Apr 30

All’Abruzzo per ora arriverà un miliardo e 100 milioni. L’anno prossimo 539 milioni. Il resto degli 8 miliardi annunciati arriverà tra il 2011 al 2033, con stanziamenti progressivi (330 milioni nel 20011; 468 l’anno dopo, 500 nel 2013) che a un certo punto decrescono, fino a toccare 2,9 milioni di euro tra 20 anni.

Come dire: chi vivrà vedrà.

Non è l’unica beffa contenuta nel decreto per la ricostruzione, firmato martedì dal presidente della Repubblica. Agli stanziamenti, infatti, si provvede con corrispondenti tagli al Fas (fondo aree sottoutilizzate), al bonus famiglia (300 milioni), alla spesa farmaceutica e grazie a nuove entrate garantite da lotterie e slot machines.

Insomma, pagano i poveri e il sud.

Il ministro Giulio Tremonti si era vantato che non avrebbe messo le mani nelle tasche degli italiani. «Nessuna nuova tassa», aveva declamato rassicurando Confindustria. E visto che c’era ha pensato di mettere le mani nelle tasche (semi-vuote) dei più poveri. C’è un altro combinato disposto, poi, che rischia di trasformare l’operazione Abruzzo in una vera manovra in favore dei «protetti». Presentando le misure, infatti, Tremonti non ha escluso l’eventualità di un’altra sanatoria fiscale: quella sul rientro dei capitali illegalmente esportati.

Risorse frutto di riciclaggio, di corruzione e di evasione, «ripulite» con un obolo alleggerito. È destinato ai più bisognosi, ai nuclei in difficoltà, a chi ha un figlio handicappato a carico, o un anziano. Quello strumento (il primo a considerare il reddito familiare, e non del singolo, e per questo contrabbandato come inizio del quoziente familiare tanto caro alle formazioni cattoliche). Era pensato per una platea di 6,45 milioni di famiglie, che potevano aspirare a un contributo tra i 100 e i mille euro, per una spesa complessiva di quasi due miliardi.

Come mai sono «avanzati» 300 milioni? Come mai è bastato un miliardo e 700 milioni invece dei due stimati? Ci sono meno poveri del previsto (anche in tempo di crisi) o hanno sbagliato i calcoli all’inizio? La verità, purtroppo, è un’altra, e somiglia molto alle vicende legate alla social card (ancora i poveri).
Per ottenere quel bonus, infatti, è stato costruito un percorso con tali e tanti ostacoli, che ottenerlo equivale a vincere un terno al lotto. Nel sito www.nelmerito.it l’economista Franco Osculati lo definisce «lunare». Prima di tutto è a richiesta (non automatico).

La domanda è a carico del datore di lavoro che «eroga il beneficio, secondo l’ordine di presentazione delle richieste nei limiti del monte ritenute e contributi nel mese di febbraio 2009. - spiega Osculati - Nel caso i sostituti d’imposta non provvedano, per insufficienza di tale “monte”, gli interessati potranno ri–presentare istanza entro giugno all’agenzia delle entrate. In aggiunta, a cura dei sostituti, delle domande dovrà rimanere traccia nei modelli 770, dovrà essere data informazione, entro aprile, all’Agenzia delle entrate e dovrà essere conservata copia per tre anni». Una vera gimcana, che dovrebbe essere ancora in corso. ma siccome del bonus non parla più nessuno, si suppone che le richieste termineranno. Senza domande, scompaiono anche i poveri e le emergenze.

Una buona fetta delle risorse da utilizzare subito proviene dai giochi (500 milioni). Anche qui il rischio è che si sfruttino i poveri, di solito dipendenti dal vizio delle scommesse.

Il ministero prevede «nuove lotterie ad estrazione istantanea», «ulteriori modalità del gioco del lotto», «l’apertura delle tabaccherie anche nei giorni festivi». Il decreto fa cenno anche all’ipotesi di giochi da attuare nei supermercati. È prevista infatti «l’attivazione di nuovi giochi di sorte legati ai consumi». Ma il grande affare arriverà con le nuove slot machines e con nuove possibilità di poker on line. L’introduzione di macchine di nuova generazione, con il collegamento diretto all’anagrafe, consentirà di incassare per ogni macchinario cambiato una una tantum di 15mila euro: pr attrarre più giocatori, potrebbe abbassarsi la giocata minima a 50 centesimi (oggi è 3 euro) e alzarsi la vincita massima da 10 a 50mila euro.

Fonte: L’Unità 28 aprile 2009

fonte: partitodelsud.blogspot.com » Vai al post originale





Apr 30

fonte: partitodelsud.blogspot.com » Vai al post originale

Apr 30


Ricevo e posto:

Il “velino” Emanuele Filiberto di Savoia, reduce dal successo di “ballando sotto le stelle” si candida nelle liste dell’Udc. Il principino dei cetrioli si presenta “in nome dei valori della famiglia e cristiani” e, quanto alla sua dote politica dice “conosco la metà dei capi di stato europei e l’altra metà sono miei parenti”. Questo è l’e-mail dell’UDC nazionale: info@udc-italia.it

Scrivete all’udc ed esprimete il vostro pensiero.
Avvertite anche i vostri amici. Io l’ho già fatto.

Antonio Pagano

fonte: partitodelsud.blogspot.com » Vai al post originale

Apr 30


Di Enzo Riccio


Alla derelitta politica italiana mancava solo la perla della candidatura del principe Emanuele Filiberto, ora il circo e’ al completo!
Anni fa, in pieno craxismo, si parlava di “nani e ballerine”, ma facevano da contorno, ora invece si presentano in prima persona e più la notorietà viene da trasmissioni televisive insulse, più c’e’ la voglia dei partiti di accappararsi queste tristi figure.
Mentre in casa Berlusconi c’e’ una telenovela in corso, l’UDC ha ufficializzato la candidatura del principe dei cetriolini alle elezioni europee, un principe che si e’ distinto per le sue qualità di ballerino (?) ad una recente trasmissione televisiva, ovviamente viene da pensare che tutte queste apparizioni, così qualificate, educative ed importanti, facevano parte di una strategia per l’ingresso in politica.

E’ vero che oggi nessuno ha alti requisiti morali da mostrare, ne’ il centro-destra delle veline e delle soubrette e del presidente tuttofare che oramai sembra più totòtruffa (e che il vero principe De Curtis mi perdoni…), nè il centro-sinistra impantanato ancora in Campania nella gestione della rete clientelare Bassoliniana e della sua pesante eredità per la gestione della crisi dei rifiuti, una cosa che da la possibilità perfino ad un esponente del centro-destra in odor di camorra (il suo nome risulta insieme a quello di Cosentino nei verbali dei pentiti nei processi contro i casalesi…) di avere speranze di vittoria alle prossime provinciali.

Ma l’ingresso di un erede di casa Savoia per noi del meridionalismo identitario è una cosa ancora più grave, riapre ferite ancora aperte e sanguinose e ci ricorda che dobbiamo continuare a subire oltre la colonizzazione del Centro-Nord anche l’umiliazione della dinastia più nefasta per la nostra storia.
L’erede di quel “re galantuomo” che invase uno stato libero ed indipendente senza una dichiarazione di guerra nel 1860, che decise per la repressione con centinaia di migliaia di morti nella guerra civile (chiamata ignobilmente “brigantaggio” invece che “resistenza”), per i lager dei soldati napoletani e siciliani a Fenestrelle e nel canavese, per gli eccidi e le stragi di Cialdini e La Marmora, generali bravissimi a sparare sulla folla inerme e codardi di fronte un nemico vero ed organizzato.

Non posso non condividere pienamente il nostro comunicato e la nota del nostro segretario nazionale Antonio Ciano che dovrebbe essere condivisa da tutte le formazioni meridionaliste, neoborboniche, duosiciliane etc etc…

Fonte:Partito del Sud Roma

fonte: partitodelsud.blogspot.com » Vai al post originale

Jul 30

1. Herbalife è una multinazionale con 25 anni di esperienza diffusa oggi in 60 paesi del mondo
2. Tutti i prodotti sono a base naturale, vero e proprio "cibo" senza controindicazioni
3. 45.000.000 di clienti soddisfatti in tutto il mondo
4. Herbalife ha finanziato il primo laboratorio al mondo di Nutrizione Cellulare e Molecolare all'interno dell'Università UCLA di Los Angeles, diretto dal Prof. David Heber, nutrizionista di fama mondiale, Direttore del nostro staff medico-scientifico. Heber è l'ideatore di ShapeWorks, la nuova linea nutrizionale basata sulla personalizzazione dell'apporto di proteine di soia.
5. All'interno del suo comitato medico scientifico illustri personalità come il Premio Nobel per la Medicina 1998 Dr. Louis J. Ignarro, famoso per i suoi studi sulla cardiovascolarità. Ignarro ha già firmato prodotti rivoluzionari di prevenzione e benessere in esclusiva per Herbalife, come il Prelox Blue ed il NiteWorks (per saperne di più clicca qui)

fonte: dieta-dimagrante.com » vai al post originale

Apr 30

Caro Franceschini,

tu dici che come meridionale devo urlare Roma ladrona, in quanto il governo Berlusconi nulla ha fatto verso la mia terra, e, partendo da questa tua frase ad Eboli, io ti chiedo: cosa hanno fatto gli altri governi per il “Meridione”?

Cosa ha fatto il progressista Prodi più del conservatore Berlusconi o del fascista Mussolini o dei vari primi ministri sabaudi da Cavour a Giolitti da Ricasoli a La Marmora a tutti gli altri?

Nulla e’ mai stato fatto per far progredire la mia terra da circa 150 anni di colonizzazione, tutto e stato fatto per derubarla e succhiargli la linfa vitale.

E ora dovrei scimiottare quei leghisti che urlano “Roma ladrona”, gli stessi che hanno scritto sui muri delle loro città forza Vesuvio o forza Etna, dovrei insultare una città e un popolo che dopo l’invasione piemontese (senza dichiarazione di guerra) diede rifugio alla Corte del Regno di NAPOLI e DELLE DUE SICILIE, dando aiuto anche alle migliaia di profughi che scappavano dalla barbarie dei massacri dell’invasione savoiarda.

A Roma, dal 1861 in poi, a piazza Farnese i nostri Partigiani (infamati dagli scrittori prezzolati col marchio di “briganti”) venivano per rifornirsi e ripartivano per la guerriglia di liberazione.

Caro Franceschini, ti chiedo di pensare alla tua gente e se vuoi insultare qualcuno come in questo caso fallo in prima persona, non coinvolgere altri, noi meridionali sappiamo bene di chi sono le colpe della nostra arretratezza economica e del dissesto morale passato e presente.

Solo un idiota può pensare di immettere il virus del razzismo in un popolo erede della grande civiltà della MAGNA GRECIA, ti chiedo ufficialmente come MERIDIONALE e come esponente del Partito del Sud di non parlare più in mio nome e della mia gente, tu non hai i requisiti ne’ quelli geografici ne’ quelli morali.

Tu sei un esponente della politica coloniale italiana nei confronti della mia terra, nulla ti differenzia da Silvio, siete entrambi parassiti che succhiano le nostre risorse e la scelta tra destra e sinistra è solo la scelta del nostro carnefice.

No “Roma ladrona” ma diciamo “governo del nord ladrone”, come lo è l’opposizione, anch’essa del Nord e che difende gli interessi dell’economia tosco-padana.

Giuseppe Lipari, Partito del SUD - sezione “Lucio Barone” Roma

Fonte:PartitodelSudRoma
.

fonte: partitodelsud.blogspot.com » Vai al post originale

Apr 30

E’ una settimana strana giù a Mafiopoli. Solita settimana di corrispondenze di segnali, missive e tentati attentati come nella migliore tradizione della corrispondenza mafiopolitana: la lettera indirizzata a Vincenzo Conticello e “i suoi sbirri” come dicono loro, il tentato sventato attentato a Rosario Crocetta di cui parliamo nel blog (http://www.giuliocavalli.net/diario/2009/04/27/lo-schiaffio-a-cinque-mani-e-una-carezzasulla-guancia-di-rosario-crocetta/) e altri tagli e ritagli che rispettano la loro unta tradizione di comunicare per gesti come i loro avi mafiosi di Neanderthal.

Piera Aiello è stata tradita. Testimone di giustizia in località segreta e molto spesso segretata com’è uso giù a Mafiopoli per esprimere gratitudine ai testimoni giustiziati, è stata tradita probabilmente (dicono i bene informati che spesso si confondono con i mala informatori) da qualcuno di quelli che dovrebbero occuparsi della sua sicurezza. Pas mal, dice il sindaco di Mafiopoli, “se hanno saputo dove si trova per una lingua troppo lunga è solo perché alle istituzioni interessa ogni tanto farla risentire a casa”. E giù una grossa risata, quella fragorosa e fangosa che serve per zittire le notizie.

Intanto il nord bella addormentata si risveglia con i soliti noti che continuano la colonizzazione, in attesa della grande eiaculazione targata expo’. Caselli l’aveva detto: “La ‘ndrangheta che fa i soldi con i subappalti e il lavoro nero. Cosa Nostra che. E’ il primo impegno. In memoria di Bruno Caccia, il procuratore ucciso dai killer del clan Belfiore.” Subito i sindacati mafiopolitani l’hanno denunciato per pubblicità occulta e indebito uso del marchio. Perché Mafiopoli è il mondo della pubblicità, quella che descrive e esalta per vendere e minimizza e disconosce per vendere ancora meglio.

A Milano in viale Zara, in quel di Cernu­sco sul Naviglio, e poi a Colo­gno Monzese, Brescia, Cremo­na, Padova, Lucca i Casalesi (si vede perché infondo in fondo si annoiavano visto com’è troppo facile e senza emozioni fare mafie giù al nord) avevano anche deciso di mettersi a giocare al Bingo. “L’unico gioco d’azzardo legale in Italia” diceva una volta una vecchia pubblicità; forse il vero azzardo era dire una cosa del genere. Ciro Girillo un anno fa si era presentato ai carabinieri di Fuorigrotta tutto mezzo sparato. Ora che per questa storia di giochi, carte e tombolate l’hanno arrestato si è capito tutto: lo volevano ammazzare Grasso e gli amici di Rififi al secolo Mario Iovine. Il movente? Una discussione sulla liceità della cinquina. Una delle società si chiama “Dea bendata” srl; sono in corso le pratiche per rinominarla “Ammazza la cinquina spa”.

Da Gela, La Rosa e Trubia, oltreché progettare di metterci una crocetta sopra al sindaco gelese Rosario Crocetta, imponevano il pizzo anche a Milano. Già pronta una modifica alla legge sul federalismo che regoli il racket.

A Bertonico, provincia della Popolare di Lodi, hanno arrestato tra gli altri nell’operazione “Ragazzi Cattivi” Daniele D’Apote. Nel salvadanaio a forma di Riina aveva 2 milioni di euro in monetine da cinquanta. “Avevo un conto corrente alla Popolare negli anni d’oro!” si è difeso il l’aspirante ‘ndranghetista.

Ad Agrigento tre collaboratori di giustizia in un solo giorno. Fra la mattina e il pomeriggio del 27 aprile depongono, in due distinti processi, i “pentiti” Maurizio Di Gati, Giuseppe Vaccaro e Giuseppe Sardino. Dal carcere Binnu Provenzano scarica la colpa sulla crisi e annuncia la “Social Card” per i mafiosi in difficoltà.

Ma il problema mafia al nord e a Milano è i mani sicure. Giovanni Terzi assessore al Comune di Milano infatti durante una lezione speciale tenuta allo Iulm con Klaus Davi a fargli da velina ha dichiarato: ”A Milano c’e’ la ‘ndrangheta? Se e’ così, li vorrei vedere tutti in galera. Limitandosi ad annunciarlo in tv non si fa solo strumentale allarmismo? Chiedo, quindi, che intervenga lo Stato e li metta in galera. Se davvero ci sono a Milano, sbattiamoli dentro!”. Dopo Alberoni nessuno degli studenti pensava di potere cadere più in basso.

Tanti auguri a Matteo Messina Denaro per gli amici Soldino. Per Matteo Messina Denaro la guerra di Cosa Nostra allo Stato è una guerra giusta. A 14 anni già sparava. A 18 uccideva. A 31 metteva le bombe al Nord, prima a Roma, contro Maurizio Costanzo e la Chiesa, poi a Firenze e Milano. Oggi è a capo di una holding imprenditoriale: donne, affari, appalti, e grandi imprese. Matteo Messina Denaro è un mafioso di altra generazione, è soprattutto un gran viveur. Qualcuno lo ricorda mentre scorazzava in Porche verso Selinunte. Pantaloni Versace, Rolex Daytona, foulard. Quando Riina lo incaricò di pedinare Falcone, Martelli e Maurizio Costanzo a Roma, a fine ‘91, lui -racconta uno dei boss ora pentito che lo accompagnava, il mazarese Vincenzo Sinacori - trovava sempre il tempo di fare una buona scorta di camicie nel negozio più esclusivo di via Condotti e andava a mangiare nei locali più «in». Confuso fra la bella gente, aiutato, ieri come oggi, dal fatto che come dice spesso “lui non ha la faccia da vecchio mafioso siciliano”. Ma il volto è quello della nuova mafia, fatta da professionisti e «colletti bianchi». Il nostro augurio è che qualcuno arrivi presto a tirarti le orecchie. Per un compleanno alla Catturandi.

fonte: partitodelsud.blogspot.com » Vai al post originale

Apr 30


Ricevo dall’amico Balìa e posto:

Di Andrea Balìa

Il meridionalismo viene investito dalle elezioni provinciali ed europee in un momento in cui esso è caratterizzato da particolare vivacità.

Dopo il pionierismo risalente ormai a circa 20 anni fa (vissuto dai più anziani fra di noi) con il neoborbonismo, che iniziava a togliere la polvere dalle pietre tombali ben piantate in oltre un secolo di menzogne ed occultamento della memoria di una storia scritta dai vincitori, è sopraggiunto un periodo di tregua.

Ora però da qualche anno un fervore rinnovato ha portato al rifiorire d’associazioni, movimenti e partiti. Perfino una parte della politica istituzionale ha riscoperto (con una buonafede tutta da verificare) ragioni e rivendicazioni d’un meridione in caduta libera. Ed in pieno dibattito, definizione d’obiettivi, alleanze e strategie, il ciclone elezioni sopraggiunge a scombussolare e in parte stimolare lo scenario.

Verifiche, incontri, ed il tutto in piena segretezza d’ogni singola compagine, caratterizzano i giorni d’un meridionalismo un po’ preso alla sprovvista, in colpevole ritardo invece rispetto ad un doveroso processo unitario, ma in fibrillazione per un intuibile ma anche pericoloso desiderio di protagonismo e visibilità.

Una voglia, umana e comprensibile, di dare al Sud una rappresentatività, al di là del velleitarismo personale inevitabilmente presente.
Chi decide di mandare singole forze all’interno di liste di poco entusiasmanti partiti governativi che rivendicano autonomie, ma che in tutta fretta hanno cassato la parola Sud dal simbolo, che tanto li aveva commossi.

Chi definisce alleanze con neonati movimenti per il Sud di senatrici più inviperite da mancati incarichi nei loro vecchi partiti e reduci da faide al loro interno, però con la bandiera del “no destra e no sinistra” da rivendicare.

Chi donchisciottescamente va da solo, contro tutti, che pur se condivisibile ha da vendersi però non un’unitaria ed agguerrita rappresentanza meridionalista, ma la improponibile sparuta e personale pattuglia.

Chi si vocifera sia tentato da apparentamenti con una storica destra estrema, la cui spendibilità come argomento pro Sud lascia davvero perplessi.

Chi infine, come compagini di cui ho assunto la responsabilità sull’identità, decide di schierarsi con una sinistra che sta lavorando al rinnovo della gestione bassoliniana, e pur intuendone la gravità del fardello ereditario, ritiene di dare una mano per impedire di consegnare la provincia di Napoli a personaggi la cui limpidezza sembra un’optional.

Insomma un variegato scenario che riteniamo debba servire almeno come esperienza, test, per un meridionalismo che almeno, pur in modo disarticolato, dia prova d’esserci, d’esistere, di far comprendere ai meridionali che possono autorappresentarsi.

Anche perché c’è sicuramente di peggio…basta guardare in casa UDC.

La vergogna regna sovrana : Emanuele Filiberto, il rampollo danzante della dinastia savoiarda che ha massacrato il Sud, sarà capolista con loro.

Vien da chiedersi : perché? Non per una sola ragione spendibile, non per innate o dimostrate qualità e competenze, se non in samba, rumba, ecc…

Solo ed unicamente per un pugno di voti!

Alla faccia della decenza, del Sud, della storia, con loro che vorrebbero dare a intendere che sono il nuovo e l’affidabile tra i due contendenti maggiori.

Il nuovo? Chi? I Savoia?

Ma “ci faccino il piacere!”…diceva il grande Principe De Curtis, nostro conterraneo ed in arte Totò!

.

fonte: partitodelsud.blogspot.com » Vai al post originale

Apr 30


Compatrioti,
la presenza di un Savoia nelle liste dell’UDC è uno smacco ed un affronto alla sensibilità e alla dignità dei meridionali.


La mia città, il 6 dicembre del 2008 ha dato luogo ad un consiglio comunale straordinario, la cui maggioranza meridionalista, condotta dal Sindaco Raimondi ha prodotto un atto molto importante: disporre una eventuale denuncia a Casa Savoia per i danni procurati nel 1860-61, quando ben 160 mila bombe rasero al suolo case e chiese seppellendo ben 846 soldati borbonici e 4 mila miei compaesani.

Tutta l’Italia sappia che i meridionali respingono tale candidatura.

Ogni partito è libero di candidare chi ha chiesto alla nostra repubblica ben 260 milioni di euro e chi, guarda caso, è anche nipote e stranipote dei più grandi criminali della storia.

A .Ciano

———————————————————————————–


Il Consiglio Nazionale del Partito del Sud fa propria la nota del Coordinatore Nazionale Antonio Ciano ed invita tutti i meridionali ad inviare agli indirizzi e-mail dell’UDC il seguente estratto ovviamente personalizzabile :

info@udc-italia.it udcitalia@gmail.com francesco.donofrio@uniroma1.it

” Tutta l’Italia sappia che i Meridionali respingono la candidatura di un esponente di Casa Savoia nelle file dell’UDC.
Ogni partito è libero di candidare chi ha chiesto alla nostra repubblica ben 260 milioni di euro e chi, guarda caso, è anche nipote e stranipote di gente che la storia ha condannato da tempo.”

Firmato :Nome Cognome

fonte: partitodelsud.blogspot.com » Vai al post originale

Apr 30


Chernobyl, 26 - 4 - 1986Vittime di cancro alla tiroide da radiazioni ionizzanti.
L’OMS non ha mai voluto rendere pubblico uno studio sugli effetti dell’incidente di Chernobyl sul genoma umano, secondo il quale
i danni genetici provocati dall’anomala irradiazione del 1986, coinvolgeranno le prossime venti generazioni umane. Lo studio esiste ma la popolazione mondiale non ha il diritto di conoscerne il contenuto.L’OMS, per quanto riguarda gli studi sui danni da radiazioni sulla popolazione mondiale, dipende dall’AIEA, ovvero dall’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica. In pratica, chi promuove e si suppone abbia interessi economici nel settore nucleare o difenda gli interessi di altri, dovrebbe finanziare ricerche sui danni provocati alla salute dell’Uomo e dell’ambiente dai prodotti della stessa industria nucleare.Ovviamente non lo fa e se lo fa, minimizza, parlando di “livelli accettabili di rischio”.Attorno alle centrali nucleari crescono i tumori e le malformazioni, ma un’opportuna cortina di silenzio mediatico impedisce che l’opinione pubblica possa preoccuparsene. Così i politici che hanno appena firmato contratti milionari con i boss dell’industria nucleare, possono parlare senza pudore di centrali prive di rischio, di impianti di terza generazione e mezza, di “ritorno al nucleare” perché il nucleare è sicuro e la barretta d’uranio la potete dare da ciucciare anche ai vostri figli.Le radiazioni non si sentono e non si vedono se non quando i loro effetti si manifestano facendo nascere pecore senza occhi e bimbi senza braccia.Non parliamo del nucleare militare dei danni da nanoparticelle. Sappiamo tutti che le autorità negano decisamente l’esistenza di una Sindrome da Uranio Impoverito, nonostante l’evidenza clinica e l’incidenza oltre la norma di malattie come le leucemie nei reduci dai teatri di guerra dove si utilizzano le armi ad Uranio Impoverito.Vicino al poligono militare di Salto di Quirra in Sardegna, luogo di sperimentazione di nuove armi, nel paese di Escalaplano, comune di 2500 abitanti, con una natalità annua di circa 20 nuovi nati, nel 1988 ben 6 bambini, il 30%, presentavano malformazioni che normalmente hanno un’incidenza bassissima sulla popolazione generale.Difficile pensare ad un caso, quando oltretutto, sempre nello stesso territorio, il 30% della popolazione adulta è affetta da forme di leucemia ed altre neoplasie , dieci volte più della norma.Ufficialmente però, non esiste alcun problema Salto di Quirra. Per chi vuole informarsi, qui c’è un’interessante inchiesta ( prima, seconda , terza parte).Esistono epidemie conclamate, ad eziologia praticamente nota, che però vengono minimizzate o addirittura negate per coprire gli interessi ad esse legati.Altre epidemie o pandemie, più o meno immaginarie, vengono invece utilizzate per terrorizzare la gente e spingerla a comportamenti sanitari motivati dagli stessi interessi.E’ il caso di Big Pharma e delle periodiche campagne terroristiche mediatiche messe in atto ogniqualvolta si devono vendere vaccini e svuotare i magazzini di farmaci inutili ma costosissimi.
Fonte:L’orizzonte degli eventi

fonte: partitodelsud.blogspot.com » Vai al post originale

Apr 30

Di Damiano Ficoneri

A 23 anni dalla tragedia di Chernobyl, l’Ucraina sperimenta il più alto numero di malati di cancro di sempre e il livello di radiazione è tornato a quello degli Anni ‘80. Frutta, verdura e latte risultano contaminati per la mancanza di controlli.
La crisi economica, il disinteresse del governo ucraino, i tagli ai fondi agli ospedali, fanno sì che i centri oncologici riescano ad andare avanti solo grazie agli aiuti privati, come quelli degli spettatori de LA7 che tramite la Onlus “Sole terre” hanno comprato un’intera sala operatoria per il centro neurologico pediatrico di Kiev. Inoltre la situazione attuale nella zona proibita, dove oggi risiedono quasi diecimila persone: uomini e donne pronti a esporsi alle radiazioni pur di trovare alloggio e lavoro.

Fonte:La7

fonte: partitodelsud.blogspot.com » Vai al post originale

Apr 30

La sezione siciliana dell’Ordine dei giornalisti ha deciso di costituirsi Parte Civile contro il direttore di Telejato, Pino Maniaci, nel procedimento contro di lui per esercizio abusivo della professione di giornalista.

Il processo è stato fissato davanti al giudice monocratico di Partinico il prossimo otto maggio. Secondo l’accusa, Maniaci, “con più condotte, poste in essere in tempi diversi ed in esecuzione del medesimo disegno criminoso”, avrebbe esercitato abusivamente l’attività di giornalista in assenza della speciale abilitazione dello Stato.

Di fronte alla gravità della presa di posizione dell’ODG siciliano che, invece di schierarsi dalla parte di Pino Maniaci, minacciato di morte e scortato, gli si mette contro, rinnoviamo il nostro sostegno e la totale solidarietà a un uomo che, senza tesserino professionale, rende onore alla professione giornalistica al di fuori della “casta” di certi giornalisti tesserati, magari proprio quelli che sgomitano per sedersi in prima fila ai funerali.

Fonte:Antimafiaduemila

fonte: partitodelsud.blogspot.com » Vai al post originale

Apr 30

Di Silvia Resta
Dopo le recenti rivelazioni dell’ex boss di Cosa Nostra Gaspare Spatuzza, che potrebbe aprire scenari diversi sulla strage che uccise il giudice Borsellino, l’inchiesta ripercorre il caso. Si parte dal giallo del 1° luglio 1992, giorno in cui il giudice Borsellino si sarebbe recato al Viminale dall’allora ministro dell’interno Nicola Mancino. Davanti alle telecamere, un faccia a faccia a distanza tra Salvatore Borsellino, fratello del giudice, e Nicola Mancino, che nega di essere mai stato a conoscenza di una negoziazione con Cosa Nostra.

Fonte:La7

fonte: partitodelsud.blogspot.com » Vai al post originale

Apr 30


fonte: partitodelsud.blogspot.com » Vai al post originale

Apr 30

Venerdì 1 Maggio 2009 - dalle 10,00 alle 12,30 - alla Rotonda Diaz di Via Caracciolo - Napoli

Insorgenza Civile è un movimento identitario Napoletano che difende l’identità meridionale.

In questo terzo incontro protestiamo contro l’unica arteria stradale comunale a pagamento d’Europa è fonte di guadagno per il Nord.

Non più di proprietà comunale, la s.p.a. che la gestisce è di proprietà del gruppo Benetton di Treviso, attraverso un sistema di “scatole cinesi” finanziarie.

Ora, dove credete che Benetton investa i proventi di circa 6milioni di €uro al mese che i Napoletani pagano per la (mal gestita, ma tanto necessaria) Tangenziale di Napoli? Costruisce campi di calcetto per i figli del Nord, strade ed autostrade al Nord con i soldi del Sud! Benetton, rifai le strade di Napoli con i soldi dei Napoletani? O le fogne?

Perciò chiediamo di restituire la Tangenziale a Napoli, mediante restituzione del pacchetto azionario di larga maggioranza al Comune e RENDIAMOLA GRATUITA COME DOVEVA ESSERE SECONDO I PROGETTI DI QUANDO FU COSTRUITA

Per maggiori informazioni visita il sito www.insorgenza.it con sede a via Via Cupa Caiafa 20\d Napoli

.

fonte: partitodelsud.blogspot.com » Vai al post originale

Apr 30


Pensate alle persone più imbarazzanti che potrebbero rappresentarci in Europa… Fatto?Ok, vi do una seconda chance… dimenticate quello che avete pensato e immaginatevi qualcosa di molto peggio.
Ora, a meno che non abbiate pensato ad Erick Priebke o al defunto Pietro Pacciani, siete probabilmente ancora fuori strada…

Forse i titoli qua sotto possono fornirvi una piccola panoramica di cosa troverete sulle schede elettorali dell’UDC (da qualcuno detto anche Unione Dei Carcerati):

LA CANDIDATURA - «Emanuele Filiberto - ha detto il segretario dell’Udc, Lorenzo Cesa, nel corso della conferenza stampa di presentazione della candidatura - sarà una grande sorpresa della politica italiana ed europea. Ne sono convinto. E’ una persona straordinaria e capace. Siamo sicuri che andrà in Europa a difendere quello che ci sta più a cuore, cioè la difesa dell’identità cristiana e della famiglia, con grande capacità». Particolarmente soddisfatto della candidatura di Emanuele Filiberto anche il vicepresidente dei deputati Udc Michele Vietti: «Da piemontese sono particolarmente lieto di questa candidatura che rappresenta un pezzo importante della nostra storia. I giudizi li lasciamo agli storici».

E come se non bastasse, le nuove (e vecchie) conigliette marchiate PDL.

LE ALTRE IN POLE E I «RECUPERATI» - In pole position ci sarebbero poi altre tre o quattro giovani scelte tra quelle che hanno partecipato al corso di formazione che si è tenuto la scorsa settimana a via dell’Umiltà.
Tra queste Cristina Ravot, giovane cantante sassarese, Rachele Restivo, giornalista tv, e Laura Comi.
Gli apparati di partito cercano di non far escludere «gli uscenti»: dovrebbero essere «recuperati» i vari Bonsignore, Iva Zanicchi, Albertini, Gargani, Zappalà, Antoniozzi. Alcune delle deputate “precettate” dal premier, inoltre, dovrebbero correre per l’Europarlamento, per poi rinunciare una volta elette.
Fra loro Gabriella Giammanco e Laura Ravetto, mentre sono in forse Annagrazia Calabria e Beatrice Lorenzin. Per An ci saranno sicuramente in lista Roberta Angelilli e Cristiana Muscardini, mentre si rincorrono le voci del possibile inserimento della figlia di Guido Bertolaso.

Fonte: Metilparaben

fonte: partitodelsud.blogspot.com » Vai al post originale

Apr 30


Su proposta telefonica di Antonio Ciano invito tutti a mandare e-mail di protesta agli indirizzi dell’UDC per la scelta scellerata, fatta da questo partito politico, di presentare capolista nella circoscrizione 1 alle prossime europee il noto ballerino Emanuele Filiberto di Savoia, erede della dinastia che ha massacrato il Meridione d’italia e non solo. Questa candidatura è uno schiaffo in faccia a tutto il Sud, ed è comunque l’ennesima conferma che i partiti politici dell’attuale quadro istituzionale sono TUTTI schierati contro il Meridione e che con TUTTI questi partiti non può esistere nessuna forma di collaborazione .

Indirizzi e-mail dell’UDC:

informazioni:info@udc-italia.it
ufficio stampa: udcitalia@gmail.com
responsabile nazionale:francesco.donofrio@uniroma1.it
enti locali: entilocali@udc-italia.it
dipartimento elettorale: elettorale@udc-italia.it

fonte: partitodelsud.blogspot.com » Vai al post originale

Apr 30


Di Alberto Fattori da Shanghai

Emanuele Filiberto Di Savoria scrive su Facebook: dovete essere i primi a saperlo, sto per fare la conferenza stampa sulla mia candidatura per le elezioni europee nella circoscrizione Nord Ovest ( Piemonte, Lombardia,Liguria e Val d’Aosta) con l’UDC.
Fonte:Affari italiani ———————————————————— Elezioni europee: Emanuele Filiberto candidato come capolista per l’Udc
Guiderà la lista della circoscrizione Nord Ovest insieme a Magdi Cristiano Allam
MILANO - Colpo di scena nell’ambito delle candidature alle prossime elezioni europee. Emanuele Filiberto di Savoia sarà candidato con l’Udc alle elezioni europee. Il nipote dell’ultimo re d’Italia, reduce dal successo alla trasmissione televisiva «Ballando con le stelle», sarà testa di lista nella circoscrizione Nord Ovest insieme a Magdi Cristiano Allam. Resta fuori invece Vittorio Sgarbi, sulla cui candidatura con il partito di Pier Ferdinando Casini, si erano rincorse voci e polemiche.
LA CANDIDATURA - «Emanuele Filiberto - ha detto il segretario dell’Udc, Lorenzo Cesa, nel corso della conferenza stampa di presentazione della candidatura - sarà una grande sorpresa della politica italiana ed europea. Ne sono convinto. E’ una persona straordinaria e capace. Siamo sicuri che andrà in Europa a difendere quello che ci stà più a cuore, cioè la difesa dell’identità cristiana e della famiglia, con grande capacità». Particolarmente soddisfatto della candidatura di Emanuele Filiberto anche il vicepresidente dei deputati Udc Michele Vietti:
«Da piemontese sono particolarmente lieto di questa candidatura che rappresenta un pezzo importante della nostra storia. I giudizi li lasciamo agli storici».

LA DICHIARAZIONE - «Mi impegnerò, come un giovane classe ‘72, al servizio del mio paese: la cosa che amo sopra ogni cosa»: Emanuele Filiberto di Savoia spiega così la sua candidatura nelle file dell’Udc per le europee, nella circoscrizione Nord ovest.

Fonte:Corriere della Sera

-

fonte: partitodelsud.blogspot.com » Vai al post originale

Apr 30

Interventi di Ada Insigne, Lucilla Parlato, Nando Dicè.

fonte: partitodelsud.blogspot.com » Vai al post originale

Apr 30


Di Antonio Raimondi


La crisi economica, nonostante timidi segnali di ripresa, sta ancora causando una riduzione dei posti di lavoro: il calo dei consumi costringe le aziende a ridurre il proprio personale in attività.
Quando si attraversa un periodo di recessione economica, purtroppo, è normale perdere posti di lavoro: la produzione diminuisce e c’è bisogno di meno addetti in tutti i settori. In questo caso le aziende cercano di minimizzare le perdite tagliando sui costi del personale: i primi a pagare dei momenti negativi sono sempre gli ultimi, quelli che hanno più difficoltà ad ottenere un impiego e, di conseguenza, a rientrare nel ciclo produttivo.

C’è anche da dire, però, che alcune aziende approfittano deliberatamente della crisi per mettere in pratica una “cura dimagrante”. Le notizie di lavoratori messi in cassa integrazione o in mobilità sono ormai all’ordine del giorno e i costi degli ammortizzatori sociali vengono finanziati dalle tasse dei cittadini italiani. Il maggiore ricorso a questi strumenti, dunque, significa destinare una quantità maggiore di risorse a sostenere le persone in difficoltà lavorativa che è giusto.

Non è tollerabile, però, che alcune ditte sfruttino queste numerose situazioni di disagio per sgravare i loro bilanci dalle spese per il personale e, di conseguenza, minare la pace sociale: i licenziamenti di massa e il ricorso agli ammortizzatori sociali sta gettando la popolazione lavorativa in un clima molto cupo. Questo comportamento, quando ci sarà la ripresa economica, sarà totalmente a favore delle aziende che con il personale ridotto riusciranno, senza assumere, a mantenere la produzione al livello richiesto e, quindi, a massimizzare i profitti, senza distribuire la ricchezza ad altre parti di popolazione che potrebbero beneficiare del miglioramento generale dell’economia, e a socializzare le perdite quando la tendenza del mercato dovesse tornare negativa.

È inaccettabile un comportamento del tipo “privatizzare i profitti e condividere le perdite” perché a pagare è sempre e solo lo Stato, ovvero tutti noi. Le imprese devono ricordare che sono tali se hanno anche una responsabilità sociale. La proprietà privata è legittima e deve essere rivolta al bene comune: la creazione di posti di lavoro, la tutela della sicurezza dei lavoratori e il rispetto dell’ambiente sono precise responsabilità delle imprese nei confronti della società. In un momento così difficile e delicato, come questa recessione, non è tollerabile che le imprese possano minare la pace sociale. Sono già tanti gli episodi di violenza verso i dirigenti aziendali sia negli Stati Uniti che in Europa e vorremo che questo non accadesse anche in Italia. Però c’è bisogno, per questo, la buona volontà di tutti invece di continuare ad esasperare gli animi di chi non arriva nemmeno alla terza settimana del mese.

fonte: partitodelsud.blogspot.com » Vai al post originale

Apr 30

Una versione di questa canzone-capolavoro incisa nel 1972, quando Angelo non era ancora famoso. Le immagini sono tratte dal colossal “Esenin” girato nel 2005 per la TV russa.

fonte: partitodelsud.blogspot.com » Vai al post originale