibile guadagnare una vera rendita mensile grazie all’iPhone™, oggi è arrivato il momento di svelare tutto riguardo a questo mercato e ai suoi possibili sviluppi futuri! Solo a titolo di informazione ti dico che in passato, ci sono stati tanti "guru" che hanno tanto promosso il “guadagnare con l’iPhone™” fornendo, come soluzione mai svelata, una lista di grossisti esteri che permettevano agli utenti di rivendere l’iPhone™ in dropshipping. Fin qui nulla di strano, vero? Su ebay ci sono tanti venditori che guadagnano grazie al dropshipping e alla rivendita di oggetti HiTech, od esclusivi. Sappi però che, questi venditori che tanto hanno sbandierato il metodo per fare soldi con l'iPhone™ evidentemente avevano fatto male i conti, e si sono ritrovati in breve tempo a reclamizzare qualcosa che NON ha portato né vendite, né, di conseguenza guadagni! Pur essendo un oggetto hi-tech molto desiderato, di tendenza e particolarmente proficuo nel suo mercato, non è la rivendita dell’iPhone™ a darti la possibilità di guadagnare a lungo termine!

iPhone™ App, cosa sono e dove trovarle

Il vero punto di forza di questo oggetto hi-tech vendutissimo e di gran classe, sta nelle applicazioni che sono state sviluppate e che saranno sviluppate in futuro, ovvero mini-software che si possono scaricare e installare sugli iPhone™ di ogni categoria e con le più varie caratteristiche. Se sei un utente abituale dell’iPhone™ o dell’iPod touch, allora dovresti aver già constatato il gran numero di applicazioni disponibili da scaricare (gratuite o a pagamento). Si possono comunemente trovare nell’iPhone™ App Store, ma esiste anche una serie di applicazioni web disponibili direttamente dal sito della Apple. Queste applicazioni sono state sviluppate da società specializzate o da individui in cerca di denaro extra. Anche Tu, fino a pochi minuti fa, ti stavi chiedendo se e come fosse possibile guadagnare con l’iPhone™? Anche Tu, forse, pensavi di rivendere in dropshipping l’iPhone™ e guadagnare pochi euro per ogni pezzo venduto? No!!! Qui stiamo parlando di qualcosa di veramente innovativo, creativo, parliamo di un mercato mondiale in forte espansione e senza limiti che offre – da subito – anche a te la possibilità di guadagnare cifre considerevoli…

Guadagnare sviluppando applicazioni per iPhone

Esiste, infatti, l’opportunità di crearsi una vera e propria rendita, sviluppando applicazioni per iPhone™, e il bello è che Tu puoi essere una di queste persone!! In molti scelgono l’App Store come fonte principale per ottenere una gamma di applicazioni di diversi contenuti, dalla musica alla letteratura: www.apple.com/iPhone™ I fatti parlano da soli, e ti danno una chiara “visione” di quello che può darti, in termini di profitti, questo specifico mercato di “nicchia”. Nell’ultimo anno la domanda di sviluppatori per applicazioni iPhone™ è aumentata del 500%, e ciò darà certamente ai creatori di applicazioni per iPhone™ già esistenti o a “potenziali” nuovi sviluppatori, l’opportunità di creare il proprio marchio e guadagnare denaro. Un recente rapporto stilato dal GIA (Global Intelligence Alliance Group) ha indicato che le vendite mediante l’iPhone™ App Store hanno sorpassato quelle degli altri concorrenti. Questa ricerca svela che, all’inizio del 2009, è stato toccato il traguardo di un miliardo di download! Un MILIARDO di applicazioni scaricate in tutto il mondo. E, mentre sto scrivendo queste parole, quel numero sta crescendo in modo vertiginoso… Sono queste cifre a mostrare un’impresa in continua crescita, e a dimostrare che ci sarà sempre posto per “un’applicazione in più”, e questa nuova applicazione può essere quella sviluppata proprio da TE!

iPhone™Applicazioni, le domande

«E se non capisco assolutamente niente di applicazioni, software e tanto meno programmazione?» «E se non so neppure usare l’iPhone™ o neppure ce l’ho un iPhone™?» «E se non ci riesco?» Sono assolutamente certo che ti sei fatto queste domande, ed è per questo che ti dico subito: è normale, il mondo delle Applicazioni per iPhone™ è nuovo e tutto da scoprire, ed è per questo che non devi affatto preoccuparti! Grazie a questo manuale, Tu potrai sviluppare applicazioni per iPhone™ e guadagnare soldi anche se non sei per niente esperto! Come dice un nota pubblicità : «Impossible is Nothing…» e permettimi di aggiungere che : «…se hai voglia di impegnarti e hai gli strumenti giusti per poterlo fare, allora lo puoi fare!» Naturalmente, il processo di sviluppo potrebbe risultare difficile per alcuni, ma se si comincia con le idee più semplici e conosci i giusti “agganci” tutto diventerà non solo possibile ma praticamente realizzabile. Se stai pensando a delle idee per le applicazioni, ricorda che devono essere semplici, utili e facili da usare. E tieni presente che ci sono altri modi alternativi per affrontarne lo sviluppo. Quindi se non ti fidi a farlo da solo o ritieni di non averne le capacità, non devi assolutamente preoccuparti. L’unica cosa che dovrai fare è quella di leggere e studiare a fondo e con impegno il Corso in ebook iPhone™  Money Maker, perché gli insegnamenti, le dritte, le strategie per completare tutti i passaggi necessari alla Creazione delle Tue Applicazioni per iPhone™ ti verranno rivelati in modo esaustivo e completo!

  • Creare iPhone™ app è alla portata di tutti

Una delle applicazioni più popolari dell’intera piattaforma App Store™ è Doodle Kids. Il programma ha ottenuto più di 4000 download (in sole due settimane) e il numero è cresciuto ancora a partire dal suo lancio nel mese di gennaio. Sei impressionato? Bene, ora lo sarai ancora di più visto che a progettarla è stato un bambino di Singapore di nove anni.

  • Passione, passione passione!

Credo sia scontato dirti che se non hai passione per il mondo della tecnologia, se non ti piacciono i telefoni cellulari, se credi di non avere talento, idee ed ingegno, se non ti piace…l'Iphone™ ) questo sito non è per Te, questo corso non è per Te e…creare applicazioni per iPhone™ non è lo scopo della Tua Vita )

  • Leggi fino in fondo ed applica gli insegnamenti di iPhone™ Money Maker

Edoardo De Filippo soleva dire che gli Esami non finiscono mai. Sai, molte persone quando sentono parlare di Esami vanno in crisi; eppure la Vita senza Prove, Esperienze, Esperimenti…senza l'applicazione pratica e costante delle nozioni necessarie all'apprendimento di una materia, non avrebbe quasi valore. Un Saggio del passato diceva che l'Uomo è ciò che pensa, ed è vero! L'Uomo, il suo valore, è una miscela di Pensiero-Creatività-Immaginazione ed Azione. Applica con Spirito propositivo le straordinarie informazioni contenute in iPhone™ Money Maker e vedrai che il Successo ti arriderà, forse anche molto al di là della Tua attuale immaginazione.

  • Azione!


Cosa sarebbe la Vita senza l'Azione? Cosa sarebbero i nostri Sogni se non venissero messi in pratica? Rimarrebbero sogni nel cassetto.

Questo è il Tuo ideale? Io credo proprio di no; iPhone™ Money Maker è l'unico Corso oggi disponibile che ti insegnerà tutto ciò che c'è da sapere sul Mondo delle iPhone™ App e a come fare soldi in modo costante attraverso la creazione delle Tue applicazioni per l'iPhone™, il gioiello tecnologico del XXI°secolo!

 

Acquista il Corso in formato E-book iPhone™ Money Maker →

Scarica Gratis il 1°Capitolo di iPhone™ Money Maker →

 

fonte: www.ilmegliodite.net » Vai al post originale

Mar 29


Immaginare la felicità come la realizzazione di tutti i nostri desideri e passioni, è quello che ci porta a confondere la legittima aspirazione alla realizzazione interiore con una utopia che porta inevitabilmente alla frustrazione. Tra tutti i modi goffi, ciechi ed estremi con cui andiamo a costruire la felicità, il più sterile è l’egoismo. Anche se dimostriamo ogni segno esteriore di felicità, non possiamo mai essere veramente felici se ci dissociamo dalla felicità degli altri.

Tu crei la tua realtà. Semplicemente “pensa positivo” e arriverai a possedere una nuova auto, un lavoro eccezionale, il partner perfetto e un sacco di soldi. Questo è il messaggio udito di più e con maggior frequenza, soprattutto in documentari popolari come the Secret, a seguito del successo di What the Bleep Do We Know!?

Per offrire evidenze concrete alle loro affermazioni, i produttori si rivolgono alle scoperte della fisica quantistica. Ma la fisica è realmente in grado di produrre delle prove per questo tipo di affermazioni?

La fisica quantistica descrive il cosiddetto “effetto osservatore“, che si riferisce all’impatto che il semplice atto di osservare può avere sul fenomeno che viene osservato. I Fisici parlano a questo proposito del “collasso della funzione d’onda”. La funzione d’onda descrive la probabilità di una particella osservata in uno dei suoi stati possibili. Quando un’osservazione è fatta, la funzione d’onda “collassa” e la particella viene osservata in uno stato particolare. Un’interpretazione popolare di ciò è che l’atto di osservare influenza la realtà fisica, “congelandola” all’interno di un certo stato. Di qui l’affermazione che creiamo la nostra stessa realtà, e l’importanza di tenere una visione positiva di un risultato desiderato.

La formulazione originaria, tuttavia, portata avanti dal premio Nobel Werner Heisenberg, afferma che è la nostra conoscenza del sistema che collassa. Niente, in realtà cambia, nel mondo reale; l’unica cosa che cambia è l’incertezza nella nostra stessa conoscenza.

Tuttavia, c’è un senso in cui si crea la propria realtà: si crea la propria personale esperienza della realtà. Prendiamo, per esempio, la capacità di vedere. La luce entra nell’occhio, innescando impulsi nervosi che viaggiano nel cervello. Lì, questi impulsi vengono analizzati e riuniti insieme in un’immagine. Pensiamo di vedere il mondo, ma quello che vediamo è una ricostruzione del mondo. Lo stesso vale per tutti i sensi: ascoltiamo il nostro stesso ascoltare, e così via. In questo modo, stiamo creando la nostra percezione della realtà.

Il percepire la realtà dipende in gran parte dalla nostra attitudine. Un’attitudine positiva è chiaramente un buon modo per cominciare e può, in parte, spiegare perché le cose talvolta si rivelano nel modo desiderato

Per es. ho scoperto che quando sono riposato, centrato e chiaro, le cose funzionano bene. Ma io non credo che questo sia perché sto “creando” il mondo intorno a me. Succede perché ho messo me stesso in un buon stato d’animo per raccogliere le opportunità.

Un altro fenomeno di fisica quantistica, che è spesso frainteso è la questione della “non-località”. I teorici quantistici prevedono che le osservazioni in un luogo possono influenzare le osservazioni a lunga distanza. Einstein aveva respinto ciò come “azione fantasma a distanza” concludendo che qualcosa non andava con la teoria quantistica.

Nei primi anni del 1980, Alain Aspect, fisico francese, effettuò i primi esperimenti per testare la previsione. Egli ha mostrato che quando due particelle sono state create con stati quantici correlati (ad esempio, entrambi con lo stesso spin) e sono poi separate da una lunga distanza, i loro stati quantici restano in correlazione. Quando Aspect misurò lo spin di una particella, provocando la sua funzione d’onda al collasso in uno stato particolare, ha rilevato che la funzione d’onda della seconda particella collassava nello stesso stato, sebbene non si presentasse ora alcun modo in cui le due particelle potessero influenzarsi reciprocamente. Dal momento che la correlazione è immediata, alcune persone vedono questo come la prova di una comunicazione più veloce della luce, o di un campo ancora da scoprire al di là del tempo e dello spazio attraverso il quale siamo tutti collegati e attraverso il quale comunicare.

La maggior parte dei fisici, tuttavia, tendono a non saltare a tale conclusione così facilmente, poiché non comprendono appieno come questo fenomeno avvenga. Usano termini come “entanglement”, nel senso che il rapporto tra le particelle è in qualche modo preservato su lunghe distanze.

Vi è una relazione non locale, che non può essere compresa nel nostro attuale modo di pensare. Sì, qualcosa d’insolito sta accadendo, ma non credo che dovremmo afferrare questi fenomeni dalla fisica subatomica per spiegare ciò che può accadere al nostro livello di esistenza.

Non sto dicendo che non dobbiamo pensare in positivo, o che non siamo interconnessi. Ciò che sto dicendo è che è scorretto usare la ricerca fisica attuale per convalidare tali affermazioni ed è altamente fuorviante presentarla come la verità ultima, o il “Grande Segreto”dell’universo. Tali affermazioni grander danno alle persone un falso senso di speranza.

Inoltre, l’affermazione che creiamo la nostra realtà può essere anche molto ingiusta nei confronti di coloro che sono malati o poveri. Il messaggio di The Secret suggerisce che anche loro sono responsabili del loro destino.

Ciò significa che le migliaia di persone senza tetto, in Bangladesh, a causa delle inondazioni soffrono perché non hanno una visione positiva?

La cosa più strana di questi film è che si ammantano di spiritualità, ma stanno, di fatto, sostenendo il contrario.

Con la loro attenzione sull’acquisire ricchezza materiale, rafforzano l’idea pericolosa che se non sei felice e in pace nella tua vita dipende da quello che hai, da che cosa fai e da come altre persone ti vedono.

Eppure quasi tutti i grandi maestri spirituali attraverso i tempi hanno detto che se sei felice dipende in ultima analisi da come ti senti al tuo interno, non dal fatto che hai una macchina più bella o un lavoro meglio pagato di qualcun altro.

Dire alle persone che possono raggiungere la felicità attraverso l’acquisizione di più cose rafforza solo la mentalità che ci conduce a estrarre sempre di più dal nostro pianeta e che finirà per guidare la nostra cultura verso l’estinzione. The Secret avrebbe veicolato un messaggio spirituale più potente, se avesse aiutato le persone a realizzare ciò.

Un cambiamento di coscienza è un mutamento nella percezione – un cambiamento nel modo in cui vediamo le cose. Il vero segreto – ed è un segreto solo perché continuiamo a dimenticarlo – è che abbiamo sempre una scelta nel modo in cui vediamo, sperimentiamo e interpretiamo la realtà. Questo è ciò che determina se saremo o meno felici e se troveremo o meno la pace.

Fonte originale: http://www.scienzaeconoscenza.it/articolo/il-reale-segreto-pareri-diversi.php

Peter Russell è uno scienziato britannico con una laurea in fisica, autore di molti libri e produttore di tre film sulla coscienza  – .http://www.peterrussell.com
L’articolo che appare sul sito dell’autore è stato lì ripubblicato dalla rivista Ode – October 2007.)
Traduzione per scienzaeconoscenza.it di Elsa Masetti

fonte: www.ilmegliodite.net » Vai al post originale

Ott 06

Zero Limits di Joe Vitale, il metodo Hawaiano per Creare una Vita da Sogno
 

Stress da troppo lavoro, persone che non ti capiscono, relazioni fallimentari e, come se non bastasse, soldi che scarseggiano? E Dio solo sa quanto impegno ci metti per fare del tuo meglio, ma ogni giorno che passa ti accorgi sempre più che il successo professionale e la gratificazione personale sono difficili da ottenere, e forse inizi a credere di essere destinato ad una Vita misera e poco gratificante. 

Se ritieni di mettercela tutta ma ti sembra di non andare da nessuna parte, inizia per prima cosa a rilassarti, a non biasimarti e a non credere di essere una nullità. Rilassati ) Successivamente consapevolizza questa verità: il problema è dentro di te, non all’esterno, quindi si può risolvere ;)

Zero Limits presenta un metodo collaudato ed efficace per uscire dalle limitazioni auto-imposte e per ottenere dalla vita più di quanto hai mai sognato. Adattato ai tempi moderni, Ho’oponopono è un sistema tramandato dalla tradizione hawaiana che purifica da convinzioni, pensieri e ricordi inconsciamente accettati che ti intrappolano e di cui non sei nemmeno consapevole.

Zero Limits, di Joe VitaleZero Limits è uno strumento straordinario per ripulire la mente da ostacoli e blocchi subconsci che ti impediscono di Manifestare il Tuo vero Potenziale interiore, di farti prendere il controllo delle circostanze e di aiutarti a trovare modi nuovi e inaspettati per raggiungere ciò che vuoi nella vita. La saggezza insita in Zero Limits non solo funziona, ma fa meraviglie, sia nel lavoro che nella vita privata, e permette di sperimentare quotidianamente una pienezza e una felicità sorprendenti. Immagina di dimenticare tutti gli errori passati, di ricominciare di nuovo senza nozioni preconcette e di vivere in un mondo di costante meraviglia.

Immagina cosa succederebbe se tutti i tuoi desideri fossero realizzabili? In effetti, tutto è davvero possibile quando guardi il mondo libero da costrizioni mentali. Zero Limits è la chiave che aprirà la tua vita a un nuovo universo di possibilità e di risultati, un universo a limiti zero.

Parte di questo Post è stato pubblicato sul mio sito web www.legge-di-attrazione.net a questo url:
http://www.legge-di-attrazione.net/zero-limits-di-joe-vitale/

Zero Limits, di Joe Vitale è finalmente disponibile in lingua Italiana ed è disponibile per l’acquisto presso le suguenti librerie online.

 
Zero Limits, di Joe Vitale > Librerie Online dove può essere acquistato
 

Caro lettore, Cara lettrice, in questo Post ti metto a disposizione dei link veloci attraverso cui è possibile acquistare online – fin da subito – il libro Zero Limits, di Joe Vitale.

Ho scelto per Te le migliori e più affidabili librerie sul web, così che tu possa fare l’acquisto in tutta sicurezza.

Ecco dove è possibile acquistare Zero Limits, di Joe Vitale:
(Clicca sul banner relativo alla Tua Scelta)

La Feltrinelli Online

 

Libreria Bol

 

Libreria Rizzoli OnLine

fonte: www.ilmegliodite.net » Vai al post originale

Lug 08

L’Enciclopedia degli Immobili è la più completa opera realizzata sul mondo del Guadagnare Soldi con gli Immobili. All’interno dei 5 dvd video che compongono l’enciclopedia degli Immobili potrai scoprire tutte le tecniche per comprare, vendere, ristrutturare immobili, partecipare alle aste immobiliari; nonché iniziare nuove costruzioni. Inoltre potrai conoscere le agevolazioni fiscali per scoprire come ottenere i finanziamenti per il tuo progetto immobiliare!

 
Enciclopedia degli Immobili, è presentata da Marcello Raso
 

Marcello Luigi Raso è l’Immobiliarista emergente e formatore tra i più interessanti oggi presenti in Italia. Laureato in
Giurisprudenza, con specializzazione in Diritto Societario, è un esperto di Programmazione Neuro-Linguistica, oltre che trainer di comunicazione analogica.

E’ Presidente e Master Trainer della MarcelloRaso.com società di formazione che insegna a “Guadagnare in Immobili”.
Ha interagito con grosse personalità del Vaticano, per trattative private, nonché con i colossi del mondo immobiliare, tra i quali,
la nota Pirelli RE e molti altri immobiliaristi.

Oltre alla sua società di formazione, oggi dirige alcune tra le più grandi realtà immobiliari della capitale. E’ rimasto orfano di padre all’età di 16 anni, ed ha conosciuto le avversità della vita. Comprende in pieno cosa vuol dire "avere un sogno, avere coraggio, ma non avere i soldi per iniziare". Ed è per questo motivo che ai suoi corsi partecipano persone di ogni ambito sociale, perché rende facile ed
accessibile a tutti guadagnare con gli immobili.
Oggi sono tantissime le persone che si arricchiscono grazie a lui.

 
Investire e Guadagnare con gli Immobili, il perché di questa enciclopedia degli Immobili in 5 dvd video
 

Perché una Enciclopedia degli Immobili?
E poi: si può imparare a diventare ricchi investendo in  immobili? Assolutamente sì. La maggior parte delle persone di enorme successo finanziario sono partite proprio dagli immobili: sono tantissime le storie di uomini e donne facoltose che hanno iniziato la loro carriera imprenditoriale proprio…dalla compravendita di case )

L’Enciclopedia degli Immobili nasce con un grande obiettivo: svelare a tutti i segreti di questi grandi imprenditori e la Guida al Magico mondo degli Immobili è quella di Marcello Raso, un famoso immobiliarista italiano.

In questi 5 DVD viene spiegato come fare affari con gli immobili, come investire in Immobili in maniera intelligente, come intraprendere una nuova attività immobiliare partendo da zero e  anche senza avere soldi.

La domanda che ora forse ti starai facendo è questa: ma è davvero possibile? Certo, è possibile, è solo che nessuno te lo ha mai insegnato prima d’ora…come tante cose del resto…non vengono certo divulgate ai 4 venti ;)

Infatti le tecniche e le strategie contenute nell’Enciclopedia sugli Immobili sono veramente esclusive e sono il frutto di conoscenze acquisite sul campo in anni di esperienza. Oggi questa esperienza è condensata in un’enciclopedia straordinaria che ti spiega tutte le possibilità del mercato immobiliare attraverso esempi e casi concreti, reali, sperimentati, applicati dagli Autori stessi. Infatti l’Enciclopedia degli Immobili si avvale del supporto di professionisti del settore immobiliare.

Dalle aste immobiliari alla valutazione dell’immobile, dalle ristrutturazioni immobiliari agli aspetti fiscali, tutto ma proprio tutto quello che c’è da sapere per scoprire il mercato degli immobili, impararlo dalla A alla Zeta eintraprendere la carriera di Immobiliarista di professione.

 
Enciclopedia degli Immobili: Il Programma completo dei 5 dvd
 

DVD 1: LE ASTE IMMOBILIARI (durata 02h.20m, a cura dell’Avv. Anna Caiazzo)
•I consigli di un esperto professionista degli Immobili per investire con successo nelle aste immobiliari.
•Come scegliere il giusto immobile all’asta e quali sono le strategie per guadagnare con gli immobili.
•Come ottenere i finanziamenti più adatti per partecipare alle aste sugli immobili.
•Gli step tecnici per partecipare alle aste immobiliari.

DVD 2: STRALCIO, MUTUI E LEASING (durata 01h49m, a cura del dott. comm. Giorgio Scotti)
•I suggerimenti di un commercialista esperto per guadagnare nella compravendita di immobili.
•Come fare una valutazione oggettiva dell’immobile.
•Come individuare e capire gli errori da non commettere.
•Imparare a guadagnare con gli immobili.

DVD 3: COSTRUZIONI E RISTRUTTURAZIONI Vol.1 (durata 01h58m,a cura dell’ ing. Domenico De Rosa)
•Le tecniche di un esperto nel settore dell’ingegneria e degli immobili.
•Come iniziare le costruzioni e come effettuare ristrutturazioni.
•Come iniziare partendo dall’acquisto dei terreni fino alla scelta dell’impresa.
•Come fare preventivi e valutare le spese senza commettere errori.

DVD 4: COSTRUZIONI E RISTRUTTURAZIONI Vol.2 (durata 01h28m, a cura dell’arch. Raffaele Fimmanò)
•I consigli di uno dei più grandi architetti in merito alle costruzioni e ristrutturazioni di Immobili.
•Come richiedere i permessi e i documenti necessari.
•Come entrare in contatto con sempre più persone facendoti conoscere.
•Scoprire tutti i segreti delle ristrutturazioni a partire dalla bioedilizia.
•Come effettuare la scelta dei materiali risparmiando.

DVD 5: LA FISCALITA’ DEGLI IMMOBILI (durata 01h33m, a cura del dott. comm. Giorgio Scotti )
•I consigli di un commercialista specializzato nell’ambito fiscale.
Cosa c’è da sapere in merito all’acquisto della prima casa? Ecco le risposte di un Esperto.
•Come ottenere gli incentivi fiscali.
•Conoscere tutti i sistemi di detrazione fiscale individuando i regimi più favorevoli.
•Come attuare il metodo "scaricare e guadagnare".

Enciclopedia degli ImmobiliEncliclopedia degli Immobili, disponibile dal 8 Luglio

ACQUISTA L’ENCICLOPEDIA DEGLI IMMOBILI (+Bonus senza obbligo di Acquisto)

 Caro lettore, se hai deciso di leggere questo articolo, significa che
– come hanno fatto e fanno attualmente tante persone che a suo tempo non avevano soldi – anche Tu, stai pensando di cambiare la tua vita, anche senza avere soldi.

Sicuramente il mio punto di partenza è proprio questo, quello di cercare di cambiarti la vita, anche se non hai il denaro. Ti spiegherò, dall’inizio del percorso e fino alla fine, il modo in cui puoi arricchirti senza soldi.

Il nucleo portante di questa Enciclopedia sugli Immobili è l’investimento in immobili.
Scoprirai, andando avanti nella visione, che avere il denaro, nonostante sia il mezzo più semplice per fare altri soldi, in questo settore non è indispensabile: i soldi non servono.
Ogni singolo argomento che è stato trattato, oltre che a spingerti verso la
ricchezza, è utile per farti comprendere, che la cosa più importante per fare soldi con gli immobili, non sono i soldi. Ma occorre imparare il giusto modo di pensare unito a tanta voglia di fare: “E’ tutto nella tua mente”.

fonte: www.ilmegliodite.net » Vai al post originale

Mag 06

Buona giornata a tutti. Post tecnico e informativo. Il Meglio di Te è in fase di trasformazione radicale. Dopo oltre 1 anno di vita, il sito dedicato a temi prettamente inerenti la crescita della persona sotto l’aspetto interiore, fisico, lavorativo, culturale e psico-motivazionale, sta per essere diviso in tanti siti quante sono le categorie presenti attualmente su www.ilmegliodite.net.

Questa decisione è nata dopo molta ponderazione sulle conseguenze che tale rivoluzione può portare e, pur sapendo che molto probabilmente nell’immediato potrebbe esserci un calo di seguito, nonché di visibilità sui motori di ricerca…il rischio vale la candela )

Il Meglio di Te molto presto sarà un sito dedicato esclusivamente agli ebook sulla crescita della persona così da offrire a Te che stai leggendo questo post, e agli oltre 400 visitatori unici quotidiani, un sito monotematico e non più dispersivo come lo era prima.

Da ieri, 4 maggio 2009, Ilmegliodite.net ha già il suo primo figlioletto: www.benessere360.info dedicato esclusivamente alla salute, all’aspetto fisico, all’alimentazione. Nei prossimi giorni saranno messi online ulteriori siti monotematici dedicati all’Amore, al lavoro, alla scuola e allo studiare, al guadagno online e ai temi scottanti che vengono trattati solo da pochi siti coraggiosi.

Con la speranza di averti fatto cosa gradita ti invito a lasciarmi le Tue Valutazioni su questa idea, decisamente coraggiosa…

Fausto


fonte: www.ilmegliodite.net » Vai al post originale

Mag 02

Arriva dall’Inghilterra, precisamente dall’University College di Londra, la formula matematica per il corteggiamento di una donna.

Tempo e pazienza, ecco la formula del corteggiamento perfetto.

Sembra essere scientificamente provato che per conquistare una donna non basta una sola serata e che lei allunga volutamente i tempi per studiare e analizzare il suo occasionale compagno ed evitare, naturalmente, di sbagliare la scelta del partner.

Dunque, largo a tutto ciò che è fondamentale per creare magia ed emozioni: cene a lume di candela, passeggiate sulla spiaggia, capacità di ascolto, sguardi al tramonto, dolcezza, regalare una rosa, ecc.

Ma perché le donne attuano questa strategia? La domanda, forse, andrebbe fatta direttamente a loro e mi aspetto che qualche amica del blog, ci dica la sua.

Dal canto mio, in base alle mie esperienze lavorative con tante donne, posso affermare che lo fanno per capire se effettivamente il partner di turno è innamorato di loro, della loro testa e di quello che sono, o semplicemente del loro corpo e vogliono solo portarsela a letto.

Insomma: maschietti che leggete, ATTENZIONE. Le donne sono molto più intelligenti di noi e se pensate di essere Voi a scegliere… ahimè, non avete capito nulla!

Dopo avervi messo alla prova e studiato, sono loro che scelgono. Adesso è anche scientificamente provato.

Uomo, ricordati la formula del corteggiamento perfetto: tempo e pazienza.

E Tu come la pensi?

Articolo di Giancarlo Fornei
Link originale: http://www.giacomobruno.it/index.php/2009/05/01/donne-amore-la-formula-del-corteggiamento-perfetto/


fonte: www.ilmegliodite.net » Vai al post originale

Apr 30

Il cuore svolge un ruolo di primo piano nel definire e consolidare i modelli emozionali: è ciò che hanno posto in evidenza le ricerche condotte fin dal 1990 presso l’Istituto HeartMath.

Il cuore è un sofisticato centro di codifica e trattamento di informazioni, con un proprio specifico sistema nervoso (o “piccolo cervello”) che gli consente di imparare, ricordare e prendere decisioni in modo indipendente dal cervello centrale.

Con ognuno dei suoi battiti, il cuore non si limita a pompare sangue, ma trasmette anche in continuazione al cervello e all’intero organismo informazioni neurologiche, ormonali, elettromagnetiche e relative alla pressione, influendo sulle nostre sensazioni di benessere o malessere della persona.

I ricercatori di HeartMath hanno scoperto che le terapie o gli interventi per mitigare o trasformare l’ansia risultano della massima efficacia quando viene intenzionalmente coinvolto il sistema dell’”intelligenza” del cuore.

Si può “andare al cuore” del problema imparando a interagire con l’attività ritmica del proprio cuore. In altre parole, se impariamo a modificare deliberatamente lo schema del nostro battito cardiaco, riusciamo a modificare le nostre sensazioni e percezioni.

È ciò che, di fatto, comunemente si fa quando si effettuano alcuni profondi respiri per mitigare un picco di stress. Ed è per questa ragione che gli adulti istintivamente dicono ai bambini in stato di stress o di panico di fare alcuni respiri profondi per calmarsi e mettersi in condizione di valutare la situazione in modo più equilibrato.

Modificando il ritmo respiratorio mediante una serie di respiri lenti e profondi si altera il ritmo cardiaco, il che a sua volta fa sì che venga trasmesso al cervello un modello diverso. Grazie ad alcuni respiri profondi, ci si può così sentire più calmi e rilassati; ma continuare respirare in tal modo per più di un minuto o due è difficile, così la maggior parte delle persone ritorna in breve al proprio consueto modello emozionale, per esempio quello dell’ansia.

 
La coerenza cardiaca
 

Le ricerche di HeartMath hanno mostrato che il processo mirato a creare un cambiamento emozionale stabile e duraturo può essere facilitato inducendo il ritmo cardiaco a seguire un modello coerente, nel quale entrambi i rami del sistema nervoso autonomo - il simpatico e il parasimpatico -giungano a operare in sincronia.

Quando parliamo di schema “coerente”, intendiamo una configurazione armoniosa e ordinata del battito cardiaco, simile a una curva a onde sinusoidali. Se si riesce a instaurare un modello di questo genere, si accresce l’armonia e la sincronia nelle interazioni fra il cuore e il cervello.

La coerenza cardiaca si instaura da sola durante il sonno profondo, quello che maggiormente facilita il riposo dell’organismo. Se la si riesce a mantenere anche in stato di veglia, si crea e si perpetua uno stato di benessere non solo calmo ed equilibrato, ma anche pronto e reattivo.

 
La trasformazione emozionale positiva
 

Focalizzare la propria attenzione sull’area fisica del cuore, associandovi atteggiamenti sinceri e sentimenti positivi, è un sistema per generare rapidamente la coerenza cardiaca. Il cervello l’associa con un senso di sollievo, sicurezza e benessere, e quindi la classifica come un’esperienza emozionale positiva. Ciò rafforza il cambiamento positivo a livello emozionale, che diventa così più duraturo e facile da mantenere.

La generazione di atteggiamenti ed emozioni positive come la bontà, la compassione, l’apprezzamento o l’amore, anche se estemporanea e di breve durata, può innescare nel cervello una nuova modalità percettiva che consente di cogliere una diversa prospettiva da cui guadare alle situazioni che producono ansia o stress. È un approccio basato sull’intuizione, la quale aiuta a mitigare l’ansia.

A partire da queste ricerche, HeartMath ha sviluppato alcune tecniche semplici, di facile applicazione e clinicamente testate mirate ad aiutare le persone ad attuare in fretta dei cambiamenti emozionali positivi e a mantenerli per periodi sempre più lunghi, finché non diventino il nuovo quadro di riferimento del cervello.

Con l’applicazione di queste tecniche, vi sarà possibile integrare con una stabile e duratura coerenza cardiaca qualsiasi processo terapeutico (o auto-terapeutico) e potenziarne l’efficacia fino a che non si siano instaurati nuovi modelli di base, che a quel punto il vostro cervello riconoscerà come familiari e cercherà di mantenere.

In questo modo, la soluzione HeartMath contribuisce non solo ad alleviare l’ansia, ma anche a convertire i soliti schemi ansiogeni in nuovi modelli più in linea con la salute e il benessere. Le tecniche HeartMath aiuteranno a rendere più efficace la ristrutturazione emotiva e la riconfigurazione degli schemi emozionali, facendo sì che percezioni, emozioni e atteggiamenti più salutari diventino progressivamente un modo più automatico e familiare di affrontare le situazioni della vita.

La soluzione HeartMath è frutto di ricerche condotte in laboratori di psicofisiologia, è stata testata e convalidata da studi clinici, ed è stata applicata da migliaia di persone, che hanno convertito con successo la loro ansia in serenità e lucidità, conferendo maggiore benessere alfa loro vita.

I metodi HeartMath aiutano ad attingere a una forza presente dentro di voi che è più potente delle preoccupazioni, dell’ansia o della paura: la forza del cuore.

Questo brano è stato tratto dal libro “La Soluzione HeartMath per trasformare l’ansia” di Doc Childre e Deborah Rozman, Amrita Edizioni, 2009. Nelle pagine del libro imparerete come entrare in sintonia con la “forza del cuore” per interrompere uno schema. Gli “strumenti in azione” vi mostreranno come trasformare immediatamente, nell’istante stesso in cui si manifesta, la vostra consueta reazione ansiosa. Applicando queste tecniche, modificherete l’energia del vostro subconscio.
Link originale: http://www.bloglibri.it/psicologia/286/terapie-per-lansia-il-modello-heartmath

 
Il Libro La Soluzione HeartMath per Trasformare l’Ansia
 

In molti casi le consuete terapie psicologiche per l’ansia si sono rivelate inefficaci.

La maggior parte dei terapeuti ricorre ad una combinazione di trattamenti farmacologici e terapia cognitivo-comportamentale, cercando di far sì che i pazienti prendano le distanze dai propri pensieri ansiogeni per osservarli con obiettività e affrontare le paure su cui essi sono fondati. La teoria è che se si riesce a cambiare i propri pensieri e i loro presupposti, anche le emozioni e le sensazioni cambieranno. Ma le cose non stanno sempre così, perché sentimenti ed emozioni tendono a radicarsi, acquisendo spesso un’esistenza autonoma.

La Soluzione Heartmath per Trasformare l'AnsiaOra, però, la neurocardiolgia ha scoperto che il nostro cuore ha un "cervello" composto da circa 40.000 neuroni, in grado di elaborare dati, memorizzare… e in base a questa scoperta gli scienziati del prestigioso Istituto HeartMath hanno messo a punto un addestramento semplice da usare per liberarci dall’ansia una volta per tutte.

In cosa consiste il metodo HeartMath®?

Esso parte dalla scoperta che pensieri ed emozioni influenzano il ritmo cardiaco, e che focalizzandoci su sensazioni positive che vanno dalla gratitudine alla sollecitudine, alla compassione, riusciamo a passare dal caos cardiaco (tipico delle sindromi ansiose) alla coerenza cardiaca (uno stato misurabile, biologico, caratterizzato da grande equilibrio e benessere). E il risultato ottenuto con questo training - ci dicono le ricerche dell’HartMath - è durevole.
 


fonte: www.ilmegliodite.net » Vai al post originale

Apr 26

Motivazione. Tutti Noi ne vogliamo sempre di più. Gli individui motivati sembrano avere la capacità di fare qualsiasi cosa su cui le loro menti sono concentrate; rispetto alle cose su cui non hanno focus. Ci sono vari modi per motivarci anche se molto spesso non li usiamo. Se dovessimo pensare più coscientemente a creare la motivazione piuttosto che attendere che essa giunga nella nostra quotidianità da sola, forse tutti noi avremmo un poco più di motivazione.

Ecco 10 suggerimenti per diventare persone più motivate ;)

10 - Fare qualcosa anche se non ci piace

Ci sono tutti i generi di cose che necessariamente non vogliamo fare ma dovremmo comunque. Fare queste cose anche quando non riteniamo che siano opportune, oppure che proprio ci scoccia farle, ci mostrerà quante capacità creative abbiamo, al di là della nostrea Immaginazione. Risultato? Impareremo a fare delle cose anche quando non sentiamo di farle, a causa del fatto che noi vogliamo farle ;)

9 - Scopi realistici

Tutti abbiamo scopi che vogliamo realizzare nelle nostre vite. Purtroppo, troppi di noi stanno esaminando la grande immagine e stanno trascurando i piccoli particolari. Questi piccoli particolari sono i più minuti, ma essi fanno comunque parte della grande immagine, cioè del nostro obiettivo. Avere degli scopi, vuol dire avere un riferimento. Avere micro-riferimenti vuol dire raggiungere la meta quasi senza sentire la fatica.

8 - Scomposizione

Scomporre un obiettivo in tanti piccoli micro-obiettivi quotidiani vi metterà nella condizione di focalizzarvi esclusivamente sul piccoo compito, senza dover vedere il progetto finale. Questa nuova visione delle cose vi farà sentire più motivati ed energici proprio perché i piccoli compiti quotidiani sono facilmente risolvibili da chiunque, senza che siano necessarie grandissime risorse di tempo ed energie.

7 - Dare priorità

Decidere che cosa è importante nella vita è essenziale per prendere le saggie decisioni, particolarmente quando state progettando di fare qualcosa che richieda moltissima motivazione ed energia. Se vi è qualcosa sui cui siete molto motivati, è importante metterlo in cima alla vostra lista dei desideri. La lista è fondamentale perché vi darà modo di capire cosa veramente volete dall’esistenza e cosa non volete, e, pertanto, concentrerete tutte le vostre risorse solo ed esclusivamente su ciò che vi piace.

6 - Prendervi cura di Voi stessi

Sembra banale e scontato, ma prendervi cura del vostro corpo, della mente e dello spirito è molto importante, perché Amarsi vuol dire aver rispetto per se stessi e questo vi farà vivere la vita con più energia e…motivazione )

5 - Porsi quesiti

Avete deciso che volete avere o fare una determinata cosa. Ora chiedetevi: perché? Perché voglio fare questa cosa? Scrivete tutti i motivi per cui volete realizzare un determinato progetto, intraprendere una certa relazione e se doveste provare un moto di scoraggiamento…rileggete questa lista con Amore e Serenità: in essa vi è il Vostro vero essere e questo vi darà grinta, energia e motivazione ad andare avanti.

4 - Fate una pausa

Stanchi? Poca energia? Motivazione che crolla? Mi sa che avete bisogno di una pausa…suggerimenti: bagno caldo, passegggiata, un videogioco, un film, una cena con amici, andare al teatro, meditazione….

3 - Ottimismo

Siate ottimisti! Circondatevi di persone che sorridono, che vivono la vita con spirito proattivo. Leggete libri motivanti e ricchi di speranza. Insomma fate tutto ciò che può farvi stare bene!

2 - Scrivere, scrivere e ancora scrivere!

Scrivete i vostri obiettivi. I vostri successi quotidiani. Scrivete quanto vi amate e siete fieri di voi. Scrivete cosa volete manifestare tra una settimana, un mese, un anno. Scrivete quanto vi meritiate Amore, Felicità e Abbondanza. Scrivete tutto ciò e guardatelo spesso durante la giornata così che il Vostro subcosciente capisca che fate sul serio )

1 - Ricompensatevi!

Lo meritate! Amatevi e fatevi regali! Ogni qualvolta vi sentite giù di corda, uscite e fatevi un regalo, coccolatevi. Ogni qual volta avete realizzato e portato a termine un progetto o obiettivo, prendetevi del tempo per ricompensarvi: un regalo fatto a se stessi vi darà…motivazione e Fiducia Illimitata nel Vostro Potere Interiore )

fonte: www.ilmegliodite.net » Vai al post originale

Apr 24

Cari angeli, qualche tempo fa, parlando con il nostro super angelo Fausto, venne fuori la mia passione per la scrittura.

Fausto mi chiese: “Su quale argomento vorresti scrivere?”

Quella domanda fece brillare il mio cuoricino. Secondo voi una donna di trentatré anni, sull’onda di una storia d’amore di cosa potrebbe scrivere se non dell’amore stesso? Ciò che vi regaliamo non è un romanzo, o una storiella a lieto fine.

Ciò che ti regaliamo è la possibilità di realizzare i tuoi sogni d’amore!!! Qualunque essi siano.

Pensate che sia uno scherzo? Ti sbagli. Non amo scherzare sui sogni degli altri né sulle difficoltà che incontrano nella vita di coppia.

Ti chiederai se ho una pozione magica. Assolutamente no!!! Ciò che ti offro è molto di più! E’ la possibilità di capire come utilizzare la legge di attrazione in amore.

Chi mastica già questo argomento avrà capito che i pensieri sono cose. I pensieri “sentiti” e su cui ci si focalizza di più diventano esperienza reale nella propria vita.

Perché allora non avete una storia d’amore appagante? Perché esistono credenze negative e pensieri inconsci che vi limitano.

Fausto mi ha proposto di scrivere un report sull’amore. Io ho accettato senza nemmeno pensarci. Perché?

InnamoratiPerché come te  ho avuto sofferenza e delusione, perché come te ho pensato che per l’amore forse la legge di attrazione non funzionava ma, a differenza di te ho capito dove stavo sbagliando. Ho compreso fino in fondo che la legge di attrazione funziona sempre e per ogni cosa. Non esistono eccezioni.

Dopo aver capito tutto questo e averlo sperimentato mi rimaneva una sola cosa da fare: condividere questo segreto con gli altri.

Nel report sull’amore capirete:

  • Perché la vostra storia non funziona
  • Come avere una relazione appagante
  • Come applicare la legge di attrazione ai rapporti di coppia

Le tecniche da utilizzare

Apr 22

Ieri sera ero in riunione con le amiche. Si sa: quando le donne si incontrano parlano degli uomini… non necessariamente dei “loro uomini” anche perché spesso non ne hanno..Come sottofondo al nostro incontro settimanale c’era la serie tv “desperate housewife”. Tutte e quattro veniamo rapite dal dialogo dei protagonisti “Tu sei mio marito e vieni al primo posto per me, ma io, io vengo al primo posto per te?”

La mia amica Laura esclama: “Che domande! Gli uomini non hanno un primo posto. Loro vanno dal secondo in poi”. Silvana le risponde “No, semplicemente nascono con il primo posto già occupato!!!”

Perché vi racconto questo aneddoto personale? Perché mi ha fatto sorridere.. Sono una donna e so come ragionano le donne. Anch’io ragionavo così poi, ho capito che era sbagliato.

In che senso?

Uno dei problemi più grandi nei rapporti di coppia è la comunicazione. Bella scoperta vero?? Vi dirò di più..

John Gray, Diversi per AmarsiQuando parlo di comunicazione non parlo del fatto che si comunica poco ma del fatto che ci siamo dimenticati che le donne e gli uomini parlano linguaggi diversi. Per questo ci siamo piaciuti. Perché siamo diversi. Poi stando insieme ci si dimentica di questo. Tutto quello che l’uomo fa o dice lo codifichiamo con il nostro linguaggio, con il nostro pensiero e la nostra emotività.

Risultato: relazioni difficili, disastrose, rancori, incomprensioni.

Sarebbe come voler trovare un vocabolo cinese nel dizionario italiano…. Credete sia possibile?

Bisogna fare un passo indietro. Tornare all’inizio..Siamo diversi, naturalmente diversi. Per questo ci siamo piaciuti. A noi ci mancava una parte…che è nell’altro. Ora perchè vogliamo cambiarla? L’amore e la vita di relazione è un impegno, non solo l’impegno di condividere un letto, un tetto e delle domeniche pomeriggio ma è l’impegno profondo di accettare l’altro nelle proprie diversità, nel comprenderlo, nel conoscere il suo linguaggio. Solo in questo è possibile crescere insieme, fare un percorso comune e condiviso pur mantenendo le proprie individualità

Le storie vanno male perché non c’è accettazione e comprensione. Voler cambiare l’altro vuol dire guardare solo alle proprie esigenze.

Questo fanno le donne.. Accusano e non accettano. “Non mi cerchi, non mi chiami, non mi capisci, non mi ascolti”

La domanda a cui chiedo di rispondere è questa: “Perché allora continuate a starci insieme?”.

La vera essenza dell’amore è la totale accettazione dell’altro. Imparare il linguaggio del proprio uomo vuol dire riuscire a comunicare con lui nel modo giusto e, magari, riuscire anche a comunicare nel modo giusto i nostri desideri..

Non immaginate nemmeno quanto siamo diversi.

Giordana

fonte: www.ilmegliodite.net » Vai al post originale

Apr 20

Contrariamente a quanti molti credono, il denaro è energia, e non semplice materia. Anche chi ha in mano le redini del mondo, si ostina a voler trattare il denaro come se fosse un banale bene mobile da spostare a destra a sinistra nella folle illusione di poterlo gestire a piacimento secondo non meglio precisabili formule contabili ed oscure operazioni finanziarie.

Certo, per un po’ di tempo quest’approccio sembra funzionare, dando ai vari poteri forti l’illusione di avere il controllo. In vero altro non si fa che gettare le basi per le crisi cicliche che periodicamente affliggono le economie di tutto il mondo e che cambiano gli scenari macroeconomici del nostro pianeta, non senza provocare caos, guerre, sfruttamenti, miseria e disagio sociale.

E quello che succede nel mondo succede anche nel piccolo della nostra gestione economica a livello familiare o aziendale. Le leggi che governano il macromondo sono le stesse che governano il micro mondo e dobbiamo esserne consapevoli per garantire la prosperità.

A mio modo di vedere, sono due gli aspetti che devono essere approfonditi per gestire dinamicamente il nostro patrimonio: come viene gestito a livello macro il denaro ed in che modo questo riesca ad influenzare le nostre vite e le nostre aspettative per il futuro.

Seminario "Metti la Crisi KO"Un seminario unico

due relatori eccezionali

Eugenio Benetazzo - Livio Sgarbi

per la prima volta insieme

il guru della finanza moderna - un grande coach aziendale

Strumenti operativi per uscire dalla crisi economica

Una giornata memorabile, dove si mescoleranno la consapevolezza della situazione economico finanziaria e gli elementi che servono per sconfiggerla.

Due angolazioni diverse per un approccio vincente, che riesce a trasformare in positiva una situazione negativa. La crisi economica verrà vista come un’opportunità capace di rinnovare e mutare approccio alle difficoltà.

La prima conferenza di matrice olistica organizzata da Macrolibrarsi.

 
Obiettivi del Corso-Seminario Metti la Crisi Ko
 

Si tratta di un seminario unico in Italia, che unisce la conoscenza del quadro economico generale nel mondo ad una più profonda conoscenza di sé, delle proprie paure o perplessità sul futuro che ci attende.

Qui di seguito alcuni buoni motivi per essere presenti:

    * avrai una maggiore consapevolezza di ciò che ti sta realmente accadendo attorno, con informazioni sfrondate dalle falsità di regime che offuscano la verità e che ti impediscono di capire cosa stia davvero accadendo a livello macroeconomico nel mondo;

    * avrai una migliore comprensione dei meccanismi finanziari che governano in Italia, dal sistema bancario alla realtà dei mercati mobiliari ed immobiliari, fino alle materie prime che stanno crescendo vertiginosamente nei costi;

    * forte di queste nuove conoscenze, farai più chiarezza su ciò che puoi e devi fare per salvaguardare te stesso ed i tuoi cari dalle insidie dei futuri scenari, di cui stiamo avendo appena qualche blanda anticipazione;

    * ti verranno dati alcuni utili strumenti per superare le zavorre psicologiche e mentali che ti impediscono di vivere un sano rapporto con il denaro e che ti bloccano a terra. Ti sentirai più sereno e maggiormente in controllo della tua vita;

    * Come trasformare le difficoltà in opportunità;

    * Come attingere da te stesso tutte le risorse per fronteggiare le crisi;

    * Come affrontare le tue paure e a trasformarle in energia pura;

    * Implementare le risorse personali necessarie a raggiungere i tuoi obiettivi;

    * Come generare la passione dentro di te;

    * Aumentare la tua forza interiore e la consapevolezza dei tuoi mezzi;

    * I 5 passi fondamentali per vincere nei momenti di crisi.

 
Programma del Corso-Seminario Metti la Crisi Ko
 

Centro Convegni “Palazzetto delle Carte Geografiche”, Via Napoli, 36 – Roma

Sabato 9 maggio 2009
Dalle 09:30 alle 18:30 con pausa pranzo dalle 13:30 alle 15:00
Check in ore 08:45

MATTINO: 9,30-13

Eugenio Benetazzo

    * Scenario macro tra Oriente ed Occidente

    * L’immobile: una bomba con la miccia accesa

    * Il mercato dei mutui e dei tassi di interesse

Livio Sgarbi

    * La percezione della crisi

    * Difendersi dal bombardamento mediatico

    * Le reazioni psicologiche da evitare

POMERIGGIO: 15-18,30

Eugenio Benetazzo

    * Il sistema bancario: cosa sapere e cosa evitare

    * Andamento e ciclicità dei principali mercati azionari

    * Odissea sulle materie prime: oro, petrolio, rame, grano

Livio Sgarbi

    * Affrontare la crisi (attingere alle risorse personali)

    * Trasformare la crisi in opportunità

    * Come vincere in tempi di crisi

 
I Relatori del Seminario Metti la Crisi Ko: Livio Sgarbi e Eugenio Benetazzo
 

Livio SgarbiLivio Sgarbi da vent’anni svolge attività di Personal Coaching e tiene seminari in Europa sulla motivazione ed il potenziamento delle risorse personali. Ha seguito e segue tuttora in qualità di mental coach aziende multinazionali, squadre sportive (calcio, pallavolo, basket, pallamano, equitazione), manager, imprenditori, professionisti e atleti di svariate discipline sportive leggi di più…

Già, da un po’ di tempo a questa parte non si fa altro che parlare della crisi in cui versa l’economia di mezzo mondo, compresa la nostra. I toni con cui ne parlano i media purtroppo sono nello stesso tempo realistici ma anche disfattisti, mentre la realtà è che le crisi nascondono spesso delle grandi opportunità e non mi riferisco solo alla crisi economica del paese ma a ogni forma di crisi, anche quelle di una singola azienda, o all’interno di una famiglia fino ad arrivare alle crisi personali in cui ogni individuo può imbattersi nel corso della propria esistenza.

Le crisi creano le condizioni ideali per il cambiamento, per la nascita di nuove realtà. In tempi di crisi c’è bisogno di creatività, d’idee nuove e di volontà ad andare avanti. In questo contesto si creano gli spazi che prima della crisi non esistevano, e di solito vengono occupati da coloro i quali invece di piangersi addosso e subire la crisi, pensano al rinnovamento.

Ora più che mai c’è bisogno di persone che sognano, che hanno il coraggio di osare a immaginare un mondo migliore e, perché no, di osare a immaginare il proprio successo.

Partecipare al corso ti aiuterà a trarre vantaggio da questa situazione, a trovare gli spunti per uscirne vincente.

Eugenio BenetazzoEugenio Benetazzo è ormai conosciuto come il primo ed unico predicatore finanziario in Italia, la stampa di settore lo ha battezzato il Beppe Grillo dell’Economia ed il Marco Travaglio dei Mercati Finanziari. Chi avesse investito denaro negli ultimi due anni semplicemente seguendo quanto indicato e descritto nei due suoi bestsellers (DURI E PURI e BEST BEFORE, entrambi editi da Macro Edizioni) si troverebbe con performance a tre cifre. Le sue analisi e conferenze di borsa sono tra le più richieste e seguite in tutta Italia per il taglio assolutamente indipendete e cinico che solo lui riesce a dare all’informazione finanziaria.
 
Testi a cura di MacroLibrarsi: http://www.macrolibrarsi.it/servizi/__metti-la-crisi-ko.php

 
Come acquistare il Tuo Posto al Seminario Metti la Crisi Ko
 

Prezzo € 137,00

invece di € 157,00 (-13%)

Risparmi 20,00 € !!!

Per iscrizioni entro il 30/04/2009 € 137,00 (iva inc.)

Per gruppi (min 5 persone) € 100,00 (iva inc.)

Acquista il seminario Metti la Crisi Ko

fonte: www.ilmegliodite.net » Vai al post originale

Apr 20

L’amore è il sentimento più magico che possa esistere.

Quando ti innamori vivi in un’altra dimensione. L’amore è in assoluto l’unico sentimento che ti permette di provare la gioia autentica. L’innamoramento è in grado di cambiare una persona. Improvvisamente diventi più buono, gentile, disponibile. Il mondo diventa improvvisamente più bello e persino le persone che normalmente consideravi poco gradevoli diventano inaspettatamente piacevoli. Questa è la magia dell’amore.

Il problema però sembra dato dal fatto che tale condizione non duri in eterno. L’innamoramento sembra avere un termine. Superato questo lasso di tempo subentra spesso la noia e ciò che sembrava magico non lo è più. La maggior parte delle persone dice che tutto questo è fisiologico.

Non è vero. L’amore e l’innamoramento è soprattutto una nostra emozione e dipende da noi mantenerla viva o farla morire. Il partner spesso non ha nulla a che vedere con questo nostro "calo di entusiasmo".

Il segreto per mantenere un rapporto vivo e giovane dipende soprattutto dal nostro atteggiamento mentale e dal nostro saperci re-innamorare ogni giorno.

Cosa vuol dire re-innamorarsi ogni giorno? Vuol dire non dare nulla per scontato e considerare la persona che hai accanto come un regalo.

Spesso dopo un pò che stai con il tuo partner dai per scontate le sue attenzioni, il suo esserci. Consideri l’altra persona come dovuta. Non c’è nulla di dovuto nell’amore.  Quindi se vuoi mantenere vivo il tuo rapporto e farlo crescere ogni giorno devi imparare a re-innamorarti.

Cosa vuol dire re-innamorarsi? Vuol dire entusiasmarsi, stupirsi, gioire di ogni piccola cosa che si condivide con il proprio amato: un caffè, un aperitivo, un giro in macchina. Vivi tutto come se fosse il primo giorno. Vivi ogni giorno il tuo San Valentino. Stupiscilo con un pensiero, un regalo, un messaggio romantico. Riabituati al romanticismo dei primi tempi e gli effetti saranno sorprendenti.

Garantito.

A tutti voi un mare d’amore.

Giordana
Mi trovi anche su: http://puravita8.spaces.live.com

fonte: www.ilmegliodite.net » Vai al post originale

Apr 18

Esiste nulla di più bello che tornare ad amare qualcuno con passione dopo un momento brutto, una storia finita?

Credo proprio di no. Eppure, molte delle persone che hanno subito il trauma di un fallimento sentimentale si chiudono in se stesse e non permettono più a nessuno di entrare nella loro vita.

Come se l’esperienza negativa della precedente relazione bloccasse sul nascere ogni nuovo timido tentativo di tornare a vivere, ad amare.

Mi è spesso successo di fare coaching con donne che in amore avevano una sorta di “freno a mano tirato”. Avevano l’indipendenza economica, il riconoscimento sociale, una bella casa e magari anche dei figli meravigliosi nati dalla precedente relazione, ma quando mi parlavano dell’incontro con un nuovo partner, erano sempre sulla difensiva.

Il loro schema mentale impediva di “guardare oltre”, di gettarsi alle spalle la triste esperienza e ricominciare. Troppe volte il ricordo del passato, della precedente relazione, è forte, e domina la vita delle persone, nonché le relative scelte, sentimentali e no.

In Donne in Crisi, ho dedicato un intero capitolo al passato e so bene quanto possa essere limitativo. Vivere perennemente nel passato non aiuta a “riprendersi la propria vita” e anzi, può diventare un vero e proprio handicap.

Ecco perché consiglio sempre alle donne che fanno coaching con me o che incontro nelle mie conferenze sull’Autostima, di imparare a “gettarsi dietro le spalle il passato”, nonché di evitare di stare perennemente sulla difensiva.

Se la paura è ragionevole e il timore di commettere gli stessi errori del passato lecito, è altrettanto vero che non devi chiuderti a riccio e impedire ad altri uomini di entrare nella Tua vita.

Credimi, le probabilità che Tu incontri un uomo con le caratteristiche del Tuo ex, sono remote, e comunque, minori di quanto Tu possa pensare.

Salvo che Tu non vada in giro con una calamita gigante che attira negatività da entrambi i poli, è molto probabile che Tu possa incontrare un uomo con caratteristiche e personalità diverse.

Magari non Ti piacerà ugualmente. Magari Ti darà la sensazione di essere vuoto e magari, non lo riterrai all’altezza di una nuova storia d’amore, ma mi chiedo: perché non provarci?

Fidati, lascia socchiusa la porta del Tuo cuore, tornare ad amare qualcuno è molto più di una semplice speranza. Tornare ad amare è una possibilità reale, che Tu devi solo alimentare continuamente, giorno dopo giorno.

Ricorda: non occorre vivere sulla difensiva, occorre… vivere.

Un abbraccio e lasciami un commento al post.

Articolo di Giancarlo Fornei
Fonte: http://donneincrisi.blogspot.com/
Formatore Motivazionale & Mental Coach
Che aiuta le persone a raggiungere un obiettivo in 5 passi

Autore dell’ebook Donne in Crisi - già autore dell’ebook motivazionale Penso Positivo

fonte: www.ilmegliodite.net » Vai al post originale

Apr 16

Nel suo bellissimo articolo su Mente & Cervello di gennaio - Maria Grazia Antinori, psicoterapeuta e socio fondatore dell’Associazione ARPIT di Roma – le definisce “Principesse tristi”.

Sono quelle donne che sognano di innamorarsi perdutamente di un uomo bellissimo e seducente, di incontrare l’amore perfetto della loro vita, ma poi scappano e non riescono a vivere relazioni stabili.

Ho conosciuto e fatto coaching con donne così, che cercavano ripetutamente l’amore ideale, che rasentasse la perfezione, e paradossalmente, quando lo trovavano era come se volessero fuggire e facevano di tutto per sabotarlo, per evitare che andasse a buon fine, che “nascesse” qualcosa di stabile, di duraturo.

Questo tipo di donna ha una profonda paura di essere attratta dall’uomo dei propri sogni. Lo cerca disperatamente e quando lo trova, è come se erigesse una barriera emotiva, una sorta di corazza impenetrabile, capace di nascondere le proprie emozioni ed impedire che possano uscire verso l’esterno e magari, trovare corrispondenza, alimentarsi vicendevolmente con le emozioni dell’altra persona.

Feci un’esperienza simile con Gina, una bella milanese di circa trentacinque anni, che incontrai alcuni anni fa ad uno dei miei seminari motivazionali.

Mi ricordo che cercava l’uomo della “sua vita” ed era anche brava a creare le azioni e i presupposti per trovarlo. Frequentava tutti gli ambienti giusti, le feste giuste, le amicizie giuste; insomma, si metteva in mostra e si dava da fare.

Un giorno fissammo una sessione di coaching telefonica che durò oltre due ore: aveva trovato un uomo che corrispondeva ai Suoi ideali di perfezione ma stranamente, anziché esserne felice, era terrorizzata dall’idea di frequentarlo, di averlo tutto per sé.

Quella stessa sera doveva cenare con lui e Gina era agitata; non la solita trepidante attesa che può esserci tra due prossimi amanti, bensì un’attesa negativa, quasi angosciosa.

Il paradosso è che Lei lo aveva cercato ripetutamente per mesi, con tutte le Sue forze e quando lo aveva trovato, si era appiattita sulla Sua paura, sul timore di restarne coinvolta emotivamente.

A nulla valse la lunga chiacchierata telefonica. Gina non uscì a cena con quell’uomo né quella sera né le successive. Imprecò sulla Sua presunta sfortuna e tornò tranquillamente alla ricerca dell’uomo “perfetto”.

Come se nulla fosse accaduto, come se quell’uomo non fosse mai esistito. Come se quell’opportunità non l’avesse mai avuta.

Nei mesi a seguire Gina mi scrisse e mi raccontò di essere infelice e triste, accusando il mondo di non aver ancora creato il Suo uomo ideale. Di non offrirle opportunità. In realtà, quello che desiderava era anche quello che la spaventava di più. Capità così anche a Te?

Io e Te, sappiamo che Gina ebbe e sprecò la Sua occasione per paura, solo per paura di amare e di essere amata. O meglio, per paura di essere felice. Forse anche Tu, hai già avuto la Tua occasione e forse, anche Tu te la sei già giocata.

Quello che conta è che Tu possa diventare consapevole che la felicità dipende da Te, solo da Te. Restare arroccata nella “Tua torre d’avorio” non Ti servirà a nulla. Devi aprire la porta della torre e far entrare i cavalieri che incontri, diventando protagonista delle Tue scelte, della Tua vita.

O se preferisci, tornando ad essere protagonista delle Tue scelte, della tua vita. Un abbraccio e lasciami un commento al post.

Articolo di Giancarlo Fornei
Fonte: http://donneincrisi.blogspot.com
Formatore Motivazionale & Mental Coach
Che aiuta le persone a raggiungere un obiettivo in 5 passi

Autore dell’ebook Donne in Crisi- già autore dell’ebook motivazionale Penso Positivo

fonte: www.ilmegliodite.net » Vai al post originale