Mar 31

MICCICHE’: “HA VINTO SILVIO, E ORA IL PARTITO DEL SUD” 30/03/2010 - “Ha vinto Silvio Berlusconi, anche (occorre dirlo) contro l’incapacità cronica di alcuni dirigenti pidiellini, responsabili, al di là delle improvvide decisioni degli organi giudiziari preposti, della mancata presentazione delle liste nel Lazio. E il risultato in quella regione è per ciò stesso semplicemente straordinario!
Ha vinto la linea politica di Berlusconi, premiata al Nord in questa salda alleanza con la Lega di Umberto Bossi.

Ha vinto Berlusconi e ha vinto la Lega Nord, straripante di consensi, a tal punto da determinare l’affermazione, alla vigilia difficile da pronosticare, nel Piemonte. Quest’ultimo dato credo debba far riflettere molto, soprattutto per il messaggio politico che esso indirettamente lancia. L’affermazione della Lega dimostra come la gente abbia sempre più voglia, senta sempre di più il bisogno di una maggiore rappresentanza territoriale, di una politica che nasca dal territorio e sia per il territorio, più di quanto non riescano a fare i partiti a tradizionale struttura romanocentrica. E ciò rafforza in me la convinzione della necessità che anche il Sud si doti finalmente di un partito che, come la Lega per il Settentrione, sappia raccogliere le istanze della propria gente e se ne faccia portatore; un Partito del Sud che sia un grande alleato di Silvio Berlusconi e, quel che più conta, una grande risorsa per il Meridione”.

E’ quanto scrive l’on. Gianfranco Miccichè sul suo blog, dove si legge pure in merito alla vicenda che vede il presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo, indagato per mafia:

“Certo, la notizia che il Governatore della Sicilia sia indagato per concorso esterno in associazione mafiosa lascia tutti abbastanza scossi; ed è ovvio, fisiologico che essa venga poi ”cavalvcata”, sull’onda del sensazionalismo, da tutta l’informazione, nazionale e locale. Ma è prorpio questo che mi lascia perplesso, che mi scuote, mi fa rabbrividire: non tanto il fatto di apprendere che Raffaele Lombardo sia indagato, quanto il fatto che ciò si apprenda attraverso le pagine di un quotidiano nemico giurato, qual’è Repubblica, alle cui fandonie, menzogne e maneggiamenti siamo ormai abituati (io ne so qualcosa).

Raffaele Lombardo, da Governatore della Sicilia, per il momento ha solo il dovere di spiegare ed aiutare gli inquirenti a fare chiarezza, prendendo le debite distanze da chi in questa vicenda abbia eventualmente assunto condotte illecite: a quanto vedo e leggo, lo sta già facendo”! Pubblicato da redazione 1 commenti: antonio ciano ha detto…

Il partito del Sud c’è e non sarà mai asservito agli interessi di Berlusconi, massone e piduista, come massone era Garibaldi che ha massacrato la Sicilia.Miccichè non ha capito che il Partito del Sud sarà mortale per il partito liberale di Berlusconi. Berlusconi e la Lega difendono gli interessi padani e grazie a personaggi come Miccichè riesce a prendere voti nel Sud affamato da 150 anni di colonizzazione.Caro Miccichè, quella che chiamano economia italiana è solo tosco padana, al sud non sono rimasti nemmeno gli occhi per piangere. Destra e sinistra, con le dovute responsabilità, ci hanno massacrato l’economia. Come partito del Sud stiamo cominciando a ricostruirla. Nel sud vi sono 18.900 supermercati del Nord, a Catania abbiamo inaugurato, giorno 25, il secondo supermercato “COMPRASUD” d’Italia.Il prossimo,lo inaugureremo a Udine, e poi a Milano, e poi a Roma, fino a pareggiare quelli del Nord. Questo significa operare per il nostro territorio. Stiamo per associare coltivatori siciliani, meridionali, perchè quegli operatori sono stanchi di svendere i loro prodotti, e assoceremo anche cerealicoli, allevatori, per dare loro dignità e lavoro ai nostri giovani. Stiamo crescendo sul territorio. Già hanno aderito al nostro progetto 400 operatori meridionali, e diventeranno 4000 e poi 40.000 nel giro di pochi anni. Poi ci presenteremo alle elezioni, non è ancora maturo il tempo. Caro Miccichè, continua ad andare con i potenti del Nord, di strada te ne rimane ancora poca da fare, il Partito del Sud ti travolgerà come uno tsunami, proprio come la lega sta travolgendo il tuo Berlusconi. E’ scritto dalla storia. Fra qualche anno, in Italia vi saranno due partiti, territoriali, uno del Nord ( La Lega Nord) ed il partito del Sud. Noi vinceremo le elezioni finali perchè al Nord vi sono 12 milioni di meridionali che prenderanno coscienza del male ricevuto in questi 150 anni di dominio padano sulle nostre coscienze e sulla nostra economia azzerata dai potentati economici nordisti.

30 marzo 2010 22.28 Fonte:Parco dei Nebrodi
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Mar 31


Di Antonio Ciano

Ernesto Galli della Loggia ha letto il libro “Cuore”, la piccola vedetta Lombarda, dagli Appennini alle Ande, ma non è mai stato in un archivio a scrutare queste cose orrende che vi proponiamo qui di seguito.La storia di Antonio Colucci l’ho ripresa dal libro di Michele Topa “I briganti di Sua maestà”, e quella di Antonio Orsolino è stata ripresa dall’ Archivio Centrale dello Stato, Roma, Tribunale Militare di Guerra di Caserta, Cartella N° 37, dal sottoscritto. Siccome ha letto i nostri libri, ora gli consigliamo di leggere “Terroni” di Pino Aprile.

Antonio Colucci, 16 anni
A Baiano, il 12 marzo del 1862, fu fucilato Antonio Colucci, un contadinello di 16 anni. Il ragazzo, per evitare uno scontro sul suo terreno coltivato, avvertì i patrioti dell’arrivo della truppa piemontese. Preso e interrogato dai savoiardi raccontò la sua verità. Lo condussero davanti ad un tribunale di guerra che gli inflisse la pena capitale. Otto militi della guardia nazionale furono prescelti per l’esecuzione, fra di essi vi era anche il compare del ragazzo. I colpi dei militi sbagliarono il bersaglio, pensiamo volutamente, non colpirono il contadinello in erba; allora quattro soldati piemontesi, afferrato il ragazzo, senza pietà lo stesero a terra. Il padre del ragazzo, impazzito, fu tradotto in carcere. (Michele Topa, I briganti di Sua Maestà, Editrice Fratelli Fiorentino di Fausto Fiorentino, Napoli.)

Orsolino Antonio, 12 anni, fucilato
Fratelli d’Italia, l’Italia s’è desta, dell’elmo di Scipio s’è cinta la testa, dov’è la vittoria, le porga la chioma, che schiava della Padania Iddio non la creò, stringiamoci a coorte, siam pronti alla morte…
Su! Meridionali! Cantate a squarciagola l’inno nazionale padano; carabinieri, finanzieri, guardie di pubblica sicurezza, calciatori azzurri, su, cantiamolo forte, è l’inno di Mameli!
Quale sentimento provarono i soldati del plotone di esecuzione che fucilarono Antonio Orsolino nato a Casalnuovo Monterotaro di Foggia, pastore ancora in erba, di anni 12 ( dodici), domiciliato a Casalvecchio?
Fu preso sulle montagne tra Arienzo e Santa Maria a Vico il primo settembre del 1863 e giudicato dal tribunale di guerra di Caserta il 2 marzo del 1864 per il reato di brigantaggio secondo gli articoli 596 § 1 e 247 § 1 del Codice Militare.( Archivio Centrale dello Stato, Roma, Tribunale Militare di Guerra di Caserta, Cartella N° 37)
Il ragazzino andò fiero davanti al plotone di esecuzione, certo di imitare i suoi eroi, certo di aver difeso le sue pecore dalle ruberie piemontesi, certo di giocare a briganti e ladri, come si usava nel meridione. Aveva dodici anni! Agli ufficiali che condannarono il ragazzino un giorno dedicheremo una stele, un monumento di marmo bianco con la scritta “ Comandati dai Savoia a fucilare donne e bambini, siamo stati assassini e non soldati” .

Tratto dal libro” Le stragi e gli eccidi dei Savoia” di Antonio Ciano

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Mar 31


Ricevo e posto :

Movimento Indipendentista Ligure

Stiamo leggendo il libro di Pino Aprile “Terroni ecc…”.
Sono sconvolgenti le “verità” che racconta.
Noi Liguri dovremmo “prendere le distanze” dalle commemorazioni dei 150 anni del Risorgimento.
Non dobbiamo farci coinvolgere come “protagonisti” di quel periodo storico le cui responsabilità fanno fatte TUTTE risalire ai Savoia che avevano solamente interesse di “allargare-ingrandire” il loro regno !
Il fatto che Garibaldi ed altri siano “liguri” , per noi deve rappresentare non un vanto, ma una “vergogna”.
“Costoro” non devono “coinvolgere” la Liguria nei loro autentici sterminii e saccheggi.
Sono fatto loro “personali” ! Per oltre 12 anni hanno tenuto sotto assedio e saccheggiato tutto il Sud, con centinaia di migliaia di persone sterminate.
” Una parte dell’Italia, in pieno sviluppo, fu condannata a regredire e depredata dall’altra, che con il bottino finanziò la propria crescita e prese un vantaggio, poi difeso con ogni mezzo, incluse le leggi”, ha scritto Pino Aprile.
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Mar 31


È stata inaugurata questo pomeriggio ieri la sede di Gaeta della Fondazione Casa delle Regioni del Mediterraneo. La sede si trova in Piazza Traniello all’interno dell’ex Palazzo Comunale. All’inaugurazione erano presenti l’assessore alle Politiche sociali e delle sicurezze Luigina Di Liegro, il Sindaco di Gaeta Antonio Raimondi, il direttore del Dipartimento Territorio della Regione Lazio Raniero De Filippis e il consiglio direttivo della Fondazione.

“Questa Amministrazione ha dedicato un punto specifico del suo programma di mandato all’importanza di Gaeta all’interno dell’area Mediterranea con lo scopo di diventare un centro di cooperazione internazionale. Questo obiettivo, grazie alla Regione Lazio, si realizza. Inoltre, con questa iniziativa Gaeta avrà una grande visibilità internazionale con ripercussioni positive sul turismo e sull’economia ad esso collegato - spiega il Sindaco Raimondi - L’area mediterranea, in questi ultimi anni, sta diventando un’opportunità per tutti i popoli di costruire qualcosa di concreto in direzione di una migliore conoscenza e convivenza. Il Mediterraneo è uno spazio che dovrebbe unire le diverse culture ed andare al di là delle rispettive differenze che, comunque, restano una ricchezza per tutti. La Fondazione Casa delle Regioni del Mediterraneo, infatti, vuole proporre il Lazio quale regione determinante in quest’area e la città di Gaeta, per la sua posizione geografica e per la sua storia di scambi millenari con tutti i popoli, è sicuramente la sede più adatta per ospitare questa fondazione”.

“Questa sede rappresenta anche l’occasione per recuperare un edificio storico di Gaeta: il terzo piano sarà sistemato con fondi della Regione Lazio che continua ad investire sulla nostra città per i suoi importanti progetti - aggiunge Raimondi - Tutti insieme, Comune di Gaeta, Camera di Commercio di Latina (che si trova al quarto piano) e Fondazione chiederemo i finanziamenti necessari per il restauro completo del palazzo sia per il suo valore storico che per la funzione attuale”.

di: Addetto Stampa Sindaco di Gaeta
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Sep 07

1. Herbalife è una multinazionale con 25 anni di esperienza diffusa oggi in 60 paesi del mondo
2. Tutti i prodotti sono a base naturale, vero e proprio "cibo" senza controindicazioni
3. 45.000.000 di clienti soddisfatti in tutto il mondo
4. Herbalife ha finanziato il primo laboratorio al mondo di Nutrizione Cellulare e Molecolare all'interno dell'Università UCLA di Los Angeles, diretto dal Prof. David Heber, nutrizionista di fama mondiale, Direttore del nostro staff medico-scientifico. Heber è l'ideatore di ShapeWorks, la nuova linea nutrizionale basata sulla personalizzazione dell'apporto di proteine di soia.
5. All'interno del suo comitato medico scientifico illustri personalità come il Premio Nobel per la Medicina 1998 Dr. Louis J. Ignarro, famoso per i suoi studi sulla cardiovascolarità. Ignarro ha già firmato prodotti rivoluzionari di prevenzione e benessere in esclusiva per Herbalife, come il Prelox Blue ed il NiteWorks (per saperne di più clicca qui)

fonte: dieta-dimagrante.com » vai al post originale

Mar 31

http://www.youtube.com/watch?v=kPdiQQr4kXk

Adriano Celentano nel film “Le Cinque Giornate di Milano”, per la regia di Dario Argento.
In queste sequenze vengono evidenziati i diversi progetti politici all’alba dell’annessione degli stati pre-unitari italiani da parte del Regno dei Savoia.

Alla fine del video ci sono informazioni sullo Stato che maggiormente vede peggiorare le condizioni di vita della propria gente: il REGNO DELLE DUE SICILIE.
Si passa dalla condizione di Stato più ricco ed industrializzato (con la Dinastia dei Borbone di Napoli) a quello di più povero, con il potere delegato alle organizazioni criminali, l’inizio dell’emigrazione fino ad allora sconosciuta, una lotta fratricidia che vede morire centinaia di migliaia di partigiani del Regno dispregiativamente definiti dall’esercito piemontese “Briganti”.
Con l’annessione delle Due Sicilie il Regno dei Savoia evita la BANCAROTTA cui era inevitabilmente destinato.

La Vera Storia del Risorgimento Italiano:
http://www.ilportaledelsud.org/rec-re…
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Mar 31


di Lino Patruno

Istruzioni per l’uso ai colleghi terroni. Cari terroni, visto che in questi ultimi tempi si è ripreso a parlare di Sud, ne sentiremo di tutte, e ovviamente quasi tutte negative per noi. Dobbiamo avere sempre una risposta. Ricordando un punto di partenza, l’Unità d’Italia del 1861, della quale l’anno prossimo saranno i 150 anni.
Andava fatta per non restare la serie B del mondo, e il Sud doveva esserci. È stato il nostro più grande successo negli ultimi 500 anni.
Ma al Sud c’era, piacesse o no, un altro Stato, col quale normalmente si fanno discorsi del genere: troviamo un accordo, stipuliamo un trattato di adesione, creiamo una confederazione, se arriviamo a una fusione brindiamo alla grande.
Invece il Sud fu conquistato con una guerra. E dopo trattato a ferro e fuoco con la scusa dei briganti. Ci spezzarono le reni, ci rapinarono di tutto a cominciare dai nostri risparmi al Banco di Napoli.
Ci bloccarono la nascente industria per far sviluppare la loro, si comprarono i proprietari terrieri parassiti tradendo la promessa delle terre ai contadini, ci dettero in Parlamento una rappresentanza ridicola tanto per salvare la faccia, ci descrissero come selvaggi da piegare con la punta delle baionette. È vero che salendo dalla Sicilia verso Napoli i Mille di Garibaldi diventarono centomila. Ed è vero che, al plebiscito, il «sì» al Nuovo Stato fu quasi unanime. Ma a Unità conseguita tradirono tutto.
Il Sud, cari terroni, dal 1861 invece di stare meglio è stato molto peggio. E da allora ha cominciato a crescere quel divario col Nord che ora ci rinfacciano dimenticando la storia. Perché, ricordiamolo sempre, la storia vera non la vuole raccontare nessuno: può sembrare reazionario e magari di destra, da nostalgici e borbonici, per carità. E la congiura del silenzio non fa aprire neanche gli archivi, meno che mai quelli militari, si dovesse scoprire che al Sud ci fu un mezzo genocidio.
Soprattutto da allora non c’è stata decisione economica che non servisse gli interessi del Nord a danno al Sud, come si fa con i colonizzati. Finché, quando a cavallo del 1880 il ritorno al protezionismo e la rottura commerciale con la Francia seminò la miseria nell’agricoltura meridionale, cominciò quella Grande Emigrazione per le Americhe che lasciò al Sud solo vecchi e vedove.
Vi dicono anche e vi diranno, cari terroni, che nonostante tutti i soldi che ci hanno dato, non abbiamo fatto un passo in avanti. Rispondiamogli che è stata una pentola bucata: ci versavano acqua per noi che però si perdeva perché si continuava a fare tutto il resto a favore del Nord. Ci davano una lira, ce ne toglievano tre. Ci dicono e ci diranno che li abbiamo utilizzati male, e in parte è vero: ma come utilizzarli è sempre stato deciso d’accordo coi governi. E in ogni caso gran parte dei soldi al Sud sono tornati al Nord: con l’acquisto dei suoi prodotti, con i lavori che veniva a fare al Sud, con i sussidi alle sue fabbriche che scendevano.
Perciò, quando oggi ci rimproverano di vivere alle loro spalle, replichiamo che da 150 anni avviene il contrario. E che se non siamo ancora sviluppati come atteso, sono loro a doversi giustificare, non noi. Certo, noi abbiamo i nostri difetti: il vizio dell’assistenza, l’incapacità di unirci, lo scarso rispetto delle regole, la rassegnazione del «Franza o Spagna purché se magna», la mancanza di dirigenti all’altezza. Ma non è possibile che nel resto d’Italia non si mettano neanche le dita nel naso. Soprattutto noi non ci rendiamo conto che non c’è elezione nazionale che non si vinca al Sud. E non lo facciamo pesare per arrivare a una svolta.
Ora, compaesani terroni, ci diranno che è il solito vittimismo piagnone. Siamo anzitutto vittime della nostra incapacità di farci valere. Siccome però lunedì sapremo chi governerà la Puglia, affidiamo al futuro governatore poche e sentite raccomandazioni.
Pretendiamo che si facciano quelle opere che rendano conveniente investire al Sud: un’incompiuta di 150 anni. Ma visto che gli incentivi alle imprese non hanno funzionato perché non serve dare un po’ a tutti, pretendiamo che tutto il Sud diventi un’area senza tasse per i profitti delle aziende, come concesso all’Irlanda e ad altri in Europa. E il governo vada a chiederlo una volta per tutte a Bruxelles non con la consueta aria da gita aziendale, se davvero ha a cuore il Sud, l’unico che può far crescere il resto del Paese. Anzi armiamoci e andiamoci pure noi. Anche se il Nord può vedersi sfuggire qualche investimento. E qualcuno, partendo magari proprio dalla Puglia, si preoccupi di mettere insieme questo Sud perché solo così, come Bossi insegna, non ci si fa ridere in faccia.
Insomma, di sicuro qualche disturbo infantile deve avere quel sociologo inglese secondo il quale noi terroni siamo minorati mentali perché più vicini all’Africa. Ma se non i minorati, non è bello neanche fare sempre i fessi.

Fonte:Gazzetta del Mezzogiorno del 27/03/2010
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Mar 31

Di Antonio Ciano

Questo sedicente professore, sedicente giornalista, osa criticare Edoardo Bennato per una canzone contro I savoia. Incredibile!
Ma cosa gli han fatto studiare a scuola?
Ma sa di vivere in una repubblica nata dalla resistenza sulle ceneri di casa savoia? Nel sud c’è la mafia? E chi l’ha consacrata se non garibaldi a Marsala e a Napoli? Lo sa il della Loggia che i picciotti erano mafiosi messi a disposizione dalla massoneria siciliana? Lo sa il della Loggia che garibaldi entrò in Napoli in carrozza e aveva accanto Liborio Romano e il capo della camorra Tore e crescienzo? Ma dove si è laureato?
Lo sa il della Loggia che i savoia parlavano francese e che da traditori della patria italiana vendettero alla Francia la contea di Nizza e la Savoia?
Lo sa della Loggia che i piemontesi scannarono migliaia di meridionali chiamandoli Briganti solo perchè difendevano la loro patria e le loro donne dagli stupri di massa?
Lo sa il dott.della Loggia che i savoia fecero emigrare 30 milioni di meridionali? Lo sa il della loggia che quella emigrazione è stata peggio di una pulizia etnica? Nemmeno gli ebrei l’hanno subita. Lo sa il Prof della Loggia che il savoia vittorio emanuele terzo firmò le leggi razziali contro gli ebrei e ha ancora strade e piazze intitolate?
Lo sa il della Loggia che il Sud si è rotto le palle di gente come lui e di gente che vorrebbe festeggiare la monarchia sabauda facendola passare come autrice della unità nazionale?
Dovremmo festeggiare i nostri carnefici.
Festeggiali tu, prof della Loggia ( massonica?).

Siccome hai voluto far nero il grande Edoardo, ora devi sopportare le nostre cannonate.
Se hai denigrato Edoardo, fallo pure con altri cantanti che hanno preso coscienza del male supremo, il cancro del Sud, il risorgimento piemontese. Eugenio Bennato, Eddy Napoli, Gragnaniello, Teresa De Sio, Nino D’Angelo, Federico Salvatore, i Briganti elettrici, iBbriganti di frontiera, Napoli Incanto,la Nuova Compagnia di Canto Popolare, Beppe Barra, il maestro De Simone, e centinaia di altri cantanti che calcano piazze e teatri.
Ma dovresti dileggiare anche molti intellettuali a cominciare da Gramsci, Dorso, Salvemini, Manna, Ciaramaglia, Barone. Alessandro e valentino Romano; Ressa, Antonio Pagano, Nicola Zitara, De Biase, De Crescenzo, Angela Pellicciari,Lorenzo del Boca
( piemontese), Elena Bianchini Braglia, Gilberto Oneto,Beggiato, Franco Bambi,Lino Patruno, Marisa Ingrosso, Dicè, Antonio Ciano e per ultimo Pino Aprile che con il suo libro “TERRONI” STA SCALANDO LE CLASSIFICHE delle vendite per la saggistica italiana. Prof Della Loggia, se ne vada in pensione, cosa ha insegnato ai suoi studenti=? patacche!!!

Edoardo Bennato vecchio, ignorante e rincoglionito?

Dalle pagine del numero in edicola magazine Style, Ernesto Galli della Loggia, firma autorevole del gruppo Rizzoli, definisce Edoardo Bennato un rocker attempato, nostalgico dei Borboni e grande ignorante.

http://www.youtube.com/watch?v=DCwXDe-VKwU

Edoardo Bennato - C’era un Re Versione Originale

Eccovi l’ articolo.

Da Appunti di Storia di Ernesto Galli della Loggia – Style Magazine/Corriere della Sera

E’ immaginabile un famoso cantante rock americano che faccia l’ elogio della schiavitù e del Klu Klux Klan? O che dica in una canzone che appoggiando la spedizione della Baia dei Porci il Presidente Kennedy diede il via al terrorismo internazionale ?
Mi pare difficile. Nel primo caso glielo vieterebbe senz’altro la ferrea regola del politicamente corretto, nel secondo la mitologia nazionale che nonostante tutto ha fatto del giovane Presidente assassinato un’icona del Pantheon.
In Italia no , non esiste un Pantheon. Parlare bene, e comunque non male, della storia italiana è ancora oggi ritenuto da parecchia gente come il non plus ultra della banalità, come qualcosa di intellettualmente triviale. Si spiega così uno come Edoardo Bennato, l’ex iconoclasta degli anni Settanta e Ottanta, l’ antico fustigatore del potere, il vecchio denunciatore delle malefatte del Papa, dei presidenti della repubblica, della scuola e dell’ universo mondo, che adesso nel suo nuovo album ( con canzoni come Il corpo dei Briganti, C’era una volta un Re ) è diventato di fatto un nostlgico dei Borboni e non solo.
Ecco come sentenzia, infatti, dalle colonne del Corriere della Sera :
Il patto di Teano segnò la nascita del brigantaggio, personaggi leggendari che difendevano la povera gente dagli aguzzini e dai tiranni. Sono passati 150 anni dall’ Unità d’Italia ma oggi nell’ex Regno delle due Sicilie esiste un’entità, che possiamo chiamare camorra, mafia, o ‘ndragheta, che si è assunta il compito di difendere la gente dagli strumenti del potere che al Sud vengono percepiti come ostili.
Semplificazione incredibile della storia, ignoranza pura e apologia del crimine
(involontaria è sperabile) si danno qui disinvoltamente la mano. La lotta contro lo Stato unitario dopo il 1860 nel Mezzogiorno, che di certo aveva anche motivi sociali (e dove mancano tali motivi non appena è coinvolto un certo numero di persone?), ma che era capeggiata e organizzata da capibanda crudeli dediti professionalmente al saccheggio e agli omicidi più efferati, e che seppe esprimersi solo nella strage, diviene nelle parole dell’ormai attempato rockettaro una specie di epopea resistenziale.
Contro chi? Naturalmente contro aguzzini e tiranni, cioè contro i turpi governanti italiani più che meritevoli, c ome si capisce, di vedersela faccia a faccia con i suddetti galantuomini. Ieri dediti, secondo Bennato, alla stessa difesa della povera gente di cui oggi s’incarica da par suo la criminalità organizzata, contro gli strumenti del potere.
Di quale potere davvero non si capisce, dal momento che da Napoli in giù, se non sbaglio, il massimo potere è da anni proprio quello di camorra, ‘ndragheta e mafia.
Ma che importa a Bennato della verità? A lui, com’è giusto per chi dipende dal benvolere del pubblico pagante, interessa l’opinione media, il luogo comune, la chiacchiera che la gente ha nell’orecchio: con quella, non con la verità, le sue canzoni devono essere obbligatoriamente in sintonia.
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Mar 31

25 MARZO 2010, inaugurazione del Comprasud di Catania nel centro commerciale Auchan. I Comprasud sono una invenzione dell’Ing. Erasmo Vecchio, vice segretario del Partito del Sud e sono un primo esperimento commerciale completamente meridionale. Basta con la colonizzazione del Sud da parte del sistema che il risorgimento ci ha regalato. Siamo diventati un popolo di consumatori, una vera colonia nelle mani dei supermercati del Nord. L’ing Erasmo Vecchio, vicesegretario nazionale del Partito del Sud, stanco ma soddisfatto per l’apertura del secondo Comprasud d’Italia. Hanno aderito al progetto Comprasud 400 operatori meridionali. E’ solo l’inizio di una nuova era commerciale. basta essere colonia del Nord. Alla riscossa. Bisogna abbattere la filosofia del Risorgimento, che ha annullato la nostra economia e ha cercato di annullare la nostra dignità.

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http://www.youtube.com/watch?v=goQlTfIAZPk
2

http://www.youtube.com/watch?v=ogGL-MuS2TE

Di Antonio Ciano

Stanno nascendo miriadi di movimenti meridionalisti, è una cosa positiva.
Alcuni genuini, altri asserviti alla destra, al centro, e alla sinistra, veri ascari dei partiti del Nord tosco padano. Il Partito del Sud porta avanti la sua strategia: riprendersi la propria economia, riprendersi il territorio che da 150 anni è nelle mani della Padania ladrona.
18.900 supermercati del Nord hanno massacrato i commerci meridionali e con essi l’agricoltura, l’artigianato, la piccola industria.
I nostri prodotti non trovano sbocchi commerciali in quanto la distribuzione è detenuta dai vari Panorama, Standa, Upim, Coop, Conad che stanno massacrando la nostra economia.La stessa cosa dicasi per le compagnie di assicurazione,per i gruppi finanziari, telefonici,industriali e bancari. Sono tutti del Nord.
Il Banco di Napoli è del San Paolo Imi di Torino, e il Banco di Sicilia è pure padano. Per riprenderci l’autonomia dobbiamo fare economia: ci vuole una rivoluzione a tutto campo.
Come insegna il nostro Francesco Strafalaci, l’economia deve diventare Local e la moneta Global. Sarà questa la rivoluzione che il Partito del Sud vincerà,è una nuova filosofia di vita e di progresso. Una moneta unica mondiale servirà a livellare il mondo economico senza sfruttamento dell’uomo sull’uomo, solo allora le imprese potranno avere una reale competizione.
Per fare questo il Partito o la costituenda Confederazione del Sud ( Partito del Sud, Alleanza per il Sud, Sicilia Federale, Movimento Sud per i diritti), ha bisogno di visibilità nazionale ed internazionale.
Al momento usiamo Internet, ma domani dobbiamo riprenderci l’etere, oggi completamente nelle mani dei Padani (Berlusconi-Tronchetti Provera).
La guerra si vince con l’informazione.
Intanto il Partito del Sud, tramite il suo vicesegretario nazionale Ing. Erasmo Vecchio sta aprendo la breccia nel mondo commerciale con i Comprasud.
Il partito sta lavorando anche nel mondo delle imprese agricole: sta partendo un progetto associativo di produttori cerealicoli, di produttori di vini, frutta e verdura oggi sfruttati all’osso dal sistema generato dal Risorgimento piemontese. Questa sarà la Rivoluzione Meridionale dei prosismi anni.
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fonte: partitodelsud.blogspot.com » Vai al post originale

Mar 31

“Non si tratta di una speculazione solo strutturale, ma anche quantomeno sospetta nei tempi”: cosi’ l’avvocato Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione nazionale consumatori (Unc), commenta il recente aumento dei prezzi di benzina e gasolio.
“Guarda caso”, spiega Dona, “l’incremento con il quale la benzina e’ arrivata a quota 1,419 euro al litro, e il gasolio a 1,249 euro, colpisce le tasche dei consumatori proprio alla vigilia della partenza per le festivita’ pasquali, generando ancora una volta un aumento improvviso e ingiustificato ed evidenziando come l’andamento dei prezzi alla pompa non rispecchia le quotazioni internazionali del petrolio”.
Il Segretario dell’Unc conclude: “Mentre attendiamo che l’Autorita’ per l’energia elettrica ed il gas si pronunci su eventuali aumenti del gas, invitiamo gli automobilisti a fare benzina servendosi ai distributori indipendenti, quelli che non espongono i marchi delle grandi compagnie petrolifere e praticano sconti che fanno bene alla concorrenza”.

fonte: www.tuttoconsumatori.it » Vai al post originale

Mar 31

Quando compriamo un prodotto, qualsiasi esso sia, abbiamo due anni di garanzia nel caso ci siano difetti o guasti. Ma le tutele post-vendita non sono soltanto queste e, purtroppo, non tutti lo sanno.
Sui beni che acquistiamo, infatti, ci sono diversi tipi di garanzia: c’e’ la garanzia convenzionale, quella legale, e c’e’ poi quella proposta dal commerciante.
Dal 2002, poi, oltre a quanto stabilito gia’ dal Codice Civile, il legislatore ha introdotto un’ulteriore tutela per il consumatore: il difetto di conformita’.
Con questo concetto si tutela il consumatore, oltre che dai vizi che rendono il prodotto non idoneo all’uso, anche da tutto quello che lo rende diverso da quanto previsto dalla pattuizione originaria.
Quindi il consumatore dovrebbe avere tutte le armi per far valere i suoi diritti quando acquista qualcosa, ma spesso non e’ informato adeguatamente. E’ proprio questo il principale punto critico che e’ emerso durante il convegno “Le garanzie post-vendita. Tutela dei consumatori e obblighi di produttori e commercianti” organizzato dal Movimento Difesa del Cittadino in collaborazione con l’Universita’ Roma Tre, che si e’ svolto ieri presso la Facolta’ di Economia di Roma Tre.
La disinformazione, dunque, e’ il peggior nemico, non solo del consumatore, ma anche del venditore che spesso da’ informazioni sbagliate, senza saperlo.
E il consumatore, nella maggior parte dei casi, non fa valere i propri diritti perche’ non vuole perder tempo e fatica dietro a qualche call center o centro di assistenza, e lascia correre.
Ma gli interessi di produttori, venditori e consumatori, devono essere necessariamente in contrasto tra di loro? Dal convegno sono emersi spazi per un dialogo costruttivo, tra i vari attori, ma ci deve essere, da parte di tutti, un’apertura a trovare la soluzione migliore e, soprattutto, l’impegno a rispettare la legge.

fonte: www.tuttoconsumatori.it » Vai al post originale

Mar 31

Con i dati sul crollo del fatturato dei servizi “l’Istat smentisce se stessa” per quanto riguarda la composizione del paniere 2010, mentre si dimostra che gli incentivi del Governo sono “irrisori”.
Questa la posizione espressa dal Codacons, che riepiloga i dati resi noti oggi dall’Istat: “Fatturato in rosso per una serie di servizi nel 2009. Crolla il trasporto aereo a -20,9%, ma vanno giu’ anche il trasporto marittimo e per vie d’acqua (-12,6%). Segno meno anche per il commercio all’ingrosso (-11,1%), i servizi postali (-6,1%), i servizi di informazione (-4,1%) e la manutenzione e riparazione di autoveicoli (-1,9%)”.
Questi dati, chiarisce l’associazione, pur tenendo conto di tutte le differenze del caso, confermano indirettamente che nel 2009 c’e’ stata una modifica radicale dei consumi degli italiani rispetto al 2008, dovuto alla crisi.
“Peccato che l’Istat”, prosegue il Codacons, “nel valutare il paniere 2010 per il calcolo dell’inflazione non ne abbia tenuto conto e sia rimasta ferma ai consumi che le famiglie hanno avuto nel 2008″.
Poi c’e’ il crollo del fatturato del commercio all’ingrosso che conferma, rileva l’associazione, come “gli incentivi decisi dal Governo sono talmente irrisori e delimitati, da non poter ridare fiato nemmeno ai settori incentivati, figurarsi all’economia del Paese o alle famiglie in crisi”.

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Mar 31

“I dati Istat confermano, ancora una volta, la grave crisi economica del nostro Paese. Un vero e proprio crollo nei consumi per beni e servizi. Naturalmente, questa forte contrazione ha prodotto cassa integrazione ad oltre 1 miliardo di euro e tasso di disoccupazione in continua crescita”: questo il commento di Federconsumatori e Adusbef ai dati Istat resi noti oggi, che segnalano un calo del fatturato per tutta una serie di servizi.
Nel confronto annuale fra la media del 2009 e la media dell’anno precedente, le flessioni piu’ rilevanti si rilevano per il trasporto aereo (meno 20,9%), il trasporto marittimo (meno 12,6%) e il commercio all’ingrosso (meno 11,1%).
Per le due associazioni bisogna dunque investire sulle capacita’ di acquisto delle famiglie “attraverso processi di detassazione”, pari a 1200 euro l’anno per famiglie a reddito fisso, da pensione o da lavoro, con reddito fino a 30 mila euro annui.
“Questa manovra, anticipatrice di una riforma strutturale”, commentano le due associazioni, “potra’ rimettere in moto l’economia, e dovrebbe trovare una copertura assolutamente realistica attraverso una lotta piu’ determinata all’evasione fiscale e portando la tassazione delle rendite finanziarie a livello europeo, almeno al 20%”.

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Mar 31

Chi ha iniziato nel 2009 lavori in casa di riqualificazione energetica, e li prosegue nel 2010, deve inviare entro il 31 marzo le comunicazioni relative alle spese sostenute per godere delle detrazioni del 55%.
Lo ricorda Altroconsumo, sottolineando che il modello va trasmesso in via telematica all’Agenzia delle Entrate entro 90 giorni dal periodo d’imposta in cui sono iniziati i lavori, e il file deve essere controllato dal software dell’Agenzia.
Altroconsumo ricorda anche che i contribuenti che vogliono beneficiare della detrazione del 55% dovranno trasmettere i dati relativi ai lavori fatti, entro 90 giorni dal loro completamento, anche all’Enea.
Altroconsumo sottolinea infine come non ci siano certezze sulla proroga degli ecoincentivi: “Scade il 31 dicembre di quest’anno la possibilita’ di detrarre il 55% delle spese sostenute per interventi di riqualificazione energetica sugli immobili. Al momento risultano prorogati fino al 2012 solo gli incentivi per le ristrutturazioni edilizie normali (36% di detrazione)”.

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Mar 31

Arriva la stangata. “Da Aprile ogni famiglia subira’ rincari per 761 euro annui, senza contare i costi indiretti che questi aumenti provocheranno sul tasso di inflazione. Questi produrranno una ulteriore contrazione dei consumi, che influira’ negativamente sulle produzioni e sul mercato”. E’ questa la denuncia di Federconsumatori e Adusbef, secondo cui, ai rincari registrati ad inizio anno, devono aggiungersi quelli relativi al costo della benzina, delle tariffe autostradali e del gas.
La bolletta del gas, in particolare, “registrera’ ad aprile un aumento del 3%, pari ad un aumento di 34 Euro annui dopo quello avvenuto precedentemente di 28 Euro”, fanno notare le due associazioni.

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Mar 31

Secondo le ultime rilevazioni del Codacons, per il pranzo pasquale gli italiani spenderanno in media 210 euro, 15 euro in piu’ rispetto allo scorso anno.
L’associazione ha stimato l’andamento dei prezzi nella piccola e grande distribuzione: tutti all’insu’ ad eccezione delle uova di cioccolato medie di marca, il cui prezzo rimane stabile intorno ai 9,70 euro.
Aumentano invece i prezzi delle colombe, della carne, dei salumi, dei formaggi, e degli altri prodotti alimentari classici. “La spesa per il pranzo di Pasqua si aggirera’ attorno ai 210 euro a famiglia - afferma il presidente Codacons, Carlo Rienzi - e quantitativamente gli acquisti alimentari saranno in linea con quelli dello scorso anno. Tuttavia a causa degli aumenti che hanno colpito l’intero settore alimentare, per il pranzo pasquale ogni famiglia spendera’ circa 15 euro in piu’ rispetto al 2009″.
In controtendenza rispetto agli scorsi anni, infine, diminuisce il numero di uova di Pasqua acquistate dalle famiglie. Se fino allo scorso anno ogni famiglia acquistava in media 5 uova di Pasqua e 3 colombe, nel 2010 il numero di uova di cioccolato acquistate scendera’ a 4.

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Mar 31

Prezzi delle uova di cioccolato e delle colombe in calo, cosi’ come la spesa per il pranzo pasquale che vede un ribasso complessivo di quasi il 3% rispetto al 2010 (circa 148 euro, contro circa 152 euro, per una famiglia di quattro persone).
E’ la buona novella dell’Adoc cui, tuttavia, va aggiunta una nota negativa data dall’aumento del costo della benzina. L’Associazione, infatti, rileva che un pieno costa oggi 10 euro in piu’ rispetto allo scorso anno.

Nel capitolo alimentari, secondo l’Adoc la spesa “sara’ piu’ sostenibile rispetto allo scorso anno”: i prezzi delle uova e delle colombe sono in flessione insieme a quelli di altri alimentari, ad eccezione di abbacchio, corallina e pizza pasquale al formaggio.
“Dentro l’uovo i consumatori troveranno una bella sorpresa quest’anno - commenta Carlo Pileri, presidente dell’Adoc - i prezzi dei prodotti tipici pasquali, escluse le carni, sono in ribasso, dopo anni di crescita ininterrotta”.
Un uovo medio di marca, dal peso di circa 200-250 grammi, costa infatti il 9,8% in meno che nel 2009, e una colomba semplice il 7,5% in meno, per una spesa media di 4 euro.
In calo anche il costo della pastiera (-6,2%) e dei carciofi violetti, che registrano un ribasso del 7,7%.
Di conseguenza cala la spesa anche per il pranzo di Pasqua: una famiglia di quattro persone risparmiera’ circa il 2,9% in piu’ rispetto al 2009.

Male, invece, per quanto riguarda i carburanti: secondo i dati dell’Adoc un litro di benzina costa quasi il 17% in piu’ rispetto all’anno scorso, per un rincaro di 10 euro a pieno.
Commenta Pileri: “Solo nell’ultimo mese il prezzo di un litro di benzina e’ aumentato del 6,6%, passando da 1,32 euro ad oltre 1,40 euro di oggi. Le speculazioni sulle vacanze oramai stanno diventando strutturali, dal 2007 ad oggi a ridosso delle partenze estive il prezzo di benzina e gasolio aumenta in modo repentino e immotivato”.

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Mar 31

Una multa di 250 mila euro per pratica commerciale scorretta. E’ questa la sanzione decisa dall’Antitrust per Bnl, gruppo Bnp Paribas.
L’Autorita’ garante della concorrenza e del mercato ha contestato alla banca la comunicazione in merito all’estinzione anticipata dei mutui, in particolare per non aver avvertito i propri clienti della possibilita’ di ridurre la penale in conformita’ all’accordo sottoscritto il 2 maggio 2007 tra l’Associazione Bancaria Italiana e le associazioni dei consumatori.
In particolare, nel prospetto inviato ai clienti titolari di mutuo non veniva fornita, almeno fino a febbraio 2010, alcuna indicazione sulla possibilita’ di fruire di un costo ridotto qualora il contratto di mutuo fosse stato stipulato per determinate finalita’, cioe’ per l’acquisto della prima casa o di immobili adibiti ad abitazione ovvero per lo svolgimento di attivita’ economica o professionale da parte di persone fisiche.

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Mar 31

Una sanzione di 115 mila euro per la navigazione wap (collegamento alla rete attraverso cellulare) per Telecom Italia.
E’ quanto ha stabilito l’Antitrust per il servizio “Tutto compreso 30″, multando l’operatore per pratica commerciale scorretta.
La tariffa, infatti, diventa estremamente onerosa se si supera il limite di traffico consentito, ma l’utente, secondo l’Autorita’, non e’ messo nelle condizioni adeguate per monitorare il proprio traffico.
Sulla sanzione comminata per “l’asserita inadeguatezza dei mezzi” a disposizione del cliente per il controllo della spesa relativa al traffico wap realizzato oltre il plafond dell’offerta, Telecom Italia ha pero’ precisato che i rilievi dell’Autorita’ si riferiscono ad un periodo limitato che va da febbraio ad agosto del 2008.
L’Antitrust ha invece implicitamente riconosciuto che le misure poste in essere da Telecom Italia successivamente a tale data sono idonee a garantire ai clienti un adeguato monitoraggio del traffico dell’offerta in questione.
L’Autorita’, ha sottolineato Telecom Italia, ha peraltro ridotto l’importo della sanzione riconoscendo “il comportamento collaborativo” tenuto dall’azienda “che ha adottato una serie di misure a favore dei consumatori volte ad affrontare le problematiche oggetto di contestazione”.

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Mar 29


Candidato consigliere: Iammella Roberto

LISTA PROVINCIALE VITERBO

Data di nascita: 22/04/1973

Luogo di nascita: Civita Castellana (VT)

Residenza: Via Corsica 33 – 01033 Civita Castellana (VT)

Nazionalita’: Italiana

Stato civile: Celibe

Membro del Partito del Sud

Tel/fax: 0761 541001

Cell.: 320 0832534

E-mail: robertoiam@hotmail.it

Formazione: Scienze sociali

Professione: Agente di commercio settore ceramiche arredo bagno
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Candidato consigliere: Viciconte Enrico

LISTA PROVINCIALE LATINA E ROMA


Enrico Viciconte, Nato a Roma il 11/12/1948

coniugato con 5 figli.
Attualmente Funzionario Direttivo della Provincia di Roma;

Giornalista Pubblicista,

Guardia Ecologica Onoraria Regione Lazio;

Gia’ consigliere circoscrizionale( 4° Municipio) per due mandati;

Membro eletto al 2° mandato della R.S.U. della Provincia di Roma in quota U.I.L.

Segretario Regionale Lazio del Partito del Sud;

Dirigente Nazionale del Partito del Sud;

Hobby: Archeologia e Storia

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Appello ai meridionali nel Lazio per il voto alla Rete dei Cittadini

Cari amici e amiche meridionali residenti nel Lazio,
il Partito del Sud partecipa alle prossime Elezioni Regionali nel Lazio con la lista civica Rete dei Cittadini che esprime un candidato per la Presidenza alla Regione alternativo a centrodestra (Polverini) e centrosinistra (Bonino). Noi abbiamo scelto democraticamente, insieme agli altri gruppi e persone della Rete, come candidato Presidente Marzia Marzoli.
I motivi di questa nostra scelta di partecipare alla Rete dei Cittadini sono principalmente di ordine etico e politico, etico perchè è l’unica lista che aggrega persone, movimenti e associazioni che hanno una passione autentica non per la “poltrona” ma per la Politica vera, nel senso originale del termine “politica” che significa occuparsi delle nostre “polis” (1)…proprio noi figli ed eredi della cultura della Magna Grecia dovremmo recuperarne e capirne a pieno il significato originale.
Il significato politico per noi inoltre e’ quello di rompere coi soliti schema di sudditanza a destra e sinistra, schieramenti che massacrano l’Italia intera ed in particolare il nostro Sud da ca. 150 anni, purtroppo alleanze o “infiltrazioni” coi e nei partiti tradizionali sono ancora considerati come ancora di salvezza o “scorciatoia” da altri movimenti meridionalisti.
Secondo noi invece bisogna esprimere un’alternativa alla casta partitocratica di destra e di sinistra e la Rete dei Cittadini lo fa in modo propositivo, non solo con un programma in campo economico, sociale ed ambientale che e’ anni luce distante da quello degli “altri” , ma soprattutto con l’adozione di modelli e metodi di democrazia diretta e partecipata che significa che chi dovesse venire eletto non farà parte di una casta autoreferenziata legata a direttive di segreterie e giochetti di potere, ma si impegna a seguire le indicazioni delle assemblee della Rete dei Cittadini.
Prendendo a prestito una dichiarazione di uno dei nostri candidati:
“…secondo noi questa classe politica non e’ in grado di esprimere un progetto sano e credibile per il nostro paese.
Questa politica e’ alla fine di un ciclo, e quello che la Rete dei Cittadini propone, non e’ (SOLO) l’adozione delle rinnovabili, ma e’ un nuovo modo di fare politica, che riporti al centro gli interessi dei cittadini in modo da ripensare il territorio ed il suo sfruttamento in un rapporto di equilibrio che deve alzare per forza il nostro livello di coscienza e cultura sulle questioni energetiche…Questo per sottrarre a questa regione e a questa politica l’idea che i cancro.mostri risolvano i problemi e per restituire la vocazione Turistica ed Agricola al Lazio.”

Non vi pare che potremmo utilizzare pari pari questa dichiarazione, sostituendo al Lazio la Campania o la Calabria o la Sicilia?

Speriamo di espandere e diffondere l’esperienza fatta nel Lazio anche in altre regioni ed ovviamente nelle regioni del nostro amato Sud, ben sapendo che solo da una politica intesa in senso etico, insieme con il riappropriarsi della nostra vera storia e della nostra identità cancellata da quasi 150 anni di colonizzazione, può nascere un riscatto del Sud, una liberazione dal connubio mafie-lobbies economiche e finanziarie-politica.

Per questi motivi per una regione politicamente ed eticamente migliore, vi invitiamo a votare alle prossime elezioni di domenica 28 e lunedì 29:

Candidato Presidente: Marzia Marzoli - Rete dei Cittadini

Preferenze per le liste provinciali (1 sola preferenza, scrivendo il nome del Candidato Consigliere scelto affianco al simbolo della Lista Rete dei Cittadini):

Provincia di Roma: Viciconte
Provincia di Viterbo: Iammella
Provincia di Latina: Viciconte

(1) da Wikipedia:
“La prima definizione di “politica” (dal greco πολιτικος, politikós) risale ad Aristotele ed è legata al termine “polis”, che in greco significa la città, la comunità dei cittadini; politica, secondo il filosofo ateniese, significava l’amministrazione della “polis” per il bene di tutti, la determinazione di uno spazio pubblico al quale tutti i cittadini partecipano.”
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fonte: partitodelsud.blogspot.com » Vai al post originale

Mar 29
    Per votare bisogna mettere la croce sul nome della Presidente (nel nostro caso MARZIA MARZOLI) e sul simbolo della lista. Per le provincie di Roma, Viterbo e Latina eventualmente indicare il nome del candidato consigliere sulla riga accanto al simbolo della lista. Per conoscere meglio i nostri candidati clicca qui.


    Il voto disgiunto: è possibile barrare il nome di un candidato Presidente (es.Marzia Marzoli) ed il simbolo di una lista che supporta un altro presidente (e. Lista Vota Antonio) eventualmente indicando anche la preferenza nominale in questo modo il voto va a Marzia come Presidente della regione, ma va anche al partito appertenente all’altra coalizione (Lista Vota Antonio). In questo modo però il voto non va alla Rete dei Cittadini.Questo il fac-simile della scheda elettorale per le provincie di Viterbo, Roma e Latina.

    Se vuoi scaricare il pdf clicca regionali facsimile2

    scheda elettorale

    fac-simile rete dei cittadini

fonte: partitodelsud.blogspot.com » Vai al post originale