fonte: partitodelsud.blogspot.com » Vai al post originale
“Ricordarlo, e soprattutto ricordarlo in una città del Nord, significa dire alla propria cittadinanza “quelle storie ti riguardano”. E’ molto più importante che il suo nome sia lì più che in Sicilia, in Calabria, in Campania”. Roberto Saviano, autore di Gomorra, interviene sul caso Impastato di Ponteranica rispondendo a una domanda di Daria Bignardi a L’Era glaciale(guarda il video), trasmissione di Rai 2 in onda venerdì sera. Saviano è sotto scorta a causa delle minacce di morte giunte dopo la pubblicazione del suo libro. “Penso che ancora una volta ci si sta dividendo dove invece dovremmo essere uniti. Io in questi anni ho avuto molta solidarietà da parte del centrodestra e dai suoi elettori. Vedere che una parte politica faccia questi tipo di azioni come togliere il nome di un ragazzo sventrato dalla mafia dovrebbe innescare rabbia soprattutto nel loro elettorato. Se io fossi un elettore della Lega avrei fastidio a vedere una cosa del genere. Peppino Impastato è stato eliminato, ucciso, sventrato dalla mafia, dal clan di Tano Badalamenti. Questa manifestazione è legittima semplicemente per ricordare una vittima che non è come tutte le altre, perché quando è stato ucciso Peppino Impastato l’immediata comunicazione fu che era un terrorista che si era fatto saltare sui binari. E per 25 anni soltanto la mamma, il fratello hanno conservato la memoria di Peppino e la rabbia di vedere la sua vita raccontata in quel modo. Cosa ha cambiato le cose? Un film, “I cento passi”. Non ha ridato solo la memoria, ma ha riaperto un processo”.
Fonte:Bergamo news
fonte: partitodelsud.blogspot.com » Vai al post originale
Sabato 26 settembre 2009 si è svolta a Ponteranica (BG) la manifestazione a favore del ripristino della targa e dell’intitolazione della biblioteca comunale dedicata a Peppino Impastato rimossa dal sindaco leghista Aldegani.
Il Partito del Sud ha aderito a questa manifestazione contro l’oblio della memoria di Impastato e dei tanti, troppi, caduti per mano mafiosa.
fonte: partitodelsud.blogspot.com » Vai al post originale
Dal quotidiano “La Voce di Mantova” di Martedì 22 Settembre 2009 pag 21.
Siamo spiacenti per gli inconvenienti causati ai commercianti, che non sono dipesi certo dalla nostra volontà, infatti avevamo richiesto al Comune, che ringraziamo, di assegnarci una strada più centrale nella zona pedonale, ma ci è stata assegnata via Corridoni.
Comunque il Comune ha ritenuto premiare pubblicamente Antonio Iannaccone Presidente dell’Associazione Culturale Due Sicilie, giovedì 24 settembre, per l’ ottima organizzazione dell’evento, con la consegna di una preziosa stampa d’epoca avente per soggetto Suzzara...
fonte: partitodelsud.blogspot.com » Vai al post originale
1. Herbalife è una multinazionale con 25 anni di esperienza diffusa oggi in 60 paesi del mondo
2. Tutti i prodotti sono a base naturale, vero e proprio "cibo" senza controindicazioni
3. 45.000.000 di clienti soddisfatti in tutto il mondo
4. Herbalife ha finanziato il primo laboratorio al mondo di Nutrizione Cellulare e Molecolare all'interno dell'Università UCLA di Los Angeles, diretto dal Prof. David Heber, nutrizionista di fama mondiale, Direttore del nostro staff medico-scientifico. Heber è l'ideatore di ShapeWorks, la nuova linea nutrizionale basata sulla personalizzazione dell'apporto di proteine di soia.
5. All'interno del suo comitato medico scientifico illustri personalità come il Premio Nobel per la Medicina 1998 Dr. Louis J. Ignarro, famoso per i suoi studi sulla cardiovascolarità. Ignarro ha già firmato prodotti rivoluzionari di prevenzione e benessere in esclusiva per Herbalife, come il Prelox Blue ed il NiteWorks (per saperne di più clicca qui)
fonte: dieta-dimagrante.com » vai al post originale
Campo Sportivo di Via Santi (presso Giardini Cadorna) - Suzzara
1^ TROFEO DELLA SOLIDARIETA’
TRIANGOLARE DI CALCIO FRA LE SQUADRE :
RAPPRESENTATIVA NAPOLITANA
RAPPRESENTATIVA SICILIANA
RAPPRESENTATIVA SUZZARESE
La gara che non si era potuta disputare domenica 20 settembre, per le avverse condizioni metereologiche, si è svolta domenica 27 settembre, nella finale la vittoria è andata alla Rappresentativa della Napolitania che ha prevalso sulla Rappresentativa Siciliana con il punteggio di 7 a 4
fonte: partitodelsud.blogspot.com » Vai al post originale
di Nicola Tranfaglia
La svolta è arrivata a Fondi. Già il 14 settembre, malgrado la violenta contestazione degli oratori arrivati per sollecitare lo scioglimento del consiglio comunale della città, fortemente inquinato da presenze mafiose, alla fine del dibattito la piazza del comune si era riempita e gli abitanti di Fondi avevano applaudito gli ospiti che avevano sollevato il problema centrale della città.
Ieri, di fronte a una nuova manifestazione che ha condotto a Fondi non soltanto gli esponenti dell’Italia dei Valori che per prima ha espresso la propria posizione con il senatore Stefano Pedica, ma anche il segretario del Partito democratico Franceschini, di Rifondazione Comunista Ferrero e di Sinistra e Libertà Fava, gli abitanti della società sono accorsi a migliaia nella piazza antistante la Chiesa (quella del Comune è stata negata dal sindaco) e hanno riaffermato di volere anche loro la fine della discussa amministrazione. Per la prima volta di fronte a quell’obiettivo tutte le forze dell’opposizione si sono presentate con una posizione unitaria.
La vicenda è antica. Il prefetto di Latina aveva sollevato già nel settembre 2008 la necessità di scioglimento del consiglio comunale segnalando come la presenza del più grande mercato ortofrutticolo di Europa, con affari che superano il miliardo di euro ogni anno, ha fatto accorrere in quel luogo le bande camorristiche dei Casalesi, quelle della ‘ndrangheta e la stessa Cosa Nostra a concludere i loro affari.
Ma più volte il consiglio dei ministri, presieduto da Berlusconi, ha rifiutato di decidere anche, a quanto pare, per la contrarietà dei ministri Scaiola, Brunetta e Matteoli legati, al parere negativo interessato del senatore Claudio Fazzone, vero dominus della zona.
Ora il ministro dell’Interno Maroni, dopo una seconda relazione richiesta e compilata dal prefetto di Latina, ha di nuovo espresso un parere positivo per lo scioglimento e lo ha sottoposto alla delibera del Consiglio dei Ministri che dovrà decidere il prossimo tre ottobre.
Ora i casi sono due: o il consiglio dei Ministri accoglierà l’opinione del ministro come è sempre avvenuto in tutta la storia postunitaria del nostro paese, o deciderà ancora per il no e il ministro sarà costretto a presentare le sue dimissioni.
Noi ci auguriamo che questo non avvenga e il governo non si schieri ancora una volta contro il proprio rappresentante nella provincia di Latina.
Le due relazioni del prefetto Frattasi e gli episodi violenti con incendi e attentati che sono avvenuti in quel comune appaiono una prova così evidente che non c’è da aspettare un momento a procedere al provvedimento.
Qualora questo non avvenisse, sarebbe difficile non pensare che il governo Berlusconi, anche in questa occasione, si schiera dalla parte della criminalità organizzata e mafiosa piuttosto che contro di essa.
Fonte: http://www.antimafiaduemila.com/content/view/19882/78/
.
fonte: partitodelsud.blogspot.com » Vai al post originale
FUORI LA MAFIA DALLO STATO!!!Dopo Palermo la marcia delle agende rosse continua a Roma.RESISTENZA!!!
Il Partito del Sud ha aderito alla manifestazione insieme agli amici di Per il Bene Comune, Rinnovamento Italiano, i Meetup e il Laboratorio Politico per il Lazio (e non solo).
La manifestazione non ha avuto copertura mediatica da parte di quasi tutti i giornali e i telegiornali…i motivi sono facilmente immaginabili ma ancora una volta il Partito del Sud, come fatto recentemente dagli amici delle sezioni del Nord a Ponteranica (BG) per difendere la memoria di Peppino Impastato, partecipa a iniziative contro le mafie e dimostra come, al contrario di quello che vogliono far passare sulle TV di regime padano, esiste un SUD che resiste, che non si arrende, che continua a lottare!
fonte: partitodelsud.blogspot.com » Vai al post originale
Di Lorenzo Frigerio - 27 settembre 2009
Ponteranica (Bg). I primi arrivano già nella mattinata a Ponteranica e trovano ad attenderli un diluvio torrenziale che non sembra lasciare spazio alcuno ai raggi di sole.
Un brutto presagio in vista del pomeriggio per quando è attesa la maggioranza delle persone che si sono date appuntamento qui, in questo paesino all’inizio della Val Brembana, per chiedere al sindaco di tornare sulla decisione presa in precedenza e di intitolare nuovamente la biblioteca locale a Peppino Impastato.
Gli organizzatori della manifestazione sono già riuniti nei pressi della biblioteca e stanno decidendo le modalità di comunicazione della brutta sorpresa che provocatori malintenzionati o, più semplicemente, idioti sbronzi e in vena di bravate hanno pensato bene di mettere in scena, facendosi scudo della notte per agire indisturbati. L’ulivo della pace – piantato lo scorso anno e che oggi sarebbe stato intitolato ufficialmente a Impastato – viene di prima mattina trovato tagliato di netto e al suo posto una sagoma di legno, a forma di pino con un cartello riportante la scritta in dialetto bergamasco “Mé ché öle ü paghér” (Io qui voglio un abete) e la firma di un fantomatico “öl Bepi de Potranga” (Il Bepi di Ponteranica).
Il Bepi esiste, in realtà è un cantante dialettale molto conosciuto nella bergamasca e si chiama all’anagrafe Tiziano Incani; appena informato del fatto, per biasimare l’atto scrive agli organizzatori un colorito messaggio in bergamasco poi tradotto: “E’ ovvio che l’ulivo della pace non l’ho tagliato io e, per quel poco che so a riguardo, dico solo che una pianta tagliata non è mai una bella cosa, che sia un abete o che sia un ulivo..”. Il cantautore bergamasco non ha certo bisogno di scusarsi, ma il suo messaggio verrà letto poi dal palco, perché non vi sia alibi alcuno per lo stupido gesto. Del resto è stato chiamato in causa dagli ignoti sabotatori suo malgrado, come – suo malgrado ovviamente e nonostante il pronunciamento in senso contrario della sua congregazione – anche il defunto Padre Baggi è stato contrapposto strumentalmente a Peppino Impastato: meglio intitolare a lui la biblioteca, perché cultore di storia locale, piuttosto che a una vittima di mafia.
Sotto la pioggia cadente, amareggiati per lo stupido gesto, gli organizzatori non si perdono d’animo e decidono di comprare un nuovo ulivo per ripiantarlo subito e far partire così la manifestazione. Anche il tempo finalmente si aggiusta e spunta un timido sole che si farà poi più coraggioso con l’arrivo dei partecipanti da ogni parte d’Italia.
Duemila? Tremila? No, molti di più, sicuramente cinquemila, secondo la Questura di Bergamo e forse anche qualcosa di più, almeno settemila per gli organizzatori. Una folla pacifica e civile riempie le vie di Ponteranica, con le sue voci e i suoi colori, arricchita dagli striscioni dei cittadini, dalle bandiere delle associazioni locali e nazionali, dai vessilli dei partiti e dei sindacati e dai tanti, tantissimi palloncini bianchi con l’immagine di Impastato. Una folla che sfila a tratti in silenzio e a tratti cantando e rilanciando slogan a gran voce. All’inizio del corteo una grande sagoma di cartone ricalca la targa che è stata rimossa dalla biblioteca e, subito dopo lo striscione degli organizzatori “ancora 100 passi..”. Un altro striscione con la scritta “Anche Aldegani è un eroe” fa il verso all’elogio pubblico ed equivoco del boss Vittorio Mangano da parte di Silvio Berlusconi e Dell’Utri nella scorsa campagna elettorale e l’autore fatica, e non poco, a spiegare l’ironia utilizzata, perché qualcuno pensa sia un provocatore infiltrato.
Durante il tragitto, il corteo si ferma nei pressi della biblioteca e una delegazione pone una targa in ricordo del sacrificio di Impastato sotto l’ulivo appena piantato. Alice parla a nome di tutti: “Non ci lasciamo impressionare dal rumore di un albero che cade, ma continuiamo a sentire la linfa della foresta che cresce. Non molliamo!”. Poco dopo arriva anche Giovanni Impastato che prima di unirsi al corteo, si ferma sotto l’ulivo e commenta con i giornalisti e i presenti la stupidità del gesto di qualche provocatore che pensava bene di zittire i partecipanti, tagliando un albero.
La marcia riprende il suo cammino lungo via Valbona e si arriva nei pressi del campo sportivo, in via otto marzo, dove è allestito il palco dal quale si susseguono gli interventi programmati dagli organizzatori, invero non senza qualche difficoltà, vista la necessità di dare il giusto spazio a tutti. Ai politici viene chiesto un passo indietro, non si prevede un loro intervento, mentre è ben accetta una loro partecipazione e presenza. E in tanti rispondono positivamente all’appello: da Claudio Fava a Giovanni Russo Spena, da Leoluca Orlando a Paolo Ferrero e Vittorio Agnoletto, a molti altri che inevitabilmente si finisce per dimenticare quando si è davvero in tanti. Tra la folla ci sono anche i genitori di Dax e di Carlo Giuliani. In collegamento telefonico Salvatore Borsellino, che si trova a Roma per la manifestazione dell’agenda rossa di suo fratello, ribadisce il valore della memoria che va custodito perché si rafforzi la democrazia nel nostro paese. Sono presenti anche molte delegazioni dei comuni italiani, alcuni dei quali stanno in questi giorni dando prova di grande maturità, in risposta alla chiusura miope del sindaco di Ponteranica, intitolando spazi pubblici a Impastato e altre vittime di mafia.
Sul palco coordina le diverse riflessioni Danilo De Biasio, direttore di Radio Popolare che copre con una diretta l’evento. Si susseguono letture di poesie e riflessioni, mentre gli interventi in scaletta si succedono rapidi. Poco spazio alla retorica, tanto invece alla indignazione e alla proposta. L’ex sindaco Alessandro Pagano lancia l’idea di trovarsi ogni anno per una grande manifestazione pacifica, fino a quando la targa ad Impastato tornerà al suo posto. Le associazioni promotrici rilanciano l’impegno nell’approfondire la questione delle mafie sul proprio territorio, nel segno di Peppino. C’è chi ringrazia anche il sindaco leghista, perché grazie a lui anche chi non conosceva Impastato ha avuto modo di rimediare alla lacuna. E se si tratta di elettori del suo partito il gesto gli si ritorcerà sicuramente contro.
Chiude la manifestazione l’intervento di Giovanni Impastato che usa toni accesi nel condannare la scelta dell’amministrazione leghista. Prima se la prende con il leghista Castelli che ha definito la manifestazione di Ponteranica un corteo razzista, contro la Lega, ricordando che razzisti sono i provvedimenti presi in tema di immigrazione, per poi inquadrare l’affronto alla memoria del fratello in un disegno complessivo: “La Lega vuole cancellare la memoria. E non si tratta dell’atto di un sindaco cafone, ma di un disegno ben più ampio che va da Berlusconi a Bossi. Le camicie non sono più nere, ma verdi…”.
Poi c’è spazio ancora per la poesia e la lettura e per la musica che accompagna il lento defluire dei manifestanti verso Bergamo e le altre destinazioni.
Ponteranica tira un sospiro di sollievo per lo scampato pericolo, un pericolo alimentato da un lato da gesti come quelli degli improvvidi potatori e dall’altro di chi, nei giorni precedenti, ha soffiato pericolosamente sul fuoco, cercando una contrapposizione frontale.
Escono rafforzate le scelte dei promotori – il Coordinamento Peppino Impastato di Ponteranica, Libera e Casa Memoria – che hanno dimostrato con i fatti come la forza delle ragioni sia il più forte antidoto contro l’ottusità di chi pensa di cancellare la memoria di Peppino Impastato e delle altre vittime di mafia, rimuovendo una targa o tagliando un albero.
Tratto da: liberainformazione.org
fonte: partitodelsud.blogspot.com » Vai al post originale
fonte: partitodelsud.blogspot.com » Vai al post originale
“Io sono la via, la verità e la vita” (Gv. 14,6)
Molti si interrogano sulla possibile fine del mondo, sull’avverarsi delle profezie e sul concretizzarsi delle proprie percezioni. Il libro di Giovanni descrive uno scenario inquietante e doloroso per l’umanità, uno scenario fatto di cambiamenti e dolore. La chiave di lettura di questo testo spesso è filtrata attraverso la legge di causa effetto, attraverso una visione degli eventi piuttosto parziale. Credo che l’umanità stia attraversando quello che possiamo definire Apocalisse già da molti mesi, probabilmente non siamo nemmeno a metà di questo percorso.
I ricercatori attenti agli eventi che caratterizzano l’evoluzione umana, potranno costatare come la fine dei tempi sia prossima e un nuovo inizio sia pronto per coloro i quali vorranno costruire un mondo con regole universali, piuttosto che con ego e potere oligarchico. Non credo nella punizione divina, credo che il libero arbitrio sia la più grande libertà concessa dal Creatore ad ogni essere vivente. Ogni giorno possiamo compiere le nostre scelte nel rispetto del prossimo e al servizio di un Bene Universale.
In questo contesto l’Apocalisse non è altro che un periodo al quale prestare attenzione e profonda fede nella liberazione da tutte le catene imposte dalla mente umana. Certo è possibile che si verifichino catastrofi, sconvolgimenti planetari e tutto quello che ormai è ampiamente documentato su libri e speciali dedicati all’argomento. Plausibile l’avvento di carestie, pandemie e guerre mondiali, che a poco a poco vengano alimentate dal colpo di coda di un mondo che non può far a meno di autodistruggere se stesso.
Il male non è altro che Bene in trasformazione, non è altro che la possibilità di riscattare la nostra condotta. Il pensiero umano è in continua evoluzione, così come si evolve lo Spirito e i mondi spirituali. Duemila anni fa il Logos si è incarnato in un uomo per caricarsi della Croce del mondo, per purificare il corpo eterico terrestre e liberarlo da anni di oscurità. Altri secoli sono serviti per arrivare al punto in cui ci troviamo oggi, al punto in cui possiamo scegliere da che parte stare, ancora una volta poter essere artefici del cambiamento, oppure limitarci ad essere ignavi osservatori degli eventi.
Ognuno di noi ha un potenziale inscritto nel proprio cuore, un potenziale che l’anima ha rafforzato nelle proprie incarnazioni, ha perfezionato costantemente per arrivare al punto in cui tutto verrà manifestato. Viviamo il tempo della separazione più aspra, della divisione e delle guerre interne al nostro essere, tutto questo perché dobbiamo purificare e liberare ogni forma di oscurità e abbracciare interamente la via del Cuore.
La via consiste nel divenire il vangelo vivente, applicare quelle pochissime regole che fanno di un uomo il vero Uomo. Non si tratta di compiacersi in rituali pragmatici, di adottare o aderire ad alcun credo, è solo necessario aprire il cuore e lasciar entrare Cristo, unica via per ricongiungersi con il Tutto. Lo scopo dell’anima umana è quello di tornare all’origine, di riappropriarsi dell’essenza primaria da cui ogni cosa deriva, liberarsi dal corpo fisico, liberarsi dalla morte e da ogni vincolo terreno. L’Apocalisse sarà foriera di tutto quello che internamente sarà necessario purificare, sarà la chiave per aderire a leggi cosmiche, piuttosto che a ridicole leggi umane.
Credo che l’Uomo debba rispondere della sua condotta, debba essere il canale che infonde lo Spirito del Padre-Madre su ogni atomo dell’universo, credo che debba aderire a qualcosa che difficilmente può comprendere la mente umana. Lo strumento sarà la nostra parola, la nostra azione e la nostra Forza, una forza che distruggerà ogni prova secondo le leggi dell’Amore. Ci donerà profonda pace nei momenti difficili, rappresenterà un magnete che attira le persone che hanno bisogno del nostro aiuto.
Oggi ci viene chiesto di essere forti, di essere coloro i quali accompagnano i più deboli nel cammino, mano nella mano, passo dopo passo. Se guardiamo con fede e amore a tutto questo, l’Apocalisse è l’ultima benedizione che dobbiamo interpretare come il più grande passo per operare la trasformazione finale. La più grande opportunità concessa alle nostre anime per creare un’umanità migliore. Nessun cataclisma, nessun problema potrà affliggerci se siamo Uno con Tutto e con tutti, nulla sarà difficile o impossibile, per chi abbandona se stesso per seguire un principio più grande.
Articolo correlato: 2012, Ottobre 2008, Freenfo
Ti è piaciuto l’articolo? Clicca su OK
Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.
fonte: freenfo.blogspot.com » Vai al post originale
…E’ ciò che dice questo video all’amministrazione comunale di Grottaglie.Dal principio alla fine. ERA IL 25 SETTEMBRE 2007. DA ALLORA….NULLA E’ CAMBIATO…..
Come si fa a non voler capire il messaggio forte e chiaro che la città manda ormai da anni, come si fa ad intestardirsi a voler amministrare una città che, con le unghie e con i denti e con la forza della disperazione, tenta di difendersi da chi, invece………dovrebbe tutelarla.
NON CI RAPPRESENTATE! Restituiteci il futuro e andate altrove. E’ questo che dice il video. Qualcuno è in ascolto? May day….. may day …. s.o.s…s.o.s…. Qualcuno ci aiuti….FONTE DEL VIDEO: VIA CRISPI
fonte: sopralapancalacapracanta.blogspot.com » Vai al post originale
”Le aziende di Tlc non possono rispondere a Mr. Prezzi che se obbligate ad abbassare i costi degli sms recupereranno in altro modo i mancati introiti. Il ribasso dei costi degli sms non deve ricadere sui consumatori”. A metterlo in chiaro e’ Adiconsum che auspica dal Garante dei prezzi ”una linea di fermezza”. Non e’ piaciuta infatti ad Adiconsum la risposta di Asstel. Adiconsum, infatti, rifiuta ”la tesi sostenuta dagli operatori secondo cui il mercato delle Tlc in Italia offre margini di guadagno bassi, visto che l’Italia e’ il primo mercato mondiale della telefonia mobile”. ”Non e’ accettabile - incalza l’associazione - la posizione di Asstel che con fare ricattatorio afferma che laddove il ribasso dei costi degli sms fosse imposto provocherebbe un innalzamento dei costi di altre voci, facendo ricadere il tutto sul consumatore. Se Mr. Prezzi ha rilevato dalla sua inchiesta una distorsione del mercato in merito al costo degli sms e’ perche’ lo stesso Garante ha rilevato che le offerte commerciali riportate sono innanzitutto limitate e poi abbassano si’ il costo del singolo sms, ma innalzano quello di altri servizi. Tale atteggiamento delle aziende di tlc di mancato riconoscimento istituzionale denota una mancanza di rispetto nei confronti dei consumatori”.
fonte: www.tuttoconsumatori.it » Vai al post originale
”Non e’ accettabile che in Italia chi usa di piu’ i servizi telefonici abbia le tariffe piu’ alte”. E’ quanto sostiene Massimiliano Dona, il segretario generale dell’Unione nazionale consumatori, commentando i dati di un’indagine dell’Autorita’ delle telecomunicazioni finlandese (Ficora) che ha analizzato le tariffe in abbonamento dei 3 maggiori operatori di 19 paesi. ”Di solito i consumatori che comprano o utilizzano di piu’ un servizio hanno tariffe agevolate; in questo caso avviene il contrario. Ma la cosa piu’ sconcertante - incalza Dona - e’ che gli italiani spendono circa il doppio della media europea, e sei volte il Lussemburgo, il paese piu’ virtuoso”. ”Il divario e’ incomprensibile e ingiustificato - conclude Dona - Ci aspettiamo un immediato ridimensionamento sulle medie europee da parte di tutti gli operatori italiani, non solo per le chiamate in abbonamento, ma anche per gli sms che pur avendo un costo zero per i gestori, nel nostro Paese raggiungono cifre record”.
fonte: www.tuttoconsumatori.it » Vai al post originale
”Le tesi sostenute dagli operatori telefonici nel tentativo di contrastare la richiesta di un tetto ai prezzi degli sms, sono assurde e, come tali, da rispedire al mittente”. Lo sostiene il presidente del Codacons, Carlo Rienzi. ”Esistono chiare disposizioni dell’Autorita’ per le comunicazioni che prevedono che le tariffe, nel campo della telefonia, devono essere orientate ai costi. Cio’, tuttavia, non avviene, specie nel settore degli sms, dove a costi risibili per i gestori corrispondono prezzi elevati per gli utenti. Non risulta attendibile nemmeno la tesi degli investimenti ridotti in caso di tetto, poiche’ tali investimenti non possono essere addebitati ai consumatori. Ci spieghino le compagnie telefoniche come e’ possibile che in altri paesi europei il medesimo servizio costi cinque volte meno rispetto l’Italia” attacca Rienzi. ”Se continueranno ad essere ignorate le disposizioni vigenti, e se non si arrivera’ ad una sensibile riduzione delle tariffe degli sms - conclude il Codacons - saremo costretti a denunciare in procura i gestori e la stessa Autorita’ per le tlc, a tutela degli interessi degli utenti”.
fonte: www.tuttoconsumatori.it » Vai al post originale
L’Adoc chiede al sottosegretario Carlo Giovanardi di prorogare alla fine dell’anno i termini per la regolarizzazione di colf e badanti dal momento che le domande presentate sono meno del previsto. ”I termini si chiuderebbero domani ma il numero di richieste e’ stato rallentato dall’onerosita’ della domanda, dalla paura di schedature e dalla mancanza di una adeguata campagna informativa” dice l’associzione. La proroga richiesta dall’Adoc dovrebbe servire a permettere una maggiore informazione, e a permettere il reperimento con maggiore tranquillita’ delle risorse economiche necessarie al pagamento del contributo di 500 euro.
fonte: www.tuttoconsumatori.it » Vai al post originale
Liste d’attesa interminabili, disorganizzazione delle strutture ospedaliere e del percorso assistenziale. Queste sono soltanto alcune delle criticita’ del sistema sanitario del Lazio, confermate ufficialmente da una relazione della Corte dei Conti dal titolo ”Il controllo sulla gestione sanitaria della Regione Lazio per l’esercizio 2007, con proiezioni all’esercizio 2008”. ”Da questa amministrazione nulla e’ stato fatto per migliorare la grave situazione della sanita’ del Lazio” denuncia il Codici. ”Una seria politica non puo’ non affrontare queste criticita’ senza effettuare reali controlli sull’operato delle Asl e delle Aziende ospedaliere, sul costo del personale medico, sull’investimento in macchinari sempre nuovi invece che sulla manutenzione di quelli esistenti” accusa l’associazione.
fonte: www.tuttoconsumatori.it » Vai al post originale
Federconsumatori e Adusbef puntano il dito contro i dati diffusi dall’Isae circa la fiducia delle imprese. ”Com’e’ possibile passare nell’arco di 24 ore da un clima di fiducia dei consumatori a un quadro nero per le aziende?” si chiedono retoricamente Rosario Trefileti ed Elio Lannutti, i presidenti delle due associazioni. Secondo l’Isae, infatti, la fiducia delle imprese nel mese di settembre ha registrato un calo in diversi comparti. In particolare e’ in calo il clima di fiducia delle imprese di servizio, il cui indice scende a -6 (da -5 di agosto). Peggiora anche la fiducia dei commercianti italiani, in particolare nella grande distribuzione: l’indicatore sintetico scende infatti da 98 a 95,4”.
”Su quali attendibili criteri gli italiani dovrebbero fidarsi degli oroscopi dell’Isae, vere e proprie contraddizioni sistematiche, le ennesime patacche confezionate per abbindolare i creduloni, visto che non si riescono a comprendere le ragioni nascoste per le quali, alla fiducia dei consumatori, che con i loro acquisti muovono il mercato ed i guadagni degli imprenditori, possa corrispondere la sfiducia di commercianti e imprese” si chiedono Trefiletti e Lannutti.
fonte: www.tuttoconsumatori.it » Vai al post originale
Confconsumatori e’ fortemente preoccupata da un ulteriore rinvio dell’attuazione dei contratti di programma nel trasporto aereo. ”Se dovesse trovare esecuzione il protocollo di intesa tra Enac e Assaeroporti, e i ministri dei Trasporti e dello Sviluppo economico dovessero firmare il relativo decreto, si aprirebbe la strada a un aumento delle tariffe aeroportuali da 1 a 3 euro a passeggero - denuncia Confconsumatori -. Si attuerebbe una proroga di fatto all’applicazione dei contratti di programma, a discapito dei passeggeri”. I contratti di programma, infatti, servono ad attuare una vera trasparenza delle tariffe.
”E’ vero che le tariffe sono invariate da nove anni, ma perche’ proprio adesso si vanifica ogni innovazione? Si invoca il nuovo, cioe’ l’aumento, ma lo si attua con il vecchio regime e non con il nuovo” prosegue l’associazione. ”Questa soluzione motivata da presunte difficolta’ burocratiche non ci convince” conclude Confconsumatori.
fonte: www.tuttoconsumatori.it » Vai al post originale
Nel fine settimana ci sono stati dei ribassi nei listini dei carburanti da parte delle principali compagnie petrolifere. Tuttavia, secondo il Codacons, questi ‘’sono stati troppo esigui rispetto al costo del petrolio che e’ sceso sotto i 66 dollari al barile”. L’associazione percio’ invoca un intervento del ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola, al quale suggerisce di occuparsi di queste faccende e non di altre. ”Se in Italia ci sono pochi self service, poche pompe bianche e scarsa vendita da parte della grande distribuzione la colpa e’ anche del ministro che non ha ancora favorito piu’ mercato nel settore”, chiosa il Codacons.
fonte: www.tuttoconsumatori.it » Vai al post originale
Mancano pochi giorni alla chiusura dei termini per la regolarizzazione della badanti. E sono meno del previsto il numero delle domande arrivate, circa 300mila, che per l’Adoc avrebbero dovuto essere il doppio. ”L’eccessiva onerosita’ della domanda, la paura di essere schedati e la mancanza di un adeguata campagna informativa hanno rallentato visibilmente il numero delle richieste di regolarizzazione che, avrebbero dovuto essere almeno il doppio”. Lo sostiene Carlo Pileri, il presidente dell’Adoc, che aggiunge: ”Va detto, inoltre, che ne’ le associazioni dei consumatori ne’ le associazioni religiose e degli immigrati sono state sentite e coinvolte nel processo di sanatoria. Anche i medici non sono stati coinvolti per aiutare e informare le famiglie”.
”In ogni caso lo Stato con l’operazione ha incassato 150 milioni di euro dal contributo una tantum e 4 milioni e mezzo dalle marche da bollo. Inoltre otterra’ una rendita di altri 90 milioni l’anno di contributi previdenziali. Ma se venisse sanata la posizione di tutte le badanti irregolari l’incasso salirebbe a oltre 400 milioni di euro per tasse e contributi” prosegue l’Adoc, che auspica una proroga dei termini di regolarizzazione fino alla fine dell’anno, ”per permettere una maggiore informazione alle famiglie che hanno intenzione di sanare la posizione delle proprie badanti”.
fonte: www.tuttoconsumatori.it » Vai al post originale



